Monti ospite di Bruno Vespa in tv

di Mariella Commenta

 Ospite di Porta a Porta, Monti ha detto chiaramente: “Gli italiani capiranno la manovra. Le pensioni l’intervento più sofferto”
Mario Monti, per la prima volta in televisione come presidente del Consiglio, fa subito una premessa: ”La manovra era necessaria e senza alternative, altrimenti lo Stato entro breve non avrebbe potuto più pagare né stipendi né pensioni e quindi per l’Italia sarebbe stata la bancarotta. Sono qui non per far piacere a lei, ma per spiegare direttamente agli italiani la gravità della situazione economica del nostro Paese e i conseguenti sacrifici che il suo governo ha dovuto imporre”.

”Presentando la manovra – ha proseguito – ho invitato tutti a considerare che questa operazione di rigore, equità e crescita chiedeva sacrifici. Ma l’alternativa non era quella di andare avanti come niente fosse, ma quella di correre il rischio che lo Stato non potesse pagare stipendi e pensioni. Si è trattato di una operazione tutt’altro che indolore anche per me. La cosa che mi ha fatto più soffrire è quando ho visto che per fare una cosa corposa bisognava chiamare a contribuire anche i pensionati e quelli con livelli molto bassi con il blocco dell’inflazione. A quel punto ho capito che bisogna chiamare a contribuire anche quelli dello scudo fiscale”.
Monti afferma di capire la reazione dei sindacati: ”In passato ci sono stati scioperi, anche generali, per molto meno. Francamente capisco la protesta ma invito anche tutti a pensare cosa sarebbe accaduto al lavoro e alle pensioni senza questo intervento. Con i mezzi che ci erano dati abbiamo comunque fatto molta più redistribuzione di quanto non si sia mai fatto. Gli italiani capiranno e noi spiegheremo le nostre decisioni. Decisioni che servono anche a domare i mercati: questi sono una bestia feroce e oggi sono imbizzarriti. Certamente noi lavoriamo per i cittadini e non per i mercati, ma non possiamo non tenerne conto perché il loro funzionamento è essenziale”.
Monti ha anche aggiunto: ”Il mercato del lavoro sarà il nostro prossimo cantiere e la concertazione sarà essenziale. Le prossime iniziative riguarderanno lo sviluppo, le liberalizzazioni, misure che non chiedono sacrifici ma modificano la struttura per togliere ingessature all’economia italiana”.
Monti ha concluso: ”Le misure, anche quelle più impopolari come l’aumento della benzina e la reintroduzione dell’Ici, sono state indispensabili, ma l’Irpef non verrà toccata. Comunque già si sentono gli effetti di questa manovra pesante: l’Italia d’ora in poi siederà al tavolo europeo e internazionale da protagonista e non da osservatore distratto”.

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