Estero. Raid sull’ Afghanistan, aperta un’ inchiesta.

di isayblog4 Commenta

Un villaggio della provincia di Farah, nell’ Afghanistan occidentale, è stato praticamente raso al suolo in un raid aereo americano nel quale oltre cento civili sarebbero rimasti uccisi in quello che potrebbe risultare il massacro più spaventoso perpetrato dalle forze internazionali.

La Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha reso noto che le vittime del bombardamento, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, sono diverse decine e che tra loro vi sono donne e bambini. Il governatore della provincia di Farah, Rohul Amin, ha parlato di un centinaio di morti. Per il capo della locale polizia, Abdul Ghafar Wantandar, il bilancio potrebbe essere ancora più pesante. L’ attacco è stato confermato da fonti americane a Kabul. Le forze della coalizione, ha spiegato un portavoce, erano state chiamate a dar manforte alle forze afghane.

Il presidente afghano Hamid Karzai è stato raggiunto dalla notizia mentre, a Washington, si preparava al vertice antiterrorismo con il presidente americano Barack Obama e con il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari. «La perdita di altri vite civili è inaccettabile» ha detto. Nella capitale l’ imbarazzo era palpabile. Il segretario di Stato Hillary Clinton si è detta profondamente dispiaciuta e ha preannunciato l’ apertura di un’ inchiesta. A Geerani, il villaggio colpito, gran parte delle case sono andate distrutte. Gli abitanti vi si erano rifugiati per sfuggire ai combattimenti che da lunedì infuriavano nella zona. Ma le bombe americane hanno trasformato gli edifici nella loro tomba.

Reto Stocker, capo della delegazione del Cicr a Kabul, ha detto che tra le vittime c’ è anche un volontario afghano della Croce Rossa, rimasto ucciso assieme a 13 familiari. Una donna in preda a un pianto irrefrenabile ha raccontato all’ agenzia Reuters di aver perso la figlia e uno dei suoi nipotini. “Con altre vittime sono stati sepolti in una fossa comune, non ho potuto vedere nemmeno il viso del bambino un’ ultima volta, era irriconoscibile”, ha detto. Stando a vari testimoni, il bombardamento è durato circa un’ ora.

Nella zona, lunedì, vi erano stati violenti scontri tra le forze afghane e i talebani in cui erano rimasti uccisi almeno tre poliziotti. Tre uomini, inoltre, erano stati prelevati dagli insorti e decapitati per collaborazionismo. A Kabul, la notizia è stata accolta con costernazione e rabbia. Secondo molti osservatori, la presenza militare internazionale sarà uno dei temi più controversi della campagna elettorale per le presidenziali del 20 agosto.

Quella delle vittime civili è una delle questioni che maggiormente preoccupano l’ opinione pubblica afghana. L’ anno scorso i morti tra i non combattenti sono stati 2.100, di cui almeno 550 provocati dalle forze americane e internazionali. Ieri a Kabul è giunto a sorpresa il segretario alla difesa americano Robert Gates, in Afghanistan per verificare lo stato dei preparativi prima dell’ arrivo degli altri 21 mila uomini che Barack Obama ha deciso di inviare nel paese asiatico. Profondo rimorso è stato espresso dal segretario di Stato americano, Hillary Clinton.

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