Monti apre alla Tobin tax

 Obiettivo: colpire le transazioni finanziarie per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e le imprese. Mario Monti ha già comunicato a Bruxelles di essere ora favorevole a una tassazione delle operazioni finanziarie e spiega: ”Uno dei modi per arrivare non dico al basta tasse, ma almeno al meno tasse per le famiglie e le imprese è quello di avere una fiscalità estesa anche al mondo della finanza, con la possibilità di tassare le grandi operazioni finanziarie. Ho quindi notificato in sede europea che l’Italia è disposta a cambiare la posizione tenuta dal precedente governo contro la cosiddetta Tobin tax”.

Manovra: modifiche Ici, scudo e pensioni

 Mario Monti riferendosi alle critiche sulla manovra: ”Dire pagano sempre i soliti è rifarsi a luoghi comuni. Abbiamo identificato nuova materia: a pagare saranno nuovi noti, in modo tale che potremo tassare meno le imprese e il lavoro, come si conviene a un’economia che vuole crescere”.
Il presidente del consiglio, Mario Monti, in commissione Bilancio alla Camera: ”La manovra porta un aumento della pressione fiscale ma l’alternativa sarebbe stata un avvitamento nella crisi del debito sovrano che porterebbe, non alla recessione ma alla distruzione del patrimonio e all’evaporazione del reddito degli italiani.

Monti fa il punto sulla manovra

 “Fermezza sulle misure con equità – dice Mario Monti – per far ripartire la crescita in un contesto di equità sociale”.
Mario Monti è fermo nelle sue decisioni. Nel corso di una telefonata con il primo ministro di Danimarca, Helle Thorning Schmidt, rassicura con fermezza: ”L’Italia conferma la forte determinazione ad attuare le misure decise per assicurare il consolidamento fiscale ed avviare riforme strutturali. Sono misure utili e necessarie per far ripartire la crescita in un contesto di equità sociale”.

Fini e Schifani: “Taglieremo gli stipendi ai parlamentari”

 Le indennità dei parlamentari italiani saranno adeguate in tempi brevissimi a quelle europee.
I Presidenti del Senato e della Camera, a proposito del taglio degli stipendi dei parlamentari, hanno precisato: ”Non corrisponde al vero quanto ipotizzato da alcuni organi di informazione circa la presunta volontà del Parlamento di non assumere comportamenti in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.

Monti convoca i sindacati

 Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha convocato i sindacati per un incontro informale a Palazzo Chigi.
Scopo dell’incontro è quello di fare il punto sulla manovra, in particolare sulle misure per pensioni e fisco. In parlamento si continua a lavorare alle proposte di modifica alla manovra, ma non cambia il nodo delle coperture. I direttori di alcuni giornali hanno scritto a Monti, facendo presente che il taglio dei contributi all’editoria rischia di stoppare un centinaio di testate.

Mario Monti: ”Partiti lontani dalla manovra”

 Il presidente del Consiglio sottolinea: ”Non sono solo i saldi ad essere intoccabili, ma anche la struttura e la distribuzione di carichi da essa previsti”.
Monti chiarisce ancora che l’Esecutivo ha potuto chiedere pesanti sacrifici affrontando le forti opposizioni che arriveranno, solo perché non è obbligato ad affrontare il giudizio degli elettori. Peraltro, sottolinea, i leader Ue hanno apprezzato la manovra e l’Italia ha ritrovato la sua credibilità all’estero. E questo giustifica le misure adottate, seppur pesanti. Messo a punto quanto chiesto dalla Merkel e, tuttavia, non è finita. Molto c’è ancora da fare e questo spiega la necessità di una veloce approvazione del decreto.

Incontro Monti-Geithner: “Sostegno all’Italia e all’Ue”

 Il segretario del Tesoro Usa, nell’incontro con Mario Monti, si è detto soddisfatto. “Adesso tornerete a crescere”, ha dichiarato. Grande soddisfazione per il Presidente del Consiglio, dopo i “grandi lavori” per varare la manovra economica, definita Manovra Salva Italia. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler sostenere gli ammirevoli sforzi di Mario Monti, dell’Italia e dell’Unione Europea e guardano con molto interesse al Vertice Europeo che si è aperto a Bruxelles, anche perché sono incoraggiati dai progressi delle ultime settimane.

Monti ospite di Bruno Vespa in tv

 Ospite di Porta a Porta, Monti ha detto chiaramente: “Gli italiani capiranno la manovra. Le pensioni l’intervento più sofferto”
Mario Monti, per la prima volta in televisione come presidente del Consiglio, fa subito una premessa: ”La manovra era necessaria e senza alternative, altrimenti lo Stato entro breve non avrebbe potuto più pagare né stipendi né pensioni e quindi per l’Italia sarebbe stata la bancarotta. Sono qui non per far piacere a lei, ma per spiegare direttamente agli italiani la gravità della situazione economica del nostro Paese e i conseguenti sacrifici che il suo governo ha dovuto imporre”.

Napolitano: ‘Compito duro, ma ce la faremo’

 Giorgio Napolitano ha commentato la situazione attuale del nostro Paese: “Abbiamo di fronte un compito duro. Mi sono trovato in un momento di particolare difficoltà, in un momento di transizione. E ho creduto di dover fare, nei limiti che la Costituzione impone, una scelta che aprisse uno spiraglio per migliorare il Paese affidando a Monti l’incarico di formare il governo. Dipenderà poi da quello che decideranno di fare le Camere”.
“Abbiamo di fronte un compito duro, ma sono convinto che tutti insieme riusciremo a farcela con senso di giustizia, responsabilità e sacrifici. – aggiunge il Capo dello Stato – Dobbiamo fare dei sacrifici perché dobbiamo fare quello che ci chiede il futuro dei nostri giovani e la nostra appartenenza alla grande, comune patria europea. E lo dobbiamo fare per riconquistare rinnovata autorevolezza”.

Monti: ”Sacrifici temporanei ma anche sviluppo”

 Mario Monti nell’aula di Montecitorio: ”I sacrifici saranno dolorosi, acuti e riguarderanno tutti i gruppi sociali. Ma non farli oggi significherebbe doverne fare di ben più gravi tra qualche giorno”.
Mario Monti illustra la manovra anticrisi con toni drammatici: ”Se non si riuscirà a ridurre il debito pubblico c’è il rischio di sprofondare nell’abisso. Fuori dall’Europa, per il nostro Paese, cè solo il baratro della povertà, del crollo dei redditi, dell’isolamento”.