Estero, ricordando l’11 settembre 2001 Obama legge salmo Bibbia

di Mariella Commenta

A Ground Zero è cominciata la lettura dei nomi di tutte le vittime di quel giorno che cambiò il mondo.
Scatta il primo minuto di silenzio per ricordare il momento in cui fu colpita la Torre nord del World Trade Center alle 8 e 46. Poi ancora un minuto di silenzio per ognuno degli altri terribili momenti di quell’11 settembre 2001, dall’attentato alla Torre sud a quello che ha colpito il lato sud del Pentagono, al volo dirottato dai terroristi e precipitato in Pennsylvania prima di arrivare sul suo bersaglio, Capitol Hill.

A Ground Zero è arrivata la bandiera che sventolava sul WorlD Trade Center la mattina dell’11 settembre 2001. Un drappello di marines l’ha appena dispiegata, mentre un coro di ragazzi e ragazze intona l’inno nazionale, lo “Star spangled banner”.
Ancora momento di solenne raccoglimento a Ground Zero per ricordare le 40 vittime del volo 93 della United Airlines che l’11 settembre 2001 precipitò – alle ore 10.03 – in un campo in Pennsylvania, presso la località di Shanksville. L’obiettivo dei dirottatori era colpire il simbolo della democrazia americana, Capitol Hill, a Washington. L’eroismo dei passeggeri evitò che l’areo arrivasse a centrare il bersaglio.
Alla cerimonia del decennale dell’11 settembre il presidente Barack Obama ha letto il salmo 46 della Bibbia: “Egli fa cessare le guerre fino alla fine della Terra; spezza l’arco e frantuma la lancia, brucia i carri col fuoco”.
Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha citato il Macbeth di William Shakespeare: “La causa del vostro dolore non deve essere misurata dal suo valore, perché allora non avrebbe fine”.
Terzo minuto di silenzio a Ground Zero, per ricordare l’11 settembre 2001 di Washington, per ricordare l’attacco al Pentagono quando il volo 77 dell’American Airlines – alle 9.37 – colpì il lato sud del Pentagono, provocando 184 morti: 125 tra militari e civili, più i 59 passeggeri a bordo dell’aereo.
‘Sound of silence’, il suono del silenzio: Paul Simon alla chitarra ha accompagnato i familiari delle vittime delle stragi dell’11 settembre che scendevano a visitare il memoriale in onore dei loro cari.
Oggi al posto delle Twin Towers sorgono due fontane quadrate. Sulle pareti di quelle fontane-memoriale sono stati scolpite le identità di tutte le vittime. Per proteggere la cerimonia è stato disposto un severissimo servizio di sicurezza, anche alla luce della minaccia di un possibile attentato di cui hanno parlato i responsabili dell’intelligence. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha reso noto che le autorità ritengono “credibile” la minaccia. Si cerca una cellula di tre persone, legate ad Al Qaida. Due di esse sarebbero in territorio americano, la terza – forse – in Europa.
Il presidente Obama nel suo discorso radiofonico alla nazione, alla vigilia ha così detto: “Oggi l’America è più forte. Bisogna continuare a tenere alta la vigilanza, ma Al Qaida è sulla via della sconfitta”.

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