Presentate all’Unione europea le misure anti deficit

di Mariella Commenta

 Previsto un piano di dismissioni del patrimonio pubblico da cinque miliardi di euro all’anno.
L’Ue: “Buone impressioni dalla lettera dell’Italia”. Il premier polacco Donald Tusk al termine del vertice Ue, ha dichiarato: ”I leader Ue hanno avuto un’impressione ”molto buona” della lettera inviata dall’Italia e dell’agenda molto dettagliata allegata, documenti che sono stati illustrati loro dal presidente Herman van Rompuy”.

”Per quanto riguarda Silvio Berlusconi e il problema italiano non era il centro del nostro dibattito di stasera. Herman Van Rompuy ci ha informato di una lettera da Berlusconi e di un piano dettagliato, entrambi i documenti hanno fatto una impressione molto buona e sono stati accolti molto bene. Il premier Berlusconi era presente ma non ha preso parte al dibattito”.
Il leader della Lega Umberto Bossi risponde a chi lo interpella sul vertice Ue e sull’accoglienza avuta dalla lettera presentata dal governo italiano: “A Bruxelles tutto bene. Nessun patto con Silvio. Da quel che sento, è andato tutto bene”.
Parlando poi di politica italiana, Bossi smentisce le voci su un presunto patto con Berlusconi per un voto nel 2012: ”Che bisogno ho io di un patto? Il coltello dalla parte del manico ce l’ho io. Il giorno in cui non dò più i voti a Berlusconi si va alle elezioni”.
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: ”La lettera inviata all’Unione europea è un ennesimo attacco del governo, ora serve una mobilitazione unitaria. A giudicare dalle indiscrezioni di stampa che trapelano, lo spirito riformatore del governo si traduce in un ennesimo attacco, sui licenziamenti, sul lavoro precario, sulle pensioni, che colpiscono in particolare le donne e il mezzogiorno. Abbiamo visto le dichiarazioni di altre organizzazioni sindacali e siamo per proporre a tutti un’iniziativa di mobilitazione unitaria che rimetta al centro le ragioni del lavoro e della crescita ancora una volta negate da questo governo”.
Tutti in pensione a 67 anni dal 2026. È quanto prevede la bozza della lettera inviata a Bruxelles dal governo italiano. Il requisito è valido sia per gli uomini che per le donne. Entro il 30 novembre sarà varato inoltre il piano di dismissione del patrimonio pubblico. Sono previsti 5 miliardi di introiti l’anno per tre anni. I requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità saranno rivisti. Aumenteranno fino ad arrivare a regime dal 2013. Stretta anche sui contratti parasubordinati, per i quali sono previste condizioni più stringenti. Nella lettera ci sono poi diverse novità che riguardano il lavoro. Tra queste, a quanto si apprende, una riguarda la possibilità di licenziare lavoratori con contratto a tempo indeterminato per motivi economici.
Entro il primo trimestre del 2012 saranno dati più poteri all’antitrust per favorire la concorrenza. Gli strumenti dell’autorità saranno rafforzati soprattutto per evitare contrasti con la legislazione a livello locale.  Il governo metterà in campo interventi a favore dell’occupazione giovanile e femminile. Nella bozza della lettera inviata alla commissione Ue, è prevista infatti la promozione dei contratti di apprendistato e di contratti di inserimento delle donne.

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