L’ appello dei talebani al Papa: “Fermi il proselitismo cristiano”

di isayblog4 Commenta

No ai tentativi di proselitismo cristiano in Afghanistan. Il messaggio, seguito da minacce, arriva dai talebani, che hanno chiesto a papa Benedetto XVI di impedire il proselitismo religioso in Afghanistan, minacciando “gravi conseguenze” in caso contrario. Una minaccia che suona particolarmente grave alla vigilia della partenza del Pontefice per il Medioriente. L’ avvertimento è comparso su un sito web vicino agli studenti coranici, alemarah1.org, e fa seguito alle immagini trasmesse da Al Jazeera, nelle quali si vedevano soldati statunitensi con bibbie tradotte in lingua locale.

Nel comunicato gli estremisti islamici esortano anche i musulmani afgani a resistere ai tentativi di conversione. “Rivolgiamo un appello alla massima autorità religiosa cristiana, papa Benedetto XVI – si legge nel comunicato, pubblicato sul sito vicino ai talebani – affinché impedisca concretamente le azioni stupide e irresponsabili di missionari crociati insensibili; chiediamo che non aspetti le gravi conseguenze di una reazione, dovuta alla sensibilità islamica in rivolta dei musulmani afgani”.

Il comunicato accusa in particolare gli occupanti crociati americani di avere permesso a decine di associazioni e gruppi cristiani di fare proselitismo nel paese con il pretesto di attività umanitarie.

L’ Esercito statunitense ha ribadito che è proibita alle truppe qualunque attività di proselitismo religioso e che le bibbie tradotte nelle due lingue principali lingue parlate in Afghanistan, l’ arabo e il pashtun, e mostrate nel servizio di Al Jazeera, sono state confiscate e distrutte. I militari mostrati nel video, girato da un ex soldato un anno fa, mostra militari evangelici cristiani discutere anche di come utilizzare le bibbie senza infrangere ufficialmente le regole, magari distribuendole come “doni” o usandole come mezzo per imparare la lingua locale. Il proselitismo religioso nei confronti dei musulmani è un crimine in Afghanistan e in altri Paesi islamici.

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