Alitalia: Ancora 48 ore

 La trattativa su Alitalia va avanti, riprende il confronto sui punti più controversi del piano Fenice, esuberi e contratti, e se ne riparlerà tutti insieme mercoledì o al massimo giovedì quando ci sarà un nuovo incontro tra governo, il commissario Fantozzi e Cai da una parte e i sindacati dall’altra. Tutte e nove le sigle, da quelle confederali a quelle autonome, Anpac, Up, Sdl, Anpave Avia. Così, mentre il ministro Scajola continua a ripetere che Alitalia è “formalmente già fallita” e il premier Berlusconi ospite di Vespa a Porta a Porta punta il dito contro i sindacati e la sinistra che fanno di tutto per far fallire una trattativa “la cui unica alternativa sono ventimila disoccupati”, Letta, Sacconi, Matteoli prendono tempo e in serata convocano prima la gli autonomi e poi i confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Vendola: Non fuggiamo di fronte al federalismo

 ”Non fuggiamo dinanzi al federalismo: anzi, vogliamo vedere le carte. Se non sono truccate, allora daremo il nostro contributo”. E’ questa l’opinione del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a proposito del dibattito in corso nel Paese sul federalismo fiscale.
”Se il federalismo – ha sottolineato Vendola nel corso della Fiera del Levante – serve solo a riempire l’ampolla della secessione, io diro’ di No. Se sara’ il tema di una nuova unita’ del Paese, allora discuteremo. Se si spezza l’unita’ del sistema formativo non c’e’ piu’ l’Italia. Se si rompe l’universalismo dei diritti sociali, ci si condanna all’esilio nelle piccole patrie. Il ministro Calderoli almeno nei principi propone una traccia prudente. Bene. Discutiamo. Ma dateci le risposte che avete promesso sul finanziamento del Fondo sanitario nazionale”. ”E sappiate – ha aggiunto – che quel fondo va poi ridiscusso a partire dai parametri che lo regolano”.

”E’ difficile immaginare di fare le nozze con i fichi secchi. Di fronte a noi c’e’ una sfida importante, quella del federalismo e il Sud intende partecipare a questa sfida – ha ribadito Vendola – per dimostrare di essere capace di risanare le proprie finanze, di lottare con senso di responsabilita’. Il punto e’ capire, pero’, se si tiene in piedi il Paese”.

Berlusconi a “Porta a Porta” interviene su Alitalia

 «È il momento di chiedere senso di responsabilità a tutti quelli che indugiano e sembrano non sapere che l’ipotesi alternativa è il fallimento, 20 mila posti di lavoro in meno». Mentre il governo è ancora impegnato nelle trattative con i sindacati confederali e le sigle di categoria, il premier Silvio Berlusconi parla a ruota libera di Alitalia, nel corso della registrazione della prima puntata di «Porta a Porta», che come di consueto fa il suo debutto stagionale avendo ospite il presidente del consiglio di turno. «Mi auguro che ce la faremo – ha detto Berlusconi – e tutti se lo augurano».

«MENO ESUBERI» - Il capo del Pdl ha difeso le scelte strategiche del governo e spiegato che «questo piano industriale prevede la metà degli esuberi rispetto a quelli che prevedeva Air France e cioè 3.250 in totale». Brelusconi ha poi sottolineato la criticità della situazione e soprattutto la ristrettezza del tempo a disposizione: «Io non posso dire che è una questione di giorni, ma non è una questione di settimane. I soldi sono finiti e per alcuni è una questione di ore, io mi auguro di no, ma comunque è una questione di brevissimo tempo».

Gelmini: Da Veltroni argomenti strampalati per riacquistare un ruolo

 “Veltroni ribalta la realta’. Altro che riformista, e’ disperato e non ha piu’ un futuro politico, difende l’indifendibile: una scuola che non funziona a causa proprio dell’ideologia egualitaria della sinistra che ha inquinato la vita pubblica del Paese. Veltroni difende un sistema scolastico che ha rubato il futuro ai giovani della mia generazione. Pur di attaccare un governo il cui operato, anche per i provvedimenti sulla scuola, e’ apprezzato dalla stragrande maggioranza degli italiani, Veltroni mette insieme argomenti strampalati per tentare di riacquistare un ruolo che non ha piu’ all’interno della sua coalizione”.

