Napolitano, ”Questo Paese o cresce insieme o non cresce”

di Mariella Commenta

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a chi gli ha chiesto se lo sviluppo dell’Italia non sia imprescindibile anche dallo sviluppo del Sud, ha risposto così: “O questo Paese cresce insieme o non cresce. Cerco di rimanere imparziale davanti ai diversi partiti e alle forze politiche. In alcuni Paesi i Capi di Stato tagliano solo nastri. In Italia non è così, devo seguire vicende difficili cercando di rimanere imparziale”.

Il Presidente della Repubblica dice ancora: “Il Sud è cambiato ancora, se penso a quando ero ragazzo. Ma siamo molto lontani dall’avere uguali condizioni e diritti rispetto ad altre parte del Paese. Questo è rimasto l’anello debole nella costruzione dell’Italia. Un’Italia divisa sarebbe rimasta ai margini del mondo moderno e sarebbe fuori dall’Europa. Si impreca molto contro la politica, ma attenzione la politica siamo tutti noi. L’Unità d’Italia è antica e nuova allo stesso tempo. Dobbiamo dare speranza ai giovani. ”O questo Paese cresce insieme o non cresce”.
Il capo dello Stato respinge ogni ipotesi secessionista, dice che con queste cose non si scherza e aggiunge che il popolo padano non esiste. Inoltre sollecita una nuova legge elettorale per ristabilire la fiducia tra cittadino ed eletto. La Lega insorge con alcuni suoi esponenti, mentre il ministro Roberto Calderoli replica citando il diritto all’autodeterminazione dei popoli e aggiunge che la Lega ‘da oltre 20 anni e’ garanzia di democrazia’.
Roberto Calderoli, in risposta al Presidente della Repubblica: ”L’unica alternativa all’autodeterminazione dei popoli è la trasformazione in senso federale dello Stato, per fare sì che il cittadino venga trattato come tale e non come suddito”.
Il presidente del Senato, Renato Schifani: ”Condivido le parole di Napolitano, non esiste la Padania, esiste l’Italia come paese unico e indivisibile. Ma la Lega come partito in Parlamento non ha mai assunto in questi anni iniziative parlamentari finalizzate alla secessione”.
Giorgio Napolitano, in visita all’istituto per rieducazione per minori di Nisida, ha dichiarato: “Il sovraffollamento carceri è una vergogna per l’Italia. Non sono degne di essere umani le carcere sovraffollate. Con il ministro della Giustizia Nitto Palma abbiamo parlato del problema delle carceri appena è stato nominato, ed abbiamo messo a fuoco alcune possibilità di intervento, ma non dobbiamo pensare nei termini di tutto o niente. Dobbiamo fare passi rapidi per un cambiamento radicale della situazione”.

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