Buffo (Confindustria) Fiat: “No a scarica barile sul Governo. La Regione faccia la sua parte per aiutare azienda e lavoratori”

di Mariella Commenta

Dopo le propositive parole del ministro Scajola, l’ annuncio della cassa integrazione della Fiat, a pochi giorni dal tavolo ministeriale, è il segnale che se da una parte il Governo è presente dall’ altra la Regione ha giocato a mosca cieca. Continuare a fare scarica barile dei problemi locali, oltre che nazionali, sul Governo rischia di essere un atteggiamento che se premia da un punto di vista propagandistico dall’ altro lascia vuoti politico – istituzionali che se mal gestiti rischiano di rendere questa crisi ancora più dura.

Sbaglia la presidente Bresso a cercare un tavolo nazionale senza prima tentare un approccio istituzionale che evidenzi ruolo e competenze della Regione, non solo su questa vicenda.

Per combattere la crisi economica e rilanciare il sistema produttivo piemontese infatti serve ora un’ azione propositiva da parte delle istituzioni, in primis la Regione, che sappia ridare alle aziende quel posto di eccellenza italiana e internazionale che hanno perso.

Si potrebbe ad esempio proporre un piano di politica industriale, che attraverso opportuni incentivi regionali, possa dare sostegno al Piemonte puntando più che alle produzioni di auto di grande serie a quelle di nicchia con prodotti ad alto valore aggiunto che possano conquistare oltre che il mercato italiano anche quello internazionale.

Un confronto su questi temi potrebbe portare a sinergie positive tra la componente pubblica e la Fiat e garantire lavoro e occupazione in Piemonte.

Giancarlo Buffo
Responsabile rapporti istituzionali ASCO
Vice presidente Comitato PI Confindustria Canavese

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