Attenzione alla sicurezza dei reattori Epr, garanzia per i cittadini

di Mariella Commenta

Le richieste di approfondimento dalle autorithy preposte alla sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna sui sistemi di sicurezza dei reattori nucleari EPR, avanzate ai produttori francesi di AREVA, sono un fatto positivo, perché dimostrano l’ alto grado di attenzione verso la tecnologia nucleare ed il continuo lavoro per garantire l’ utilizzo del massimo delle tecnologie disponibili.

Le agenzie hanno chiesto maggiori informazioni sulle tecnologie utilizzate, chiedendo di migliorarne la concezione iniziale, ovvero di apportare i miglioramenti al disegno iniziale di EPR al fine di poter aumentare ulteriormente l’ efficienza dei sistemi di sicurezza.

Lo sviluppo dei sistemi di sicurezza passiva applicati sui nuovi impianti AP1000 di Toshiba Westinghouse hanno lanciato la sfida ai già sicuri sistemi di sicurezza attiva frutto di anni di evoluzione e validati da milioni di ore di produzione che caratterizzano gli impianti EPR di Areva.

In ogni caso, è evidente che da questa sfida tecnologica e di mercato non può che pervenire un risultato positivo per i cittadini in termini di sicurezza e di prestazioni degli impianti e che la scelta del nostro Governo di costruire alleanze sia con il gruppo francese che con quello americano ci consentirà di realizzare in Italia impianti di produzione elettronucleare dotati delle migliori tecnologie disponibili.

Infine consentirà alle aziende italiane della filiera delle forniture nucleari di essere a pieno titolo tra i partner delle aziende leader mondiali del nucleare con ulteriori ed interessanti possibilità di sviluppo di commesse connesse agli impianti italiani ed a quelle sui mercati internazionali

Sen Andrea Fluttero (PDL)
Segretario Commissione Ambiente al Senato

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