Berlusconi: Quando Tremonti chiarirà la ragioni dell’aumento dell’Iva sulle pay-tv, la sinistra perderà la faccia

 “Quando Tremonti avra’ chiarito le ragioni del suo agire a proposito dell’innalzamento dell’Iva per le tv a pagamento, la sinistra ancora una volta perdera’ completamente la faccia di fronte agli italiani”. Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa a Tirana, a proposito della norma sull’Iva delle pay-tv :

“Considero la reazione della sinistra una cosa vergognosa. C’e’ un’Iva al 20% per tutti e Sky aveva il 10%. Se la sinistra chiede, difendendo i ricchi e i consumi non necessari pur di andare contro di noi tirando addirittura in ballo il conflitto di interessi, io non ho nulla in contrario. Di questa cosa non sapevo niente, e’ una cosa fatta al ministero delle Finanze; il ministro delle Finanze e’ andato a vedere dove ci fossero sprechi e privilegi e ha deciso di fare questa norma. Quando ho domandato al ministro Tremonti come mai avesse introdotto la norma che aumenta l’Iva dal 10 al 20% per le pay-tv, lui mi ha dato una certa risposta che adesso vi dara’ lui e lasciamogliela dare solo a lui. Pero’ visto come ha reagito la sinistra, adesso io aspetto di vedere cosa fara’ la sinistra quando Tremonti avra’ chiarito le cause del suo agire e ancora una volta, secondo me, la sinistra perdera’ completamente la faccia di fronte agli italiani”.

Verdini (PdL): Alle elezioni Europee, l’obiettivo è il 50%

“Forza Italia confluisce nel Pdl, non si scioglie. L’anima di Forza Italia e’ quello che rappresenta la rivoluzione berlusconiana che dal ’94 ha cambiato un po’ questo Paese”. Lo ha affermato Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia, intervistato da Maurizio Belpietro durante la trasmissione ’Panorama del giorno’.

“Quello che portera’ Forza Italia nel Pdl e’ un processo lungo, difficile, unico nella storia del Paese. Pero’ dipende dal risultato del 13 aprile. Gli elettori hanno riconosciuto con grande forza la tendenza bipartitica del Paese, perche’ il 70 per cento ha votato il 38 per il Pdl e il 32 per il Pd. Hanno chiesto quindi la semplificazione della politica, un chiarimento, una modernizzazione del Paese facendo riferimento alle grandi democrazie occidentali”.

Quanto alle “resistenze nei due partiti principali, Forza Italia e An”, Verdini ha osservato che “e’ un po’ una storia comune nella storia dei partiti.

Si accende nel PD il dibattito sul partito del nord

 Puntare al territorio per far crescere il PD. E’ questa la voce unanime che si leva da diversi esponenti del Partito Democratico. Enrico Letta lo ha ribadito nel suo intervento a YouDem.tv: ”Un partito romanocentrico non vincerà mai” ed é giusto promuovere invece un modello di partito ”con i piedi piantati sul territorio”.

Il ministro ombra del Welfare ha negato che questo significhi imitare la Lega: ”Puntare su un partito autonomista non significa scimmiottare la Lega. Noi non abbiamo ancora ben capito che l’Italia ha delle
enormi differenze”, non solo tra nord e sud, ”ma anche all’interno dei nord e dei sud”.

“Dobbiamo costruire un partito e delle leadership con i piedi piantati nel territorio – ha proseguito Letta – e questa non é una novità perché nella prima repubblica i partiti avevano un forte radicamento sul territorio e avevano un’autonomia fortissima; poi nella seconda repubblica si é centralizzato un po’ tutto”.

La Conferenza delle Regioni attende la convocazione al tavolo anticrisi

 ”Il Governo ha varato il decreto legge che prevede alcune misure per fronteggiare la crisi e purtroppo Regioni ed Enti locali hanno potuto confrontarsi solo su alcuni e limitati aspetti”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.

“E’ mancato quindi – spiega Errani – un confronto preventivo e complessivo sul merito dei contenuti”. Secondo Errani ”questa propensione dell’esecutivo alle iniziative unilaterali, come abbiamo ripetuto piu’ volte nelle ultime settimane, e’ un metodo inefficace sul piano della necessaria sinergia fra le istituzioni”.

”Solo grazie all’intervento delle Regioni – rileva Errani – e’ stato comunque possibile salvaguardare la quota regionale del Fondo per le aree sottoutilizzate ed e’ stata evitata una incursione in tema di sanita’. Ora attendiamo l’urgente convocazione del tavolo anti-crisi ‘Governo-Regioni-autonomie locali’, da noi proposto piu’ di un mese fa , su cui c’e’ il preciso e rinnovato impegno dell’esecutivo nella Conferenza Unificata del 20 Novembre. Comunque la Conferenza delle Regioni nei prossimi giorni fara’ un valutazione puntuale del Decreto”.

