Vertice maggioranza sulla manovra, flash su una giornata molto attesa

di Mariella Commenta

 Silvio Berlusconi, al termine del vertice di maggioranza su manovra e riforma fiscale: ”Sono soddisfatto del clima che ho trovato qui oggi ed ora è importante trasmettere questa stessa coesione e unità anche all’esterno per dimostrare che questo governo è davvero forte.
Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti, mentre entrava a palazzo Grazioli per partecipare al vertice di maggioranza sulla manovra, è stato avvicinato dai cronisti che gli hanno posto una domanda: ”Ha le dimissioni in tasca?”. Tremonti ha risposto fermamente: “No, in tasca ho solo una manovra molto seria e responsabile che sarà oggetto di un dibattito molto serio e responsabile. E sarà una manovra nell’interesse dell’Italia e degli italiani”.

I giornalisti domandano a Umberto Bossi, al suo ritorno a Montecitorio, se il Governo è ancora a rischio, dopo il vertice appena concluso a Palazzo Grazioli. Bossi risponde che sulla manovra bisogna lavorarci ancora. E il governo rischia fin quando non è passata la manovra.
Crosetto, al programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, ha espresso ancora critiche su Tremonti, delle quali, dice non è pentito. Anzi insiste: ”A mio avviso non ha ben chiaro il bene da fare al Paese: vorrebbe fare il bene ma non so se ci riesce. In quanto alle mie critiche, penso abbia incassato e guardato la manovra con altri occhi, però in sostanza non gliene è fregato niente”.
Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan: ”La riunione di Palazzo Grazioli è andata bene, anche se non nascondo che la richiesta di maggiore collegialità è stata uniforme. Quello che non mi piace della manovra è che c’è un sistema di controlli preventivi durante l’approvazione e dopo l’approvazione, dove tutto il potere di controllo e di verifica è affidato a un solo ministro. Come ministro per la Cultura non posso che essere moderatamente soddisfatto. In momenti come questi c’era da temere il peggio, ci si aspettava una manovra lacrime e sangue e invece non è così almeno per 18 mesi”.
Antonio Di Pietro: “Noi esamineremo voce per voce la manovra di Tremonti e alla fine diremo un sì o un no. Se poi il ministro Tremonti voterà i nostri emendamenti ne saremo ben felici…”. Presenta poi la sua ‘contromanovra’: ”Questa è la nostra proposta. Vedremo quale sarà la proposta del governo nella quale non sappiamo quanto resterà di quanto propone Tremonti”.
Il Terzo Polo è pronto a sostenere le misure del governo antideficit, a condizione che siano “credibili ed efficaci”. Ribadiamo la nostra attenzione sulla fragilità dei conti pubblici italiani. L’allentamento del rigore accrescerebbe la sfiducia dei mercati e rischierebbe di far precipitare l’Italia
Frattini: “Non ci sarà una riduzione delle tasse ma una loro rimodulazione. Tremonti ha dato a Berlusconi una bozza della delega della riforma fiscale ma io non l’ho ancora letta. Comunque il clima è stato sereno. Tremonti ha recepito la richiesta di collegialità fra i ministri, anche per la Lega. Sono molto soddisfatto”.

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