Monti fa il punto sulla manovra

di Mariella Commenta

“Fermezza sulle misure con equità – dice Mario Monti – per far ripartire la crescita in un contesto di equità sociale”.
Mario Monti è fermo nelle sue decisioni. Nel corso di una telefonata con il primo ministro di Danimarca, Helle Thorning Schmidt, rassicura con fermezza: ”L’Italia conferma la forte determinazione ad attuare le misure decise per assicurare il consolidamento fiscale ed avviare riforme strutturali. Sono misure utili e necessarie per far ripartire la crescita in un contesto di equità sociale”.

Il capo del Governo non cede alle pressioni del sindacato e dei partiti. La manovra potrà subire qualche aggiustamento, poche modifiche. E intanto si cerca di arrivare ad un nuovo tetto per l’indicizzazione delle pensioni: allo stato attuale dovrebbe essere circa 1000 euro ma potrebbe andare più su, intervenendo sulle pensioni più alte.
Il ministro del Welfare Elsa Fornero spiega: ”Ci sono spiragli per le modifiche al capitolo pensioni, contenuto nella manovra. Stiamo lavorando e adesso abbiamo quasi finito. Anche perché bisogna finire a un certo punto, non ha senso continuare a negoziare. Comunque, le modifiche sull’indicizzazione delle pensioni stanno arrivando, ogni cosa a suo tempo e il tempo sta scadendo. Comunque, ne discutiamo. Se non discutessimo non ci sarebbero spiragli, il fatto che discutiamo vuol dire che ci sono spiragli. Spero che tutti siano contenti”.
Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, apprezza le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle possibili modifiche del blocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre due volte il minimo e dice: ”Quando avremo le modifiche, le apprezzeremo. Speriamo siano congrue. Chiediamo però ci sia anche la modifica sull’Ici sulla prima casa”.
Per fare il punto della situazione il presidente del Consiglio e ministro dell’Economia Mario Monti parteciperà ai lavori delle commissioni impegnate nell’esame della manovra. Sono stati depositati i primi emendamenti alla manovra, a firma dei relatori. Nel primo pacchetto non sono contenute le attese modifiche, sull’indicizzazione delle pensioni e sull’Imu.
Uno degli emendamenti presentati oggi dai relatori prevede che i contribuenti che sono in debito con il fisco, ma che sono in difficoltà economiche, avranno più tempo per pagare le rate, che potranno essere anche variabili. Un’altra proposta di modifica dei relatori prevede che le tasse potranno essere pagata a rate, anche senza la fideiussione.
Arriva poi una stretta agli stipendi dei manager che lavorano per le società pubbliche non quotate. La proposta di modifica prevede che le società non quotate, direttamente controllate dal ministero dell’Economia, ”saranno classificate per fasce sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi’. Per ciascuna fascia sarà determinato il compenso massimo al quale i consigli di amministrazione di dette società dovranno fare riferimento, secondo criteri oggettivi e trasparenti, per la determinazione degli emolumenti da corrispondere”.

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