Immigrazione: Secondo La Russa, non serve la linea dura con la Libia

 “Non dobbiamo fare i duri con i libici, non serve a niente”. Lo ha dichiarato Ignazio La Russa, ministro della Difesa, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando che è meglio evitare le porteste e i toni forti perché “sono sicuro che Gheddafi rispetterà gli accordi: solo che i suoi sono tempi libici, un po’ levantini. Con i leader libici è necessario imbastire una trattativa lenta, continua”.

La Russa ha evidenziato poi che “siamo noi in difetto, dobbiamo ammettere le nostre colpe con chiarezza, siamo inadempienti, perché ci troviamo in ritardo sui tempi previsti. Andrà tutto bene appena il Parlamento avrà fatto il suo lavoro: deve rendere ancora definitivamente esecutivo l’accordo di Amicizia e Cooperazione firmato alla fine di agosto con la Libia”.

Il figlio di Di Pietro lascia l’Idv: La mia colpa? Sono figlio di mio padre

Il figlio del leader dell’Idv Antonio Di Pietro, Cristiano, chiamato in causa nell’ambito dell’inchiesta ‘Global Service’, lascerà l’Italia dei Valori. Lo ha comunicato in una lettera che il padre ha pubblicato sul suo blog.
«Cristiano Di Pietro, mio figlio – scrive l’ex pm a commento della lettera – uscirà dall’Italia dei Valori. Lo trovo un gesto corretto e per certi versi forse eccessivo visto che non è nemmeno indagato, ma lo rispetto e ne prendo atto».

La lettera è indirizzata all’onorevole Giuseppe Astore, presidente dell’ufficio politico regionale dell’Idv di Campobasso, a Giuseppe Caterina, segretario regionale di Campobasso e ai componenti dell’ufficio di presidenza nazionale dell’Idv.

«Gentili amici – scrive Cristiano Di Pietro – ho fatto e
faccio il mio dovere di consigliere comunale e provinciale senza mai aver infranto la legge (e infatti nessuna autorità giudiziaria mi ha mai mosso alcun rilievo). Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un appestato».

Intercettazioni: Alta tensione Lega-Berlusconi

 La Lega cade dalle nuvole, dalle parti di Bossi non risulta che ci sia un’intesa con Berlusconi sul divieto di intercettare. O meglio: l’accordo raggiunto a suo tempo, dopo non poche discussioni, riguardava il disegno di legge Alfano, che ora si trova all’esame del Parlamento dove segue il suo corso. Altre novità non risultano, per cui vengono lette con stupore le dichiarazioni del premier: «Ne ho parlato con Bossi e con Maroni, che mi hanno dato via libera…». Oggetto del contendere sono i reati contro la pubblica amministrazione. Così numerosi che, teme il Cavaliere, di fatto i pm avrebbero la scusa per intercettare qualunque telefonata. Dunque vorrebbe correggere il testo Alfano limitando l’ascolto delle conversazioni ai soli delitti di mafia, di terrorismo e a quelli con pene edittali superiori a 15 anni di galera. Omicidio sì, corruzione no.

«A noi sta bene il disegno di legge già presentato», aveva sostenuto invece ieri sulla «Stampa» il capogruppo del Carroccio alla Camera, Cota. E Calderoli, lette le esternazioni del premier, scuote perplesso il capo: «Non c’è motivo di scostarsi dal testo Alfano. Ricordiamoci sempre che il meglio è il peggior nemico del bene».

