Confindustria incalza il governo: “Subito il dl sviluppo”

di Mariella Commenta

 Emma Marcegaglia: ”Facciamo bene e subito le cose che dobbiamo fare con il dl sviluppo piuttosto che farcele imporre dall’Ue”.
Il presidente di Confindustria incalza: ”Da quello che sappiamo fino ad oggi, le cose di cui si parla sono deludenti. Non possiamo farci commissariare continuamente. Qui rischiamo che l’Europa ci imponga delle scelte, noi siamo un grande Paese, non possiamo farci commissariare continuamente dall’Europa o dagli altri Paesi. Quindi chiediamo che il decreto sviluppo venga varato nel più breve tempo possibile, che abbia all’interno riforme serie e non piccole cose. Chiediamo al governo di non fare piccole cose e avere il coraggio di fare grandi riforme e non farsi bloccare da fini elettoralistici”.

Prosegue la Marcegaglia: ”Se facessimo un buon decreto sviluppo sono convinta che l’Italia potrebbe riprendere una certa credibilità e con calma ritornare sul processo di crescita. Non a costo zero, che non vuol dire che dobbiamo aumentare il deficit e il debito, che vanno tenuti assolutamente sotto controllo; vuol dire che bisogna tagliare da alcune parti e investire più risorse dall’altra. Non sta a noi dire se bisogna cambiare il governo oppure no. Bisogna avere la capacità di decidere le cose che servono. Attendiamo il decreto sviluppo, auspichiamo ancora che contenga le riforme, se non le avrà credo ci sarà una grande responsabilità da parte del governo, perché senza riforme il Paese rischia molto”.
Alfano replica a Confindustria: ”La crisi è mondiale, chi si illude che facendo un decreto risolviamo la crisi si illude. Noi diamo una mano d’aiuto, poi ognuno deve fare la propria parte. Bisogna evitare di pensare che sia il Governo con una bacchetta magica che risolve il problema”.
Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha annunciato un programma straordinario per lo sviluppo del Mezzogiorno, che si chiamerà Eurosud e che prevede una revisione strategica dell’uso dei fondi strutturali europei. Nel Sud Italia, infatti, non c’è lo sviluppo ma ci sono i fondi strutturali comunitari per cui non servono risorse aggiuntive.
Il ministro ha chiesto al presidente dell’esecutivo di Bruxelles che il piano Eurosud venga inserito all’interno del paragrafo dedicato all’Italia che ci sarà nel testo delle conclusioni del Consiglio Europeo. Barroso, dal canto suo, ha insistito sulla massima attenzione verso i conti pubblici sino al 2013, che sarà l’anno del pareggio di bilancio. Tremonti ha confermato gli impegni assunti dal governo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>