Mario Monti: ”Partiti lontani dalla manovra”

di Mariella Commenta

 Il presidente del Consiglio sottolinea: ”Non sono solo i saldi ad essere intoccabili, ma anche la struttura e la distribuzione di carichi da essa previsti”.
Monti chiarisce ancora che l’Esecutivo ha potuto chiedere pesanti sacrifici affrontando le forti opposizioni che arriveranno, solo perché non è obbligato ad affrontare il giudizio degli elettori. Peraltro, sottolinea, i leader Ue hanno apprezzato la manovra e l’Italia ha ritrovato la sua credibilità all’estero. E questo giustifica le misure adottate, seppur pesanti. Messo a punto quanto chiesto dalla Merkel e, tuttavia, non è finita. Molto c’è ancora da fare e questo spiega la necessità di una veloce approvazione del decreto.

Sulle pensioni non fa anticipazioni, ma dichiara che si riserva di rivedere con i suoi colleghi le misure richieste. E sottolinea: ”Non sono solo i saldi ad essere intoccabili, ma anche la caratteristica strutturale delle riforme e la distribuzione dei carichi stabilita nel decreto. Insomma, quell’equilibrio faticosamente raggiunto non può essere toccato perché anche un singolo tassello potrebbe far crollare l’intero pacchetto”.
Un motivo in più, per Mario Monti, per essere cauto su possibili alternative: come, ad esempio, sull’ipotesi di intervento sull’Ici per gli immobili della Chiesa. Pur essendo consapevole, Mario Monti, che sul piano sociale incontrerà forti resistenze contro la manovra, all’interno e all’esterno del Parlamento.
Ma Monti non drammatizza la situazione pur seria: “Sarebbe sorprendente se non ci fossero. So bene quanto pesanti siano i sacrifici chiesti ai cittadini. Ma se la protesta è da mettere in conto, è doveroso spiegare che l’alternativa era disastrosa. Certo, il provvedimento avrebbe potuto essere più equo. Ma servivano sei mesi in più e soprattutto un sistema fiscale perfettamente funzionante. Solo così si sarebbero potute addolcire quelle misure penose per tutti, ma necessarie per evitare la bancarotta e non certo dettate dalla perversione di chi le ha decise”.
E intanto insiste sulla differenza fra il suo Esecutivo e quelli che lo hanno preceduto: “A noi importa rendere un buon servizio: non abbiamo il problema di presentarci alle elezioni. Abbiamo potuto varare quelle misure che per i partiti non erano nemmeno ipotizzabili. Agli italiani chiedo un po’ di comprensione per le decisioni prese. In cambio, sono pronto a dare serenità e speranza sul fatto che i sacrifici non saranno inutili”.

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