Vietata dalla Rai la trasmissione in diretta della manifestazione “No B-day”. Di Pietro attacca: “È colpa del Pd”

di Mariella Commenta

 “No B-day” è la prima manifestazione, in Italia, autoconvocata in rete con un tam tam tra blogger e iscritti a Facebook. Una manifestazione pacifica quasi una festa, garantiscono gli organizzatori che hanno scelto il viola come colore simbolo. Lo scopo è contestare la cultura berlusconiana, stanare Berlusconi in tutte le sue forme, spiegano i promotori.

“La politica resterà sotto il palco perchè siamo un movimento politico e non partitico, dice Di Pietro. Noi siamo stati autonomi, non abbiamo chiesto soldi e abbiamo vietato ai politici di salire sul palco. I leader di partito non ci interessano, ci interessa la base. Anche perché se Berlusconi è nel mirino, anche l’ opposizione ha le sue colpe. Se in questi anni avessero fatto il loro lavoro, come il conflitto di interessi, noi non ci saremmo. Non siamo contro i partiti ma siamo post partitici e siamo solo l’ espressione di una larga fetta di cittadini italiani”.

Di Pietro tira in ballo il Pd per la mancata diretta su Raitre. “Se la dirigenza del Pd avesse accettato di metterci la faccia, oggi la Rai non avrebbe avuto il coraggio di dire no alla diretta per la manifestazione del No B day, attacca il leader dell’ Idv. Ci appelliamo alla presidenza della Rai e alla commissione di Vigilanza per un ripensamento. altrimenti sarà la prova che il servizio pubblico segue due pesi e due misure: solo perché si tratta di una manifestazione non di regime ma contro il regime viene negata al Paese la possibilità di conoscere l’ altra versione dei fatti sul governo Berlusconi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>