Cota (Lega): Su minori e immigrati, dalla Cassazione sentenze fuori dal mondo

di Mariella Commenta

 “Si tratta di una sentenza assolutamente fuori dal mondo cioè fuori dal contesto storico nel quale viviamo e dalle esigenze di difesa sociale percepite dall’opinione pubblica”. Così il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, ha commentato la decisione della Corte di Cassazione di ridurre la condanna a 5 anni a una madre rom che portava i figli minorenni a fare accattonaggio. “Il Governo e il Parlamento lavorano per combattere lo sfruttamento dei minori rendendo con le leggi sempre più difficile questa pratica. I giudici della Cassazione vanno nella direzione opposta annullando precedenti sentenze di condanna. Ovviamente bisognerà leggere con attenzione le motivazioni, ma quello che trapela è incredibile. Come si può giustificare il comportamento di chi sfrutta i minori per l’accattonaggio sostenendo che in certe comunità è una pratica radicata? Chi arriva da noi – ha sottolineato Cota – deve rispettare le nostre regole e non viceversa. Queste sono le cose della giustizia che non vengono capite dalle gente”.

Il presidente dei deputati leghisti ha commentato la sentenza, sempre della Cassazione, che ha bocciato il ricorso della Procura di Trieste contro l’assoluzione dal reato di favoreggiamento dell’ingresso clandestino nel nostro territorio accordata ad un macedone, con un lavoro regolare, che aveva fatto entrare clandestinamente la figlia dodicenne rimasta sola in Macedonia. “In un momento come questo – ha osservato – c’è bisogno di orientamenti giurisprudenziali che diano segnali di fermezza e quindi restringano invece di ampliare “.

Per Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani. “Le continue sentenze della Cassazione fanno a pugni con il comune sentire dei cittadini. Quello che ci chiediamo è se la magistratura sia ancora un baluardo della legalità oppure il fortino dell’eversione. Dalla droga all’immigrazione, l’attività della Cassazione sembra più orientata a difendere le situazioni criminogene e non i cittadini. E’ arrivato il momento di mettere mano a queste storture frutto di una cieca ideologia progressistà”.

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