La Lega Nord sbarca in Sardegna

 Dopo il Lazio, dove a Latina il 18 dicembre scorso, e’ stato presentato ufficialmente il Carroccio e inaugurata la sede nel centro storico della citta’ pontina, anche la Sardegna e’ diventata ”terra di conquista” di Umberto Bossi e di tutto il movimento della Lega Nord. Artefice dell’iniziativa nell’isola, il senatore Fabio Rizzi che spiega cosi’ l’iter dell’avvicinamento di alcuni cittadini sardi con il Carroccio: ”Già da qualche mese – racconta il sen. Rizzi – mi è stato manifestato, da alcuni amici sardi, il bisogno di una presenza della Lega Nord in Sardegna, sostenendo che il Nostro Movimento ha come metodologia e profonda caratteristica quella di saper realmente, profondamente e costruttivamente interpretare i bisogni del Territorio. La convinzione che anche a livello Sardo la Lega avrebbe saputo interpretare tali bisogni è via via cresciuto, fino a raggiungere una ventina di sostenitori, 2 dei quali, Mauro Morlè, pescatore e Fabrizio Pirina, imprenditore del Sughero, hanno presentato la domanda per diventare, all’inizio dell’anno, Militanti della Lega Nord!”- Con tanto entusiasmo, continua Fabio Rizzi, ”Morlè e Pirina hanno addirittura, assolutamente autofinanziandosi, a proprie spese, affittato un locale in pieno centro, di fronte alla chiesa, a Trinità d’Agultu e di Vignola, provincia di Olbia-Tempio, ex Sassari, a metà strada tra S. Teresa di Gallura e Castelsardo, per creare una Sede ed avere un punto di ritrovo tra i Sostenitori Leghisti!”- Ed ovviamente per avere un “Campo Base”, molto visibile, secondo il senatore del Carroccio, da cui partire ”per la diffusione dell’ideologia Leghista, iniziando dalla Gallura, fino a tutta la Sardegna!”

Dieci anni d’inflazione: Comunicazioni “in soffitta”, domina l’energia

“Rapporto prezzi 2008” realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio, l’andamento dei prezzi al consumo negli ultimi dieci anni evidenzia comportamenti diversificati tra i vari capitoli di spesa. Infatti, al crollo del comparto delle comunicazioni, in calo di quasi il 30% nel periodo considerato, fa da contraltare l’aumento di oltre il 47% delle spese per l’abitazione, acqua, luce e gas e quello della voce trasporti cresciuti di quasi il 40%. E, nel confronto tra l’andamento dei prezzi dei beni e quello dei servizi, proprio questi ultimi risultano, nel decennio, la componente principale delle dinamiche inflazionistiche in particolare per quanto riguarda quelli locali, come la tariffe per la raccolta rifiuti e per il consumo di acqua. Il dato più rilevante dell’analisi è sicuramente la spinta deflazionistica registrata dal capitolo comunicazioni, una voce di spesa di primo piano per la spesa delle famiglie, che comprende le apparecchiature per la comunicazione, i servizi di telefonia e i servizi postali. L’evoluzione contenuta dei prezzi dei prodotti ad alto contenuto tecnologico, provenienti da Paesi con minori costi di produzione, la massiccia diffusione sul mercato di nuovi modelli e la svalutazione del dollaro degli ultimi anni hanno, infatti, condizionato l’andamento dell’inflazione per questo settore, nel quale i prezzi sono diminuiti del 28,3% tra il 1995 e il 2007.

Se la discesa dei prezzi nelle comunicazioni ha rappresentato negli ultimi anni un sostegno al potere d’acquisto delle famiglie, altri importanti settori sono andati nella direzione opposta facendo registrare forti rincari. E’ il caso, escludendo le bevande alcoliche e i tabacchi su cui ha pesato essenzialmente l’aumento dell’imposizione fiscale, delle spese riferibili all’ambito domestico, ovvero delle spese per l’abitazione, l’acqua, l’elettricità e i combustibili, il cui incremento dei prezzi tra il 1995 e il 2007 è stato il più elevato dei 12 capitoli di spesa. L’insieme di queste voci rappresenta una quota significativa delle spese cosiddette obbligate che hanno costituito negli ultimi anni, e costituiscono tuttora, una voce rilevante di spesa nei bilanci delle famiglie.

Berlusconi: Presidenzialismo viene dopo. Prima federalismo, poi giustizia

 Sono stati ancora una volta i giornali a «montare la panna»: il presidenzialismo «non è all’ordine del giorno». Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista a Sky Tg24. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che nella conferenza stampa di fine anno aveva già chiarito che il presidenzialismo non era tra i temi da affrontare in questa fase, e che lo sarebbe stato «eventualmente nella seconda parte della legislatura», ma sempre «con il concorso di tutti». «Ma i direttori dei giornali si sono telefonati e hanno deciso di montare la panna e hanno fatto disinformazione». Tornando alla scala delle priorità il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Prima il federalismo poi la giustizià. A seguire – ha aggiunto – faremo le altre importanti riforme».

MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE – «Una parte specifica della Costituzione si può cambiare ma si deve avere il consenso di tutte le forze politiche» ha poi precisato il premier. «Lo faremo da soli se vi saremo costretti per un comportamento irragionevole dell’altra parte» ha concluso.

OTTIMISMO, NESSUN CALO NEI CONSUMI – Per affrontare la crisi, secondo Berlusconi «l’importante è essere ottimisti e far sì che questa annunciata crisi non sia terribile, ma sia una cosa che tutti insieme possiamo superare e bene. E per fare questo dobbiamo avere fiducia e dobbiamo continuare nel nostro stile di vita e casomai aiutare chi può meno». «Ho sentito il presidente dei Carlo Sangalli commercianti – ha aggiunto Berlusconi – e mi ha detto che non c’è stato nessun calo per gli alimentari. E gli altri generi si sono mantenuti sui livelli degli altri anni». Il premier ha anche detto di aver parlato con il presidente dei Commercianti, Sangalli, e di non aver registrato un calo nei consumi, in particolare nel settore degli alimentari.

Tengenti a Pescara: Il PD contro i giudici

Mentre infuriano le polemiche sull’inchiesta sulle presunte tangenti al comune di Pescara, la Cassazione interviene per affermare che l’indagine non è minata dalla scarerazione del sindaco Luciano D’Alfonso.

Le polemiche: Pd contro i giudici. «Si tratta di una vicenda grave, e Veltroni ha fatto bene a definirla così». Il ministro della Giustizia del governo ombra del Pd Lanfranco Tenaglia commenta così, in un’intervista a Sky Tg24, la vicenda del sindaco di Pescara finito agli arresti domiciliari per qualche giorno e poi liberato. Il gip di Pescara Luca De Ninis infatti due giorni fa, dopo l’interrogatorio di garanzia e le dimissioni del “primo cittadino”, ha deciso di scarcerare l’ex sindaco Luciano D’Alfonso per il quale aveva convalidato, nove giorni prima (il 15 dicembre), gli arresti domiciliari.

«Forse – sottolinea Tenaglia – sarebbe stata necessaria più prudenza nell’emettere i provvedimenti di custodia cautelare, anche perché ci sono state conseguenze gravi, come le dimissioni del sindaco di Pescara. Quando prendono questo tipo di decisioni, i magistrati devono agire con prudenza e rispetto delle procedure». «Ora – aggiunge l’esponente dei democratici – ai magistrati chiediamo di fare presto, perchè i cittadini hanno diritto di sapere presto quello che è accaduto a Pescara e quale sarà il destino della giunta».

Berlusconi: Sulle riforme si comincia da giustizia e intercettazioni

 AMELIA (TERNI) – «Per quanto mi riguarda sarà un anno terribile quello che ho davanti per il governo del Paese: dovremo fare le riforme a cominciare da quelle delle intercettazioni e della giustizia che ci occuperanno molto». Queste le priorità espresse dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante un collegamento telefonico da Milano con la comunità «Incontro» di Amelia, di Don Gelmini. Il premier ha però sottolineato di essere «sereno» e «ottimista» sull’iter delle riforme in quanto il Pdl dispone di «due gruppi, alla Camera e al Senato, che ci garantiscono la vittoria».

IL VOTO E IL G8 – Berlusconi ha quindi citato le elezioni tra gli impegni del prossimo anno. «Ci sarà da fare – ha detto – la campagna elettorale per le amministrative, molto importanti, di giugno, insieme alle importantissime elezioni europee». Particolare importanza poi rivestirà il voto per la Regione Sardegna che dopo le dimissioni del governatore Soru, è stato fissato per domenica 15 e lunedì 16 febbraio 2009. «Stasera (venerdì, ndr) cercherò Maurizio Gasparri, perché dobbiamo trovare l’accordo sul candidato da proporre ai sardi» ha annunciato il Cavaliere. «Oltre a tutto questo – ha affermato ancora Berlusconi – mi trovo poi, per la terza volta, ed è un record assoluto perché Kohl e Mitterand furono presidenti per due volte, ad essere presidente del G8 e del G14. Pensa che viaggi dovrò fare», ha aggiunto il premier rivolto a don Gelmini, citando «Cina, India, Giappone, Sud Africa, Egitto, Messico, Brasile, Canada, Stati Uniti» e i «paesi europei».