Il premier Silvio Berlusconi ribadisce, davanti alla platea dei giovani industriali, la propria linea in politica economica, ricordando la ormai celebre “equazione del benessere: meno tasse per le famiglie, il lavoro, le imprese vuol dire più consumi, più produzione, più posti di lavoro, più soldi nelle casse dell’erario. Il che consente di investire nelle infrastrutture e anche di ridare qualcosa a quella parte della società più emarginata”.
“Per pagare tutti meno tasse, bisogna che tutti le paghino e quindi dobbiamo continuare la lotta all’evasione fiscale”, ha detto il premier nel corso del suo intervento al convegno dei giovani imprenditori.
“Dobbiamo continuare la lotta all’evasione se è vero che ci sono 100 miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato”, ha spiegato, sottolineando come la riduzione della pressione fiscale rappresenti una delle priorità del governo.
Casini (UDC): Berlusconi ora fa il dc, ma vedremo i fatti
L’intervista del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, a ‘Il Messaggero’
Onorevole Casini, Berlusconi è stato dal Papa. In Parlamento i cattolici non sono molto rappresentati. Lei come vede il rapporto tra governo e Chiesa?
«E’ molto importante questa visita sul piano dei governi. La Repubblica trae dalla presenza della Santa Sede in Italia un grande elemento di ricchezza e di forza. Pensare che il Vaticano, qui da noi, sia un impaccio o un condizionamento, significa avere una considerazione molto provinciale della politica internazionale. Questa è una grande platea per l’Italia, una grande opportunità. Pone Roma al centro delle diplomazie di tutto mondo. Ritengo che il governo debba alimentare questa specialità di rapporto».
Un filo diretto che vi può tagliare fuori?
«La pluralità di opzioni nel mondo cattolico c’è ormai da oltre 30 anni. Credo che la Chiesa abbia, nei confronti di Berlusconi, lo stato d’animo che hanno gli italiani: stanchi di lotte fratricide. Hanno dato una delega a Berlusconi, poi valuteranno sulle soluzioni che darà ai problemi».
Berlusconi: Ribadisco la linea della fermezza verso i clandestini e contro l’emergenza rifiuti
“Lo Stato, con il governo della sinistra, si e’ fatto indietro troppe volte quando doveva garantire la legalita’ sul territorio”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro nella trasmissione ’Panorama del giorno’ in onda su Canale 5.
“Troppe volte abbiamo visto opere pubbliche fermate da minoranze organizzate che lo Stato non ha contrastato con fermezza, e questo ha rappresentato un pericoloso percorso verso l’anarchia. E anche l’emergenza rifiuti e’ figlia di questo atteggiamento, di questa destrutturazione dello Stato. Cioe’ – ha sottolineato Berlusconi – troppe volte, anzi sempre, quando le regioni, le province e i comuni assumevano, secondo il rito della democrazia, decisioni giuste per le discariche, per la costruzione di termovalorizzatori, queste decisioni sono state osteggiate da minoranze organizzate e sono rimaste sulla carta, e questo ha portato alla situazione incredibile di questi mesi, una situazione da definire, e per questo abbiamo preso dei provvedimenti molto chiari, provvedimenti severi, abbiamo affidato pieni poteri a Guido Bertolaso, che e’ una persona di grande capacita’ e chi intralcera’ le operazioni di smaltimento dei rifiuti sara’ perseguito come si deve fare nei confronti di chi commette un reato. Sono tutti provvedimenti rispettosi della Costituzione, cosi’ come la competenza esclusiva della procura regionale per questo tipo di reati, e quindi l’emergenza non durera’ a tempo indeterminato.
Reato di clandestinità, il ministro Alfano replica all’Anm
Botta e risposta tra il ministro della Giustizia e l’Associazione nazionale magistrati, in merito al reato di immigrazione clandestina. Il ministro Alfano ha infatti replicato che questa tipologia di reato “è presente in numerose legislazioni occidentali e non ha prodotto guasti”. Alfano si è anche espresso sull’emendamento sulla prostituzione al pacchetto sicurezza, spiegando che “sul principio ci siamo, sulle modalità di applicazione le valuteremo”.
Il ministro della Giustizia ha partecipato alla riunione del Consiglio Giustizia e Affari Interni della Ue. Le domande rivolte dai giornalisti non potevano che riguardare il decreto Sicurezza correntemente all’esame del Parlamento. Secondo il ministro la norma che prevede il reato di immigrazione clandestina potrà essere una misura di deterrenza forte che disincentiva l’ingresso nel nostro paese di immigrati che abbiano la voglia di essere clandestini.
