Lega inaugura i ministeri a Monza, contestato Bossi

di isayblog4 24 views0

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A Villa Reale a Monza sono stati inaugurati alcuni uffici distaccati di quattro ministeri (Economia, Riforme, Semplificazione e Turismo).
Umberto Bossi viene accolto con lo slogan ”Vai a lavorare, vai a lavorare”. I consiglieri comunali democratici Sergio Civati e Carmine Bubba avrebbero voluto assistere all’inaugurazione con la bandiera italiana ma sono stati fermati. Civati: ”Ognuno va con i propri simboli. Noi andavamo con la bandiera italiana e ci è stato impedito”. I contestatori quasi tutti con la bandiera italiana come avevano chiesto alcuni consiglieri comunali del Pd di Monza.

Contro l’apertura delle sedi si sono scagliati anche i giovani dell’Udc che hanno distribuito un volantino, studenti e genitori dell’Istituto d’arte adiacente alla Villa Reale. ‘Siete l’unico verde che non dà speranza’; ‘il patrimonio italiano ripudia il secessionismo’; ‘Lega = casta’, ‘a Roma fa la ladrona, a Monza fa la padrona’ e ‘La prima semplificazione, eliminare il ministero della semplificazione’: sono alcuni dei cartelli innalzati dai contestatori.
Il commento di Calderoli: ”È la realizzazione di un sogno. E non segna nessuna spaccatura con il Pdl visto che due dei quattro ministeri (quello dell’Economia e del Turismo) fanno capo ad esponenti del Pdl. L’iniziativa dei ministeri serve ad avvicinare il governo ai cittadini tant’è che sarà aperto proprio qui uno sportello dove ”qualunque cittadino potrà presentare i suoi problemi con Roma e noi ce ne faremo tramite evitando viaggi della speranza. Anche il costo sarà minimo, mi auguro una struttura leggerissima con una o due persone”.
”Riteniamo sia necessaria – chiosa – una iniezione di qualche testa pensante nuova del Nord e anche del Mezzogiorno. La sede di Villa Reale, infatti, sarà ”un pensatoio” che si occuperà di temi importanti come il rilancio dell’Economia. Qualunque proposta venga per lo sviluppo del Paese credo che sarà ben accolta. Se si scrive il patto di stabilità solo a Roma con i debiti del Comune e della Regione è difficile che diventi un buon patto di stabilita”’.
Qualcuno ha organizzato una protesta: i giovani dell’Udc, persone con cartelli con scritto ‘Il patrimonio italiano ripudia il secessionismo’ e ‘Siete l’unico verde che non dà speranza’.
I parlamentari del Pdl Francesco Biava, Maurizio Castro e Barbara Saltamartini e il coordinatore del partito nel Lazio Vincenzo Piso commentano: ”Ancora una volta, la Lega si conferma fattore di regressione nella modernizzazione italiana, prigioniera di mediocri tentazioni localiste e clientelari che generano scelte dal becero gusto di una propaganda elettorale da Anni Cinquanta. In uno Stato che va assumendo configurazione federale il trasferimento di sedi ministeriali in luoghi innaturali è volgare e sbagliato. I ministeri, così come tutti gli organi e le funzioni di indirizzo, di coordinamento e di controllo, devono restare concentrati nella Capitale, per rimarcarne il ruolo di garanzia per ogni territorio e di presidio dell’unità nazionale. Contro il decentramento militano poi le ragioni dell’efficienza amministrativa, che risulterebbero violate dalla dispersione delle sedi governative, inevitabile fonte di costi ulteriori e impropri. Infine, il collegamento tra le nuove sedi decentrate di alcuni ministeri e l’origine territoriale dei loro titolari rappresenta un’intollerabile regressione feudale nell’organizzazione dello Stato”.
Comunque Berlusconi assicura: ”Il governo tiene. Non succede niente, il governo va avanti più forte di prima: abbiamo venti mesi di lavoro per approvare le riforme che prima, con la presenza nel nostro movimento di persone che non erano d’accordo, non potevamo fare. Non credo ad un passaggio di testimone alla guida della Lega. Ripeto ciò che ha detto qualcuno di loro: Bossi è la Lega e la Lega è Bossi”.

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