Gianpaolo Tarantini, l’ imprenditore al centro dell’ inchiesta di Bari: “Dalla D’ Addario solo bugie”

di Mariella Commenta

“Se avessi saputo che Patrizia D’ Addario faceva la escort non l’ avrei mai frequentata e tantomeno l’ avrei portata ad una cena col presidente”. Ecco la verità di Gianpaolo Tarantini, l’ imprenditore al centro dell’ inchiesta di Bari, nell’ intervista a Il Giornale.

“Lei si era presentata come figlia di un imprenditore del settore edile. Ho letto che avrebbe chiesto a me e al presidente di intervenire su una pratica edilizia. Ma vi rendete conto? Ma come si può pensare che il presidente potesse fare qualcosa in un Comune, in una Provincia, in una Regione, tutte amministrate dalla sinistra? Una vera assurdità. Ne viene fuori – dice ancora Tarantini nell’ intervista al quotidiano milanese – che questo è stato soltanto un alibi per coprire la vera missione“.

Tarantini, appena lette le rivelazioni della D’ Addario, non ha infatti avuto dubbi: “Ho pensato quello che hanno pensato tutti: che qualcuno avesse progettato con lei di tendere un’ imboscata al presidente a fini politici e che tutto fosse stato progettato con cura. Il registratore, le testimonianze delle amiche e infine quella dichiarazione davvero incredibile: “Io sono una escort e costo mille euro a prestazione”. Quanto deve farsi dare una persona per una patente di questo tipo che le segnerà la vita? La risposta di tutti è: molti, molti soldi”.

Le ragazze invitate da Tarantini alle feste di Berlusconi, dice, erano pagate “solo per rimborsare le spese che dovevano sostenere per gli spostamenti”. In nessun caso, mette in chiaro l’ imprenditore, al denaro corrispondevano prestazioni intime. Inoltre, sostiene, il premier non sapeva nulla dei pagamenti: “Il presidente non poteva neppure lontanamente immaginare che io, per fare bella figura con lui, rimborsassi a delle ragazze le spese che dovevano sostenere per venire a Roma e soggiornare in albergo. La stampa di sinistra poi ha avanzato la tesi che addirittura le pagassi per una loro prestazione intima. Figuriamoci”.

Anche perché – continua Tarantini – “conoscere il presidente è per tutti un privilegio. C’ è la fila per incontrarlo e frequentarlo. Quanto alle ragazze, alle donne in generale, sono loro che corrono dietro a lui, e non viceversa. Molte signore mi hanno detto che dopo aver conosciuto lui tutti gli altri sembrano incolori e inesistenti. Pagherebbero loro per una storia col presidente!”.

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