Confindustria. Plauso al Parlamento Europeo per la decisione sul “made in”

di Mariella Commenta

“Esprimo la mia più grande soddisfazione per l’ ulteriore tappa conseguita lungo la strada della definizione di una norma Europea che introduca l’ obbligo di indicazione del paese di origine della produzione sui prodotti manufatti. Ritengo che tutti, in particolare i consumatori, siano interessati e possano trarre vantaggio dall’ introduzione di questa regola fondamentale, che garantisce sicurezza e trasparenza da tutti i punti di vista, garantendo altresì una scelta oculata e consapevole”. Così Franco Manfredini, Presidente di Confindustria Ceramica commenta l’ approvazione di una risoluzione, assunta nei giorni scorsi dal Parlamento Europeo, relativa alla proposta di Regolamento della Commissione UE sull’ etichettatura di origine obbligatoria per alcuni prodotti provenienti dai paesi extra – UE, tra i quali quelli in ceramica.

Con questa Risoluzione, approvata durante la sessione plenaria di Strasburgo a larghissima maggioranza (529 voti a favore, 27 contrari, 37 astenuti), il Parlamento Europeo ha chiesto ufficialmente di avviare al più presto consultazioni con il Consiglio volte ad accelerare i tempi per l’ adozione definitiva di una regolamentazione a livello comunitario relativa all’ obbligo di indicazione del Made in per i prodotti importati.

Questo esplicito pronunciamento del Parlamento Europeo – fortemente voluto dai parlamentari italiani, primo firmatario l’ on. Cristiana Muscardini – dal Governo, da Confindustria, nonché dalle Associazioni principalmente interessate – nei giorni antecedenti la decisione una delegazione composta dal presidente Franco Manfredini, dal past president Alfonso Panzani e dal direttore Generale Armando Cafiero ha incontrato a Bruxelles i parlamentari europei – costituisce un ulteriore passo in avanti verso l’ auspicato obiettivo di dotare anche la UE di una disciplina in materia di indicazione di origine dei prodotti, in linea con quella dei principali partner commerciali di tutto il mondo.

Appare importante altresì ricordare che nel 2005 fu pubblicata una proposta di Regolamento su questo argomento, riferita specificamente ad alcuni settori fra i quali le piastrelle e le stoviglie di ceramica, mai sottoposta al voto del Consiglio, a causa dell’ ostinata opposizione dei paesi del nord Europa. La nuova procedura prevista dal Trattato di Lisbona ed, in particolare, il meccanismo della co – decisione si auspica possano portare ora ad ottenere la maggioranza qualificata dei paesi, condizione necessaria per l’ approvazione della normativa.

Per ulteriori informazioni:
Andrea Serri
Tel. 0536 818111
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