Conti pubblici, Brunetta: Servono 36 miliardi
Servono circa 36 miliardi di euro per i prossimi tre anni per garantire una buona salute dei conti pubblici: la stima è stata fatta dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato
Berlusconi a Benedetto XVI: La famiglia tra le priorità dell’azione del governo
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato oggi ricevuto in Vaticano da Sua Santità Papa Benedetto XVI. Al termine dell’udienza con il Santo Padre, il Presidente del Consiglio ha avuto un incontro con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone.
Ad entrambi i colloqui, lunghi e cordialissimi, il Presidente del Consiglio è stato accompagnato dal Sottosegretario Gianni Letta.
Sono stati affrontati i principali temi dell’attualità internazionale, la situazione in Libano, l’andamento del processo di pace in Medio Oriente ed i rapporti con la Russia e con la Cina, registrando ampie identità di vedute. Un’attenzione particolare è stata dedicata al tema dell’emergenza alimentare.
Veltroni: Il reato di immigrazione clandestina è una risposta effimera e illusoria
“Dare risposte semplificate ai problemi della sicurezza in termini di paura è effimero e i cittadini italiani si accorgeranno che, con soluzione come quelle dell’introduzione del reato di immigrazione clandestina, i problemi che avevano mesi prima li avranno anche mesi dopo”. Con queste parole il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha spiegato le perplessità del Pd in riguardo al pacchetto sicurezza presentato dal Governo, durante l’incontro organizzato con il Governo Ombra del PD e i giovani delle Associazioni tenutosi a Roma presso Villa Torlonia.
Menia (AN): L’incidente in Slovenia dovrebbe rassicurare sulle procedure
Il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia, è intervenuto stamattina in Aula alla Camera per riferire sull’incidente “assolutamente contenuto” verificatosi ieri alla centrale nucleare di Krsko, in Slovenia, che non ha fatto registrare “alcuna contaminazione ambientale”. Per Menia questo ha dimostrato “che ci sono procedure di sicurezza che vengono seguite perfettamente, con controlli rigorosi”. L’episodio, ha aggiunto Menia, “rafforza la convinzione che il nucleare è una strada che si può seguire, anche se è normale che quando si tratta di questa materia ognuno reagisca con la paura”. L’esponente del governo ha inoltre precisato che l’incidente “è avvenuto su una centrale di seconda generazione, mentre quelle che vogliamo costruire adesso sono di terza e stiamo pensando alla quarta”.
Pacchetto sicurezza, arriva emendamento anti lucciole
Di tutto di più nel Disegno di Legge approdato in parlamento sulla sicurezza dei cittadini. Tra i tanti dubbi e perplessità, tra chi chiede maggior pugno di ferro e chi non ne vuol sentir parlare sulla scena ora ci sono le prostitute. Un emendamento al decreto sicurezza punta a togliere dalle strade le prostitute, inserite tra i soggetti pericolosi. Secondo la modifica deve essere considerato soggetto pericoloso per la sicurezza e la moralità anche chi vive del provento della propria prostituzione e venga colto nell’esercizio di detta attivita. Le lucciole possono essere diffidate e, se trovate a delinquere fuori dai luoghi di residenza, allontanate col foglio di via.
Magistrati contro il reato di clandestinità
L’ Associazione nazionale magistrati torna a bocciare l’ ipotesi della superprocura e di un giudice collegiale per le misure cautelari in materia di rifiuti in Campania. Ed esprime solidarietà ai magistrati napoletani.
“Siamo consapevoli che la gravità della situazione campana richieda uno sforzo congiunto e consapevole di tutte le istituzioni sul territorio e che sia necessario e urgente intervenire anche con strumenti eccezionali”, ma questi , ha ammonito il presidente Luca Palamara, devono essere “organici al sistema e rispettosi dei principi di legalità”.
Il leader del sindacato delle toghe ha quindi ribadito le “perplessità” sull’accentramento di competenze al procuratore di Napoli e al giudice collegiale su tutte le inchieste che riguardano la Campania: così si determina “la costituzione di un giudice straordinario non consentito dal nostro ordinamento”.
Quanto all’introduzione del reato di clandestinità, il presidente dell’Anm Luca Palamara ha sottolineato che si rischiano “gravissime disfunzioni per il sistema giudiziario e il sistema carcerario”.