Alitalia: Primo accordo, ma si continua a trattare

 Si sono riannodati nel corso della nottata i fili della trattativa su Alitalia tra governo, Cai (la nuova società disposta a rilevare la compagnia aerea) e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl. Si è lavorato senza soste presso la sede del Ministero del Lavoro. Dopo il pessimismo dei giorni scorsi, c’è da registrare una prima dichiarazione soddisfatta del ministro, Maurizio Sacconi, “c’è una solida base di partenza per cercare di costruire il futuro della compagnia di bandiera. Si tratta di un passo avanti importantissimo”. Da parte sua, il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha affermato che “da governo e azienda c’è la disponibilità a continuare il confronto. Senza ultimatum, possiamo continuare a lavorare fino a quando riusciremo a trovare un accordo”.

Conferenza delle Regioni: No a forzature propagandistiche sul federalismo fiscale

 ”Vedo un atteggiamento trionfalistico che non ha motivazioni”. Lo afferma, , il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che commenta le dichiarazioni con cui, da parte sopratutto governativa, si sta salutando il primo passaggio in consiglio dei ministri del testo di riforma del federalismo fiscale (Il testo è stato pubblicato sul sito www.riformeistituzionali.it ed è disponibile nella sezione economia del sito www.regioni.it). ”Deve essere chiara una cosa – aggiunge Errani – i problemi che abbiamo davanti non si risolvono con forzature propagandistiche”. “Abbiamo posto al Governo un problema di metodo: è infatti negativo che non si siano tenuti i necessari incontri con le Regioni e le Autonomie locali prima del varo in Consiglio dei Ministri della delega sul federalismo fiscale, secondo un percorso che pure avevamo concordato con il Ministro Calderoli.

Alitalia, entro poche ore si decide

Il confronto con i sindacati sul piano di salvataggio per Alitalia proseguirà con incontri informali nella mattina di domenica, per poi arrivare alla convocazione di un tavolo formale, attesa per la sera, per una trattativa finale. Lo hanno riferito i sindacati lasciando Palazzo Chigi al termine della ricognizione nella notte da parte del governo per sondare la possibilità di riannodare i fili del negoziato fra sindacati e Cai.
E’ l’annuncio nella notte che la trattativa di fatto si riapre dopo una giornata al cardiopalma, che ha toccato il culmine con la allarmante comunicazione del commissario Augusto Fantozzi: “Potrebbero non darci più le forniture di carburante, ci potrebbero esser voli a rischio già da lunedì”.

Bossi: Grazie a noi il Paese sta migliorando. Federalismo a Natale

 “Adesso il Paese sta cambiando, con la nostra presenza riesce a migliorare e riuscirà a camminare su due gambe e non più su una. Siamo un miracolo, come è l’acqua del Po”. Lo ha detto Umberto Bossi, parlando in vetta al Monviso dove ha partecipato alla cerimonia dell’ampolla. “Siamo come il Po – ha spiegato – siamo partiti piccoli come un ruscello ma poi siamo andati via via perchè la libertà è inarrestabile. Siamo venuti qui – ha aggiunto – per ricordare che questo rigagnolo d’acqua, di cui tutti siamo figli, ci ha aiutati. Il Po è un miracolo e anche noi lo siamo perchè riusciamo a stimolare la parte migliore della gente e a realizzare i sogni. Andrò a Venezia in macchina perchè devo fermarmi in tutti i posti dove ci sono istituzioni padane. Solo qulche anno fa sembrava impossibile invece ci siamo arrivati perchè quando si è uniti per la libertà si ottiene tutto ciò che si vuole”.