Riforme. Napolitano e Fini esortano alla coesione nazionale

di Mariella Commenta

 Il presidente della Repubblica interviene a Castel Capuano a Napoli alla cerimonia in occasione del 50.mo anniversario della scomparsa di Enrico De Nicola, l’ uomo delle “due, ardue transizioni: quella dalla monarchia alla repubblica e quella dalla nascita della repubblica alla sua costituzionalizzazione”. De Nicola è un esempio da seguire, come presidente della Camera e come capo dello Stato, dice Napolitano.

Durante il discorso che ha svolto a Napoli, davanti al presidente della Camera Gianfranco Fini e al presidente della Corte Costituzionale Francesco Almirante, il capo dello Stato ha colto l’ occasione per puntualizzare un tema che gli sta molto a cuore, oltre a quello dell’ unità nazionale: l’ equilibrio e il rispetto tra i diversi poteri dello Stato.

Anche Fini nel suo discorso insiste sulla necessità di una nuova coesione nazionale e di valori condivisi nell’ interesse superiore del Paese. “L’ affermazione della democrazia dell’ alternanza e la fine delle contrapposizioni ideologiche – dice Fini – ripropongono l’ esigenza di valori unificanti e condivisi essendo comunemente accettata l’ idea che in un sistema bipolare ciò che unisce è altrettanto importante di ciò che divide. Proprio in questo senso, l’ esperienza di Enrico De Nicola “con la sua costante attenzione agli interessi superiori del Paese può e deve essere indicata come prezioso insegnamento sulla via di un rinnovato senso della coesione nazionale”.

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