Teheran – Washington: è tensione. L’ Iran sfida l’ Occidente e annuncia la costruzione di dieci nuovi siti per l’ arricchimento dell’ uranio

di Mariella Commenta

 L’ Iran ha reagito ad una risoluzione approvata dall’ organo direttivo dell’ agenzia dell’ Onu che gli chiedeva di fermare immediatamente i lavori per la messa in funzione del suo secondo sito per l’ arricchimento, quello di Fordo, vicino alla città di Qom, annunciando la costruzione di dieci nuovi siti per l’ arricchimento dell’ uranio, possibile innalzamento del livello di arricchimento dal 3,5 al 20 per cento e minaccia di ridurre la cooperazione con l’ Agenzia internazionale per l’ energia atomica (Aiea) per il controllo dei suoi siti.

Il Dipartimento di stato americano ha accusato ancora Teheran di violare i suoi obblighi di sospendere tutte le sue attività di arricchimento. I programmni nucleari dell’ Iran sono un altro esempio della scelta di Teheran di isolarsi dal resto del mondo, ha commentato Obama.

La televisione di Stato iraniana ha spiegato che i siti per cinque nuovi impianti per l’ arricchimento sono già stati decisi e i lavori di costruzione cominceranno entro due mesi. Per gli altri cinque saranno scelte le località più appropriate. Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha dichiarato che Teheran si pone l’ obiettivo di produrre 250 – 300 tonnellate all’ anno di uranio arricchito, rispetto alle circa 1.500 tonnellate di materiale arricchito al 3,5 per cento di cui è già in possesso.

Di queste, 1.200 avrebbero dovuto essere consegnate all’ estero in cambio della fornitura di combustibile prodotto in Francia da uranio arricchito al 20 per cento in Russia, secondo una bozza d’ intesa con questi Paesi e con gli Usa, avanzata dall’ Aiea il mese scorso. Il combustibile sarebbe dovuto servire per alimentare un reattore a Teheran con finalità mediche. Ma la Repubblica islamica non ha dato risposta positiva alla proposta.

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