Confindustria

Marcegaglia (Confindustria): Nel 2009 il Pil italiano al -0,5%

Marcegaglia (Confindustria): Nel 2009 il Pil italiano al -0,5%L’anno prossimo sarà un anno pessimo per l’economia italiana. Le previsioni di Confindustria sul pil del 2009, che saranno annunciate ufficialmente lunedì, indicano il segno negativo e precisamente -0,5%. Lo ha detto il presidente Emma Marcegaglia nel corso di un dibattito con il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, ospitato dal convegno di Quarta Fase.

LE PREVISIONI - Il presidente di Confindustria ha affermato che l’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale «è in arrivo e sarà significativo». La leader degli industriali ha quindi preannunciato che le previsioni dell’ufficio studi di Confindustria, che saranno resi noti lunedì, annunceranno che il pil del 2009 scenderà dello 0,5%: «Eravamo stati ottimisti e avevamo indicato un +0,4% - ha spiegato - ma dobbiamo rivedere la previsione al ribasso». Continua »

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Contratti: e’ guerra di cifre Cgil-Confindustria

Contratti: e’ guerra di cifre Cgil-ConfindustriaLa proposta di Confindustria produrrà un aumento dei salari o una diminuzione? E’ la domanda a cui le organizzazioni di rappresentanza delle industrie e della Cgil hanno dato una risposta diametralmente opposta: aumenteranno in 4 anni di 2.503 euro in valore nominale e di 766 euro in valore reale, dice il presidente degli indutriali, Emma Marcegaglia. Diminuiranno nello stesso periodo di 1.914 euro, sostiene invece il leader della Cgil, Guglielmo Epifani.

Il giorno che ha seguito lo strappo della Cgil al tavolo dei contratti ha visto insomma una guerra di cifre tra il presidente di Confindustria - che ha ribadito “non ci faremo imporre veti” - e il segretario della Cgil. “Non capisco che conti siano stati fatti e come. La verità – ha accusato Emma Marcegaglia è che la Cgil vuole il ripristino della scala mobile. Continua »

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Marcegaglia (Confindustria): La malattia dell’Italia è la crescita zero, ma possiamo rinascere

Marcegaglia (Confindustria): La malattia dell’Italia è la crescita zero, ma possiamo rinascereInsieme per cambiare il Paese. E’ questo appello fatto da Emma Marcegaglia, nel suo primo discorso all’assemblea generale di Confindustria. Il neo leader degli industriali si è rivolto infatti alle forze politiche, ai sindacati, al sistema bancario, a tutti i cittadini e, naturalmente, alle imprese invitandoli a sfruttare lo “scenario nuovo e irrepetibile” per dare un’inversione di tendenza alla nostra economia. “Abbiamo la possibilità di far rinascere il Paese - ha spiegato - dobbiamo cambiare il Paese nell’interesse delle imprese e dei cittadini, soprattutto dei più giovani”. Continua »

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Montezemolo si scopre berlusconiano e va all’assalto dei sindacati

L’uomo per tutte le stagioni èuscito nuovamente allo scoperto. Oggi, dopo la vitoria del Cavaliere si scopre berlusconiano e va all’attacco dei sindacati. Luca Cordero di Montezemolo ha infatti avvisato i sindacati. “E’ ormai chiaro che la trincea dei negoziati infiniti, del rifiuto di guardare con occhi obiettivi la realtà, serve solo a difendere una casta di professionisti del veto”, ha detto il presidente uscente di Confindustria. Sulla detassazione degli straordinari al primo Cdm spiega: “E’ un’inversione di tendenza fondamentale nel modello di relazioni industriali che vogliamo fortemente innovare”. Continua »

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Dichiarazione del Presidente di Confindustria Montezemolo sulla Sicurezza

Dichiarazione del Presidente di Confindustria Montezemolo sulla Sicurezza“Il provvedimento punta tutto e solo su un inasprimento delle sanzioni, senza niente di attivo, nuovo, come supporto alla formazione e prevenzione, unica strada per ridurre davvero i rischi. L’Inail ha 1,5 miliardi di euro l’anno che sono soldi delle imprese e che noi, insieme al sindacato, abbiamo chiesto di utilizzare per programmi diffusi, concreti, nelle imprese per la sicurezza. Ci è stato detto di no.
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Scontro Governo-Confindustria sui provvedimenti per la sicurezza sul lavoro

Scontro Governo-Confindustria sui provvedimenti per la sicurezza sul lavoroL’assurda morte dei cinque lavoratori di Molfetta non poteva non riaccendere lo scontro sul decreto legge sulla sicurezza del lavoro. Secondo Romano Prodi giovedì il Consiglio dei ministri varerà il nuovo Testo Unico. La decisione è slittata anche a causa dello scontro in atto con la Confindustria sul delicato capitolo delle sanzioni. L’inasprimento delle pene, dice il direttore generale Maurizio Beretta, è ingiustificato.

“Sul capitolo delle sanzioni ci sono state delle resistenze da parte di Confindustria”, ha detto il ministro Cesare Damiano dice poco prima di incontrare le parti sociali proprio per sciogliere questo nodo. Fino a due anni in cella. Questo è il massimo che potrebbe rischiare un imprenditore con le nuove regole. Troppo per gli industriali: “Ma c’è ancora tempo - riconosce Beretta - e speriamo che prevalga la voglia di costruire qualcosa di davvero utile alla sicurezza”.

La trattativa è in corso: ministro del Lavoro, della Giustizia, della Salute e parti sociali sono all’opera e quindi non è escluso che si possa arrivare a una mediazione accettabile e accettata da tutti i protagonisti. Ma gli industriali sembrano isolati. Andare avanti, senza ’se e senza ma’, non è solo la posizione della sinistra dell’ex Unione: anche Cei dalle pagine di Avvenire avverte che il tempo è scaduto. La nuova legislazione va approvata in fretta, anche “a costo di qualche forzatura - afferma il giornale cattolico in un editoriale in prima pagina - e di un possibile eccesso nell’impianto sanzionatorio, come teme la Confindustria”.
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Le proposte di Confindustria: il testo del decalogo

La ricetta di Confindustria, articolata in dieci proposte, per far ripartire l’Italia. L’ha presentata questa mattina a Milano il presidente degli industriali italiani Luca Cordero di Montezemolo
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Confindustria: consenso plebiscitario per Emma Marcegaglia

Confindustria: consenso plebiscitario per Emma MarcegagliaRoma, 26 febbraio 2008 - Oggi, con gli ultimi incontri che si sono tenuti a Milano, abbiamo concluso le consultazioni degli associati al sistema Confindustria in vista delle elezioni per la presidenza del quadriennio 2008-2012.

Per quanto riguarda il merito delle linee programmatiche che dovranno ispirare la nuova presidenza, illustreremo le indicazioni raccolte nel corso della consultazione alla giunta confederale convocata per il 13 marzo.

Nella nostra qualità di “saggi” eletti dalla giunta confederale, abbiamo consultato la quasi totalità del sistema: per l’esattezza oltre il 95% dei voti assembleari. Si tratta della percentuale più alta mai registrata nella storia delle consultazioni per il rinnovo della presidenza.

Questa amplissima consultazione ha confermato la straordinaria volontà e capacità di partecipazione degli associati e la grande unità di Confindustria.

Per la futura presidenza abbiamo registrato un consenso pressocchè plebiscitario sul nome di Emma Marcegaglia, attuale vicepresidente per l’energia, l’ambiente e le infrastrutture.
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