Estero. Influenza suina. Obama: “Giusto investire contro il virus. Precauzioni oggi per evitare conseguenze peggiori domani”

di Mariella Commenta

ObamaGli Stati Uniti stanno rispondendo in modo “rapido e aggressivo” al diffondersi dell’ influenza suina, un virus che per la capacità di trasmettersi da uomo a uomo ha creato il “potenziale” rischio di pandemia. È quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel corso del consueto messaggio del sabato.

“A differenza dei vari ceppi di influenze animali emersi nel passato”, ha spiegato Obama, “questa è un’ influenza che si sta diffondendo da uomo a uomo, ciò crea la potenzialità di una pandemia ed è il motivo per cui stiamo agendo in modo rapido e aggressivo”, ha sottolineato il presidente americano. Obama ha elencato alcuni dei provvedimenti decisi dalla sua amministrazione per far fronte alla diffusione del virus, incluse le raccomandazioni di chiudere per due settimane scuole e strutture per bambini nell’ eventualità che si riscontrino casi di influenza A/H1N1.

Il presidente americano ha ricordato che gli Usa hanno inviato ai singoli Stati un quarto della riserva di 50 milioni di dosi di antivirali e ne hanno ordinati altri 13 milioni per rifornire le riserve. “Per un eccesso di cautela, ho anche chiesto al Congresso di stanziare, se necessario, 1,5 miliardi di dollari per acquistare altri antivirali, per attrezzature di emergenza e per lo sviluppo di un vaccino che possa prevenire il virus”.

Precauzioni oggi per evitare conseguenze peggiori domani
Il virus dell’ influenza A H1N1 che sta allarmando il mondo è così nuovo e poco conosciuto da giustificare tutti gli sforzi – e gli investimenti – messi in campo dal governo americano per debellarlo. La febbre suina ha finora causato soltanto una morte accertata negli Usa, ma le autorità sanitarie temono effetti decisamente peggiori: ecco perché è stato necessario mobilitare importanti risorse federali in questa campagna, ha illustrato Obama.

“Un virus influenzale nuovo, e visto che non abbiamo sviluppato l’ immunità, rappresenta una minaccia maggiore, ha affermato il presidente. “A differenza dei vari livelli di virus animale emersi in passato, è un’ influenza che si trasmette fra umani. Non è chiaro il motivo per cui il virus ha fatto più vittime in Messico che altrove. Ecco perché stiamo prendendo tutte le precauzioni necessarie all’ eventualità che il virus si trasformi in qualcosa di peggio”, ha sottolineato.

Fra le varie misure messe in atto, la richiesta alle scuole con casi accertati di febbre suina di rimanere chiuse fino a due settimane; quella agli imprenditori di permettere ai dipendenti contagiati di prendersi tutti i giorni di malattia di cui hanno bisogno; oltre al costante appello agli americani di lavarsi le mani il più possibile, tapparsi la bocca quando tossiscono e restare a casa se malati. La minaccia influenzale può essere sconfitta da un ciclo di trattamenti antivirali che sono già a portata di mano, ha fatto notare Obama.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>