Napolitano: ‘Compito duro, ma ce la faremo’

di Mariella Commenta

 Giorgio Napolitano ha commentato la situazione attuale del nostro Paese: “Abbiamo di fronte un compito duro. Mi sono trovato in un momento di particolare difficoltà, in un momento di transizione. E ho creduto di dover fare, nei limiti che la Costituzione impone, una scelta che aprisse uno spiraglio per migliorare il Paese affidando a Monti l’incarico di formare il governo. Dipenderà poi da quello che decideranno di fare le Camere”.
“Abbiamo di fronte un compito duro, ma sono convinto che tutti insieme riusciremo a farcela con senso di giustizia, responsabilità e sacrifici. – aggiunge il Capo dello Stato – Dobbiamo fare dei sacrifici perché dobbiamo fare quello che ci chiede il futuro dei nostri giovani e la nostra appartenenza alla grande, comune patria europea. E lo dobbiamo fare per riconquistare rinnovata autorevolezza”.

“Ho sempre mantenuto massima distanza e rispetto per il nuovo governo. E non sono mai entrato nel merito del governo precedente perché è alle forze del Parlamento che spettano le valutazioni. Ho motivo di esprimere grande rispetto per la tensione morale e per la fatica che il governo sta esprimendo in momenti così difficili- Dobbiamo dirci con tutta franchezza che siamo arrivati giusto in tempo per evitare sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione”.
Il presidente della Repubblica, a Mantova, durante la celebrazione dei martiri di Belfiore, coglie l’occasione per ricordare che nella vita di un grande stato possono capitare momenti di emergenza come quelli che stiamo vivendo e che si possono anche superare. A tale proposito ricorda la figura di Quintino Sella, il ministro delle Finanze che si propose l’obiettivo del pareggio di bilancio e lo raggiunse nel 1875. “Queste espressioni – dice Napolitano – ci stanno diventando familiari. Può accadere che nella vita di un grande Stato si ripropongano le stesse esigenze in contesti diversi e che tuttavia sollecitano lo stesso sforzo di coesione per portare a compimento l’impresa”.
Il Presidente della Repubblica, pur coinvolto in eventi altamente drammatici, riesce sempre a mantenere un autocontrollo encomiabile, super partes, al solo scopo di aiutare il nostro Paese ad uscire dall’empasse del momento storico e di tenere gli italiani coesi per il futuro di un’Italia Unita.

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