Fini: ”Berlusconi lasci”

di Mariella Commenta

 Il presidente della Camera, Gianfranco Fini: ”Io non giudico, io dico che purtroppo l’immagine dell’Italia a livello internazionale si aggrava giorno per giorno e nessuno capisce quello che sta accadendo nel nostro Paese. Nessuno capisce per quale motivo il presidente del consiglio dedichi buona parte del suo tempo a questioni che non sono relative alla lotta crisi economica e al rilancio dell’economia. Auspico che all’interno della maggioranza finiscano col prevalere il buon senso e la decisione di dare vita a un altro governo”.

Credo che, al di là delle dichiarazioni di questo o di quelloha spiegato Fini gli italiani abbiano capito che così non si può andare avanti, anche tanti italiani che hanno votato per il centrodestra. Personalmente spero che anche nell’ambito della maggioranza finiscano col prevalere il buon senso e la decisione di dare vita a un altro governo che abbia maggiore credibilità internazionale, che si occupi dell’economia e faccia uscire il Paese da questa crisi con un altro presidente del Consiglio”.
Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, parlando a nome della segreteria del partito: L’Italia, con i suoi gravi problemi, non si può permettere un esecutivo che governa a tempo perso. Le parole sono finite. Berlusconi si rechi al Quirinale e rassegni le dimissioni”.
Gaetano Pecorella (Pdl):Serve un esecutivo di emergenza. In un governo d’emergenza di fine legislatura, o c’è un anti berlusconismo ideologico o non vedo perché Berlusconi non potrebbe guidarlo. Tuttavia, con tutto l’affetto che ho per Berlusconi, dovendo scegliere tra il bene del Paese e la permanenza di questo governo, io non avrei dubbi e sceglierei il bene del Paese. E se si creassero problemi di natura diplomatica sulla persona del premier, non si potrebbe non tenerne conto, affidandone la guida a un altro premier”.
Prosegue Pecorella: ”Se una grande impresa è in crisi, la si affida ad un commissario. L’Italia ha certamente grandi problemi. Trovare un governo unitario, con un serio programma di fine legislatura, che non debba affrontare attacchi e ostruzionismo, sarebbe nell’interesse del Paese. L’immagine di conflittualità estrema che offre il Parlamento ci fa perdere la fiducia dei mercati internazionali e alimenta nel Paese l’idea che sia un luogo di lite perenne piuttosto che di soluzione dei problemi”.
Berlusconicontinua l’avvocatocertamente non si può dire fresco come una rosa. Ha combattuto con il governo e personalmente per diciassette anni, affrontando gravi problemi internazionali e attacchi giudiziari. Chiunque si troverebbe logorato, e sicuramente non è piu’ quello del ’94. D’altra parte ogni ciclo politico prima o poi finisce: a fine legislatura saremo al ventennio, dopo di che il Paese deciderà il suo futuro”
Vendola: ”Spero che quanto prima si possa chiudere questa pagina schifosa, che si possa dare all’Italia una traccia di speranza, una qualche prospettiva di salvezza. Io spero che il presidente del Consiglio sia consapevole di quanto profonda sia la critica, il disgusto e anche il rancore che cresce nel Paese nei suoi confronti. C’è un sentimento diffuso generalizzato, di indignazione nei confronti del premier. E non è un sentimento che nasca da un inappropriato esercizio di moralismo. Questo sentimento nasce dalla constatazione della ipocrisia profonda di una classe dirigente che è intenta prevalentemente a occultare i propri reati, a depenalizzarli, a sabotare i processi nei quali questi reati rimbalzano. Berlusconi e il suo governo ci hanno portato a una condizione di declino e hanno macchiato irreparabilmente l’immagine e il decoro del Paese. Penso che davvero la condanna generalizzata dell’Italia nei confronti di questa classe dirigente non può non tradursi nelle prossime ore nella fine dell’esperienza del governo Berlusconi”.

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