La “tavola rotonda” di Veltroni, Cicchitto, D’ Alema, Bocchino, Di Pietro: una conversazione a cinque per un tema comune: Silvio Berlusconi.
“Se lo tolga dalla testa Berlusconi: al Quirinale non ci andrà mai. In quella carica si sono succedute personalità che hanno garantito l’ unità della nazione e il rispetto della Costituzione. Lui non è in grado di garantire unità, ma solo divisione. Il suo è un disegno scellerato e autoritario”. L’ opinione è del segretario del Pd, Walter Veltroni, intervistato da L’ Unità.
Per Veltroni, Berlusconi vuole portare il potere legislativo in una sola mano, nella sua. È questo
il suo atteggiamento nei confronti dell’ opposizione, della magistratura, dell’ informazione, dei sindacati.
“L’Italia, dice Veltroni, non è un’ azienda di sua proprietà, ma un paese che appartiene a sessanta milioni di italiani. Negli ambienti ben informati circola la tesi che Berlusconi vorrebbe andare alle elezioni anticipate per assicurarsi che il Parlamento che eleggerà il prossimo capo dello Stato sia più controllabile. Interessi assolutamente privati a fronte di un paese che vive una crisi economica e sociale gravissima”.
Italia e Usa lavorino insieme:un messaggio di Obama a Veltroni
“Insieme perché crescano i nostri obiettivi comuni” dice il Presidente degli Stati Uniti al segretario del Pd, Walter Veltroni. Barak Obama si è così espresso nel suo messaggio: “Grazie per
Il dato Istat sulle retribuzioni nelle grandi imprese “conferma l’esistenza di una grave questione salariale che investe il paese”. È quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, che così motiva: “Seppur formalmente al 4,6%, le retribuzioni effettive, quelle che l’istituto statistico chiama continuative, risultano essere vicino al tasso di inflazione, 3,5 – 3,6%, così come da noi anticipato nei giorni scorsi e riferito al totale degli occupati privati, e con retribuzioni nette addirittura al di sotto dell’inflazione”.
L’ultima seduta dell’anno con il segno più a Piazza Affari. L’indice Mibtel ha fatto segnare nel finale un +1,33% a quota 15.096 punti, mentre l’S&PMib guadagna l’1,53% a quota 19.460 punti. In recupero anche l’All Stars, che mette a segno un rimbalzo dell’1,59% a quota 8.554 punti. Fra i titoli del listino milanese, bene Prysmian con un guadagno di oltre 4 punti percentuali. In evidenza anche Mondadori, A2A, Atlantia e Impregilo. Fra i maggiori ribassi del listino, invece, Seat Pg cede circa 1,5 punti, seguita da Intesa Sanpaolo, Mediaset, Saipem e Banco Popolare. Gli investitori sono ormai proiettati sul 2009 e, sottolineano i trader, non si sono registrati nemmeno quei movimenti anomali che solitamente caratterizzano l’ultima seduta dell’anno, fatta eccezione per qualche improvviso balzo nelle battute conclusive. «Sul mercato non c’è nessuno», sintetizza un’operatrice. Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta all’insegna dei guadagni, sulla scia dell’avvio positivo di Wall Street. Fra le piazze finanziarie, Parigi chiude a +1,81%, Francoforte segna un +2,24%, mentre Londra avanza dell’1,84%. Anche La borsa di New York ha chiuso le contrattazioni in rialzo. Alla fine della seduta e prima delle operazioni di compensazione, il Dow Jones ha guadagnato 186,61 punti (+2,20%), a 8.670,61 punti, mentre il Nasdaq ha chiuso in rialzo di 40,38 punti (2,63%), a quota 1.550,70 punti. In aumento anche lo S&P 500, che è salito di 21,21 punti (2,43%) a 890,63 punti.