La Svizzera vieta l’ edificazione di nuovi minareti

di Mariella Commenta

 Al referendum sul divieto assoluto di costruire nuovi minareti gli elettori della Confederazione elvetica hanno risposto con una chiarissima maggioranza. Promosso da esponenti della destra nazional – conservatrice per dire no all’ islamizzazione della Svizzera, il sì al bando non colpisce le moschee e i quattro minareti già esistenti, ma oscura l’ immagine della Svizzera, terra di coabitazione pacifica tra culture, lingue e religioni diversi; paese neutrale, soprattutto nei rapporti con il mondo musulmano.

A guidare la campagna antiminareti sono stati in primo luogo numerosi esponenti del partito dell’ Unione democratica di centro (Udc), che come nelle precedenti campagne contro l’ immigrazione ha fatto leva sulla paura con cartelloni che prefiguravano un’ invasione del Paese da minacciosi minareti e donne in burqa. I minareti non hanno nulla a che vedere con la religione, ma sono il simbolo di una rivendicazione del potere politico e sociale dell’ Islam.

In Svizzera sarà, dunque, vietato di costruire nuovi minareti, ma non ci sarà nessun effetto sui quattro minareti già esistenti e si potranno costruire nuove moschee. Il divieto dei minareti non cambierà nulla per i musulmani che potranno continuare a praticare la loro religione, a pregare e a riunirsi. La società civile vuole mettere un freno agli aspetti politico – giuridici dell’ Islam, ha detto il parlamentare svizzero Oskar Freysinger dell’ Udc.

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