Berlusconi ai giovani imprenditori: Per pagare meno tasse, devono pagarle tutti

di Mariella Commenta

Il premier Silvio Berlusconi ribadisce, davanti alla platea dei giovani industriali, la propria linea in politica economica, ricordando la ormai celebre “equazione del benessere: meno tasse per le famiglie, il lavoro, le imprese vuol dire più consumi, più produzione, più posti di lavoro, più soldi nelle casse dell’erario. Il che consente di investire nelle infrastrutture e anche di ridare qualcosa a quella parte della società più emarginata”.
“Per pagare tutti meno tasse, bisogna che tutti le paghino e quindi dobbiamo continuare la lotta all’evasione fiscale”, ha detto il premier nel corso del suo intervento al convegno dei giovani imprenditori.
“Dobbiamo continuare la lotta all’evasione se è vero che ci sono 100 miliardi di euro in meno nelle casse dello Stato”, ha spiegato, sottolineando come la riduzione della pressione fiscale rappresenti una delle priorità del governo.
Berlusconi, non nascondendo una certa preoccupazione per l’aumento del prezzo dell’oro nero, ha quindi ricordato che “procedere con celerità alla messa in cantiere di centrali nucleari nuove è una necessità”.

Quanto alle intercettazioni, il Presidente del Consiglio ha ribadito che, nel prossimo Consiglio dei ministri, intende portare un nuovo provvedimento col quale “introdurre il divieto assoluto di intercettazioni telefoniche, escludendo quelle che riguardano la criminalità organizzata e il terrorismo”.
“Saranno previsti cinque anni di carcere – ha spiegato- per chi le eseguirà e chi le propagherà”.

Sui rifiuti, il Cavaliere ha confermato “la certezza che il problema sarà risolto”. “Entro luglio – ha ribadito- sbarazzeremo le strade di Napoli dai rifiuti”.

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