Capezzone (PdL): Veltroni sbaglia a cavalcare la polemica sulle intercettazioni

 “Mi pare che in questo weekend Veltroni si sia cacciato in guai ancora piu’ gravi, cavalcando la polemica sulle intercettazioni e – di fatto – inseguendo Di Pietro. Errore doppio: intanto, perche’ cosi’ il Pd non conquista un credibile profilo ’maggioritario’, ma si colloca sulla linea minoritaria degli ultimi combattenti e reduci del giustizialismo; e in secondo luogo perche’, per quanto Veltroni possa gridare, Di Pietro urlera’ sempre piu’ di lui. Se il Pd pensa di competere con l’Idv sul terreno del giustizialismo, sbaglia drammaticamente. Basteranno i prossimi sondaggi a dimostrarlo”. Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia:

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Ad aprile cresce la produzione industriale

Secondo l’Istat, la produzione industriale ad aprile è cresciuta dell’8% rispetto ad aprile 2007. Il dato risente del fatto che il mese di aprile ha avuto due giorni lavorativi in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha infatti registrato un incremento più limitato, pari al +2%. La produzione industriale ad aprile è aumentata dello 0,7% rispetto a marzo 2008. L’aumento su base annua è il più forte da agosto 2007 (+3,5%): considerando che il mese di agosto registra dinamiche piu’ accentuate, l’ultimo dato più alto è di gennaio 2006 (+2,2%).

Contratti: martedì primo round

Rischia di partire in salita la trattativa per la riforma del modello contrattuale: martedì imprese e sindacati si siederanno al tavolo per cercare di trovare un accordo dopo mesi di rinvii ma il botta e risposta tra il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, potrebbe destabilizzare il clima positivo delle ultime settimane. Tanto che dall’organizzazione di Corso d’Italia giunge l’avvertimento che “la trattativa sarà lunga e difficile”. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, da parte sua, mette in guardia: “e’ importante, che nessuno abbia pregiudizi prima di iniziare a discutere”. Un messaggio rivolto al governo ma soprattutto al collega della Cgil:

Autotrasporto: confermato il blocco per la fine del mese

 Le associazioni dell’autotrasporto (Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto-Fai, Fiap/L., Unitai Sna Casartigiani) confermano lo stop dei tir dal 30 giugno al 4 luglio. La decisione è arrivata al termine dell’incontro con il ministro dei Trasporti Altero Matteoli.

Nel corso dell’incontro è stata tuttavia decisa l’istituzione di un tavolo permanente per affrontare i vari problemi del settore, cui parteciperanno tecnici oltre che del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero del’Economia, dello Sviluppo Economico e del Lavoro.

“Siamo consapevoli – ha dichiarato il ministro Altero Matteoli – del’emergenza che vive il settore del’autotrasporto anche a causa del’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio. Abbiamo espresso la volontà politica di trovare soluzioni il più possibile concordate per far sì che si possa scongiurare il fermo annunciato e per trovare rimedi ai vari temi posti”. “”bbiamo riscontrato tra i rappresentanti dell’autotrasporto – ha concluso Matteoli – senso di responsabilità e questo è un atteggiamento che desideriamo sottolineare positivamente”.

Udc: con Consiglio nazionale, via alla costituente di Centro

“Oggi diamo vita alla costituente di Centro che possa intercettare i tanti che abbiamo incontrato in campagna elettorale e nell’obiettivo di un rinnovamento della politica, dando vita a qualcosa di importante che si colleghi alla grande tradizione del popolarismo europeo”.
Pier Ferdinando Casini, arriva alla riunione del Consiglio nazionale del suo partito e spiega il significato della riunione, la prima del suo partito, dopo il risultato delle elezioni politiche.
Secondo il leader dell’Udc, sullo scenario politico non ci devono essere infatti “solo due contendenti. Non si possono scippare – spiega – i cittadini del diritto di esprimere la politica”.
Casini dice quindi ‘no’ all’idea di togliere le preferenze anche nelle prossime elezioni europee: “Se Berlusconi e Veltroni dovessero togliere le preferenze e quindi il libero voto – dice – sarebbe un fatto fortemente negativo”.
“L’attuale tendenza al bipartitismo – dice – è tutt’altro che scontata, mentre il Pdl non chiarisce il suo percorso e vediamo molti movimenti anche nel Pd. Intendiamo quindi intercettare le novità e le insoddisfazioni con la nostra presenza nel Parlamento e nel Paese”.

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Intercettazioni, coro di proteste

Continua la polemica sulle intercettazioni. Dopo le proteste lanciate dall’Associazione Nazionale Magistrati, anche all’interno della maggioranza ci sono dubbi sulle decisioni del premier Berlusconi. Ancora una volta a sollevare perplessità c’è l’opposizione. Una posizione appoggiata dal sindacato dei giornalisti, che si dice pronto ad ogni azione per contrastare il progetto del governo in nome del diritto all’informazione.

“Le intercettazioni sono uno strumento insostituibile per le indagini non solo contro la criminalità organizzata e il terrorismo, ma contro l’usura, la criminalità economica, il riciclaggio, gli omicidi, i sequestri, la pedofilia”, così il segretario del sindacato delle toghe, Giuseppe Cascini, intervistato da Sky Tg24. Ed ha precisato: “senza le intercettazioni telefoniche, l’azione di contrasto nei confronti del crimine diventa più debole e più difficile”.

Questa la dichiarazione della magistratura in merito all’intezione del governo Berlusconi di introdurre il veto alle intercettazioni telefoniche, a partire dal prossimo Consiglio dei ministri, escludendo quelle che riguardano la criminalità organizzata e il terrorismo.

Intercettazioni, l’Anm frena: Sono indispensabili

Il giorno dopo l’annuncio del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi sul prossimo varo da parte del governo di un divieto delle intercettazioni telefoniche, scende in campo l’ Associazione nazionale magistrati definendo lo strumento delle intercettazioni “indispensabile” nella lotta al crimine.
“Occorre prevedere una selezione del materiale necessario per il processo e l’eliminazione di quello che non serve”, ha detto Giuseppe Cascini, segretario dell’Anm.
“Noi – ha spiegato – riteniamo che i fatti relativi alla vita privata degli indagati e delle persone estranee alle indagini, le cui conversazioni siano casualmente captate, non possano e non debbano essere divulgati o pubblicati”.