Il governo raddoppia l’IVA per la pay-tv. Il PD: Conflitto d’interessi di Berlusconi

 Una nuova tassa per 5 milioni di famiglie. Colpevoli di guardare SKY e non le tv del premier. Sembra una ricostruzione maliziosa ma è quella a cui si arriva leggendo con attenzione gli articoli del pacchetto anticrisi varato ieri dal governo, che raddoppia l’Iva per gli abbonati alla pay-tv. Una decisione non concordata con nessuno, arrivata a sorpresa e che per il Partito Democratico è in palese conflitto d’interessi, dato che non riguarda invece Mediaset e che contrarismente a quanto successo in passato stavolta Silvio Berlusconi non ha nanche rinunciato a votare la norma uscendo dal Consiglio dei Ministri.
Nonostante gli incassi da IVA da quando sul mercato italiano SKY ha sostituito Stream e Tele+ siano passati da 170 milioni a 370 milioni il governo ha pensato di aumentarla, introducendo una tassa indiretta. Il che crea anche una distorsione sul mercato, che probabilmente non guasta, dato che la pay tv dà fastidio al duopolio, specie ai ricavi pubblicitari di Mediaset. Nel primo pomeriggio del 29 novembre arriva una nota ufficiale dell’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge.

Cota (Lega): Su minori e immigrati, dalla Cassazione sentenze fuori dal mondo

 “Si tratta di una sentenza assolutamente fuori dal mondo cioè fuori dal contesto storico nel quale viviamo e dalle esigenze di difesa sociale percepite dall’opinione pubblica”. Così il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, ha commentato la decisione della Corte di Cassazione di ridurre la condanna a 5 anni a una madre rom che portava i figli minorenni a fare accattonaggio. “Il Governo e il Parlamento lavorano per combattere lo sfruttamento dei minori rendendo con le leggi sempre più difficile questa pratica. I giudici della Cassazione vanno nella direzione opposta annullando precedenti sentenze di condanna. Ovviamente bisognerà leggere con attenzione le motivazioni, ma quello che trapela è incredibile. Come si può giustificare il comportamento di chi sfrutta i minori per l’accattonaggio sostenendo che in certe comunità è una pratica radicata? Chi arriva da noi – ha sottolineato Cota – deve rispettare le nostre regole e non viceversa. Queste sono le cose della giustizia che non vengono capite dalle gente”.

Confcommercio: Sui consumi a Natale, crisi evidente ma niente crolli

 consumi di Natale. Il presidente Sangalli ha sottolineato che quest’anno “nonostante l’aria di crisi e le evidenti difficoltà non ci sarà un crollo dei consumi”. “Ciò è dovuto – ha precisato il presidente – a tre motivi: la consueta ritualità degli acquisti, una quota della tredicesima che viene destinata alle spese e infine il fatto che la distribuzione vende un prodotto su tre attraverso promozioni e offerte”. Infine, il presidente di Confcommercio ha espresso un parere positivo sull’iniziativa della Social Card messa in campo dal governo: “E’ un passo importante – ha concluso Sangalli- soprattutto per le famiglie più povere ma non è una misura risolutiva in senso generale”. L’analisi “tecnica” dell’andamento dei consumi di Natale è stata fatta dal direttore dell’Ufficio Studi Mariano Bella. Secondo Bella, “i consumi aumenteranno di un timido 1,1% che però in termini reali, cioè depurati dal tasso di inflazione, segneranno un -1/-1,5%. Complessivamente si spenderanno poco più di 8 miliardi (7,9 l’anno scorso)”. “Questo – ha spiegato Bella – è dovuto anche alla maggiore quota di tredicesima risparmiata che verrà accantonata in queste prossime feste natalizie. Verrà risparmiato infatti l’11,5% delle tredicesime, equivalente a 9,6 miliardi di euro, rispetto agli 8,6 dello scorso anno”.

Veltroni (PD): A cose fatte non si chiede la collaborazione su ricette crisi

 No grazie, non in questo modo. È la risposta del Partito democratico all’appello di Silvio Berlusconi a «collaborare nell’interesse di tutti» per uscire dalla crisi. «Se davvero lo si vuole, se ne ascoltino le proposte e si concordino i provvedimenti», ha dichiarato Walter Veltroni «Non è immaginabile che l’opposizione venga semplicemente invitata a ratificare decisioni già prese senza alcun coinvolgimento. Le proposte anti crisi presentate dal governo sono purtroppo del tutto insufficienti: non c’è nulla di strutturale, nulla che riguardi i redditi e le pensioni, nulla che riguardi il precariato, molto poco per le piccole e medie imprese. Il governo si mostra ancora una volta inadeguato rispetto alla gravità della situazione, ma in Parlamento il Pd si muoverà come sempre nell’interesse del Paese».

TENSIONE – Secondo il segretario del Pd, «la maggioranza e il presidente del Consiglio con dichiarazioni e comportamenti tendono a inasprire i rapporti sociali e politici, un atteggiamento che appare tanto più irresponsabile vista la pesantezza di una crisi che il governo ha prima negato e che ora non riesce a fronteggiare». Veltroni rilancia infine una proposta: un tavolo con le parti sociali in cui sia presente non solo Confindustria, ma anche le piccole e medie imprese: «Invito il governo a non continuare sulla strada irresponsabile della divisone tra sindacati, un comportamento che non potrà che generare altro conflitto».

A novembre inflazione in forte calo

Secondo i dati provvisori dell’Istat, a novembre l’inflazione rallenta in modo deciso scendendo su base annua al +2,7% dal +3,5% di ottobre. Su base mensile i prezzi hanno registrato un calo dello 0,4%. Si tratta del calo più alto dal 1959. Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti mensili più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Comunicazioni (+0,3%), Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Altri beni e servizi (+0,2% per tutti e tre); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura. Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (-2,3%), Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,6%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,4%).