Il Presidente del Consiglio riparte dalla riforma del Fisco. “Ma – dice – è presto per abbassare le tasse”

di Mariella Commenta

Silvio Berlusconi torna a Roma e riparte dal Fisco, ma spiega che quest’ anno sarà difficile abbassare le tasse. Anche Gianfranco Fini chiede un intervento “più incisivo” sui redditi bassi, e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, si dice pronto ad aprire il confronto. Pier Ferdinando Casini pensa alle famiglie: “Prima di fare la riforma fiscale bisogna dare loro ossigeno approvando una legge sul quoziente fiscale”.

Il leader della Cgil Guglielmo Epifani scrive una lettera a Berlusconi: “Si parta subito e dai redditi più bassi e si organizzi con urgenza un tavolo di confronto”. Il premier, a sua volta, spiega: “Non lo so, c’ è da lavorare, penso però che si possa fare quest’ anno. Soprattutto se ci sarà la volontà di tutte le parti penso che si possa fare. Credo sia indispensabile ammodernare il paese e quindi su questo credo che valga la pena di impegnarsi tutti. Tremonti condivide. Ho lavorato con lui e speriamo che anche l’ opposizione su questo possa con noi convenire che si tratta di una cosa indispensabile”.

Tremonti tornerà a Roma stasera e si potrà avviare il dibattito nell’ esecutivo. Berlusconi ha ribadito la necessità di mantenere in equilibrio i conti pubblici provati dalla recente crisi economica. Sulla tenuta dei conti insiste anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini: “La riforma è imperativo morale ma le coperture devono essere certe”. Bersani si dice pronto a lavorare, ma lamenta i troppi annunci.

Dice Bersani: “Vogliano discutere di fisco? Pronti a farlo domani mattina. Discutiamo sulle detrazioni Irpef per il lavoro e le famiglie, sul superamento degli studi di settore, sugli equilibri tra imposte sul lavoro e rendite finanziarie, sulla lotta al nero e all’ evasione. Su questi punti siamo pronti anche domani mattina”.

Epifani chiede al presidente del Consiglio un confronto stringente sulla riforma fiscale e la riduzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti ed i pensionati”. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, dice che “il problema delle aliquote è assolutamente secondario. Le dichiarazioni dei redditi dicono che i ricchi non ci sono. Quindi prima bisogna combattere l’ evasione fiscale.

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