Estero. Obama: “Non mi fermo, voglio le riforme. Avanti su finanza e sanità”

di Mariella Commenta

 Barack Obama si è posti obiettivi precisi: rilancio dell’ economia, riforme per la finanza, un monito all’ Iran. La sua politica per la crescita si basa soprattutto sulla ripresa dell’ occupazione. E per questo ha destinato 30 miliardi di dollari pubblici alle piccole e medie aziende, reinvestendo la restituzione degli aiuti da parte delle grandi banche. E moltiplicare gli investimenti nell’ energia rinnovabile è per Obama un impegno inderogabile in quanto “l’ America non deve essere seconda a nessuno, nello sviluppo di una nuova generazione di nucleare e nelle trivellazioni lungo le coste”. Importanza alle infrastrutture, per cui ha investito 8 miliardi nel settore, a cominciare da autostrade e linee di alta velocità come quella di Tampa, Florida.

Obama nega di voler imporre nuove tasse ai cittadini con redditi inferiori a 250 mila dollari. E a proposito delle grandi banche: «Se hanno le risorse per pagare i bonus milionari possono anche usarle a favore dei contribuenti che le hanno aiutate a risollevarsi”. Sul piano delle riforme finanziarie, Barack Obama chiede al Senato di approvare quella della Camera, formerà una task force sul debito e dal 2011 congelerà una fetta di spesa pubblica escludendo solo sicurezza nazionale, sanità e previdenza. E poi ha altri programmi: raddoppiare l’ export in cinque anni e chiedere al Congresso di approvare nuovi aiuti fiscali agli universitari per un sostegno alle famiglie.

Sul piano della politica estera ha fiducia nel successo dei rinforzi inviati per stabilizzare l’ Afghanistan, ma è severo il monito a Teheran: “Gli sforzi diplomatici ci hanno rafforzato nell’ affrontare chi persegue l’ arma atomica, il mondo è più unito e l’ Iran è più isolato, se i leader iraniani continueranno a ignorare i loro obblighi si troveranno di fronte a conseguenze crescenti”.

E alla fine, pur riconoscendo suoi errori, ma è determinato a non mollare: “Molte delle promesse non si sono avverate ma non ho mai detto che sarebbe stato facile, abbiamo subito degli smacchi, alcuni meritati, è stato un anno duro di una decade difficile ma un nuovo anno è all’ inizio e abbiamo un intero decennio davanti, non molliamo, non mollo, afferriamo questo momento”.

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