Il settimanale ‘Famiglia Cristiana’ boccia duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom.
“Alla prima prova d’esame – scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del nuovo numero – i ministri ‘cattolici’ del Governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom”.
“Avremmo dato credito al ministro – sottolinea il giornale di ispirazione cattolica – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla”.
“Non stupisce, invece – continua Famiglia Cristiana – il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di Governo. Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?”.
Berlusconi: Dobbiamo ridare efficienza e forza alla giustizia
“Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l’interesse collettivo”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato al convegno della Federazione italiana tabaccai,
Nuovo record per l’inflazione a giugno. L’indice dei prezzi al consumo cresce, infatti, del 3,8% annuo, l’aumento più forte dal luglio del 1996 (quando si registrò lo stesso valore), contro il +3,6% registrato a maggio. A spingere i prezzi sono soprattutto gli energetici che registrano una crescita del 14,8% su base annua, in accelerazione rispetto al +13,1% di maggio. Lo rende noto l’Istat diffondendo le stime preliminari e aggiungendo che i prezzi, rispetto al mese scorso, crescono dello 0,4%, contro il +0,5% di maggio.
“Il mondo che emerge dalle intercettazioni, al di là del rilievo che esse hanno da un punto di vista penale, colpisce per il degrado e per il ruolo affidato alle figure femminili, lontano mille miglia dalla realtà delle donne che incontriamo ogni giorno in Italia”. Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori PD, rompe il silenzio e interviene sulla questione delle intercettazioni, dopo la pubblicazione del settimanale L’Espresso di alcuni stralci tratti da una conversazione tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, direttore di Rai fiction. Dialoghi in cui vengono chiesti favori e raccomandazioni per spingere la carriera di giovani donne con il pallino della televisione. La vicenda si commenta da sola, certo, ma la senatrice Finocchiaro tiene a sottolineare l’impoverimento morale in cui si muovono le persone in alcuni ambienti, dove spesso le donne sono considerate solo merce e che sono davvero lontani anni luce dalla realtà degli italiani..
“Le alte cariche dello Stato devono poter svolgere serenamente il proprio lavoro cui sono stati demandati dagli elettori. I poteri dello Stato devono essere messi nelle condizioni di funzionare ciascuno secondo i compiti loro affidati dalla Costituzione”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, illustrando in una conferenza stampa il “lodo” giudiziario per le quattro piu’ alte cariche dello Stato approvato dal Consiglio dei ministri. Alfano ha presentato ai cronisti il disegno di legge composto da un unico articolo di otto commi, di cui l’ottavo relativo all’entrata in vigore. “Sono sospesi dalla data di assunzione fino alla cessazione della carica o delle funzioni i processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, del presidente del Senato, del presidente della Camera e del presidente del Consiglio. La sospensione non impedisce al giudice l’assunzione delle prove non rinviabili; la prescrizione e’ sospesa; l’imputato vi puo’ rinunciare; la parte civile puo’ trasferire in parte civile la propria richiesta, con corsia preferenziale e termini ridotti della meta’”.
Nel giorno del suo ottantatreesimo compleanno, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da Capri, lancia un appello alle forze politiche: “Auspico un clima più sereno e costruttivo nella politica italiana e nella vita istituzionale”.