Amministrative, arriva l’onda lunga del Cavaliere

di Mariella Commenta

Roma – Anche sulla capitale, come nel resto d’Italia, l’onda lunga della vittoria di Berlusconi si sta abbattendo sul centrosinistra. Roma, città storicamente amministrata dalla sinistra, ma non certo di sinistra, va al ballottaggio. E ci va con lo stesso candidato punito dagli elettori solo 2 anni fa. Il duello del 27-28 aprile con il candidato del Pdl Gianni Alemanno, si annuncia difficile per le condizioni diverse rispetto a due anni fa, quando l’esponente di An si fermò al 37% nel primo turno. Conteranno quindi anche possibili apparentamenti o comunque i voti di candidati che finiscono fuori dal gioco al primo turno. Storace (al 3,4%) ha annunciato che giovedì, dopo aver convocato l’esecutivo nazionale de La Destra, scioglierà le riserve in merito a un possibile appoggio del suo partito ad Alemanno nel caso di un secondo turno di votazioni. Mentre l’Udc, secondo quanto detto da Casini, potrebbe decidere a chi dare il suo appoggio con «primarie aperte a tutti gli iscritti». Un’idea che piace al candidato sindaco del Pd. «Penso che potranno venire sulla mia candidatura – sostuiene Rutelli -, ho fiducia. È giusta l’idea di fare le primarie, ma lo vedremo con i risultati definitivi».

PROVINCIA DI ROMA
Primo turno mancato anche per Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla Provincia di Roma che pur si consola di aver perso l’occasione «solo per un soffio», dato il suo 47% abbondante, secondo i risultati parziali, contro il 37% circa di Alfredo Antoniozzi. Anche in questo caso sarà determinate l’appoggio, se ci sarà, de La Destra con Teodoro Buotempo e dell’Udc con Ciocchetti.

PROVINCIALI
Un’altra sorpresa riservata dalle provinciali è a Massa Carrara: il presidente uscente Osvaldo Angeli è in testa (41,5%) ma dovrà vedersela al ballottaggio con Sandro Bondi (37,2%), scelto dal Pdl proprio per insidiare la storica roccaforte della sinistra. Al ballottaggio vanno anche le Province di Asti, Foggia e Catanzaro, mentre il centrodestra si tiene ben stretta quella di Varese – con la presidenza del leghista Dario Galli che ha anche l’appoggio dell’Udc – e quella di Udine dove vince al primo turno Pietro Fontanini (Pdl-Udc-Lega), mentre Benevento e Vibo Valentia restano saldamente in mano al centrosinistra, con Aniello Cimitile (55,1%) e Francesco De Nisi (48,5%). Ad Asti va al ballottaggio Maria Teresa Armosino, candidata per il Pdl, che detiene il maggior numero di preferenze. Subito dopo di lei si piazzano Roberto Peretti, candidato del Pd e dell’Ivd, e Mariangela Cotto, consigliere regionale di Forza Italia, per la quale è stata chiesta l’espulsione dal partito. A Catanzaro vanno al ballottaggio Wanda Ferro (Pdl) e Pietro Amato (Pd). Secondo turno anche a Foggia, dove il centrosinistra è in testa con Francesco Paolo Campo, seguito dal candidato della Pdl Antonio Pepe.

LE REGIONI
Il centrodestra si riconferma ampiamente vittorioso in Sicilia con l’alleanza Pdl-Mpa (Raffaele Lombardo ha ottenuto il 65,3% dei voti, contro il 30,3% della candidata di centrosinistra Anna Finocchiaro) e riesce a strappare la Regione Friuli-Venezia Giulia al centrosinistra: il candidato del Pdl, Renzo Tondo, ha raccolto il 53,7% dei voti, contro il 46,3% del rivale Riccardo Illy.

COMUNALI
Sul fronte delle comunali, brutta sorpresa per il centrosinistra anche a Brescia, scossa in serata da tensioni e tafferugli tra leghisti e centri sociali: nella città finora guidata dal ds Paolo Corsini, che non si è ricandidato, il centrodestra ha raggiunto la certezza matematica della vittoria: il candidato Adriano Paroli (Pdl e Lega) ha ottenuto 60.088 voti (oltre il 51%), in grado di assicurare la maggioranza assoluta. Resta indietro l’avversario del centrosinistra, Emilio Delbono. Scontata invece la nuova vittoria della Lega Nord nella roccaforte di Treviso, con la riconferma dell’uscente Paolo Gobbo sostenuto anche dal Pdl. Il centrosinistra non evita il ballottaggio a Sondrio. In vantaggio, ma non arriva per pochissimo al 50%, la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Alcide Molteni. Segue Aldo Faggi, sostenuto da Pdl e Lega. A Vicenza, altra città commissariata dopo le dimissioni del sindaco forzista Renato Hullweck, candidato alla Camera, si va al ballottaggio tra l’esponente del Pd Achille Variati e Amalia Sartori, sostenuta dal Pdl. A Pisa, dove il sindaco uscente Paolo Fontanelli ha lasciato l’incarico e si è candidato al Parlamento, il candidato del centrosinistra, Marco Filippeschi, è in vantaggio ma non riesce a conquistare al primo turno la poltrona di primo cittadino: si va dunque al ballottaggio. Lo sfida Patrizia Paoletti (Pdl). Anche Viterbo va al ballottaggio: i contendenti sono Giulio Marini (Pdl), in vantaggio, e Ugo Sposetti, sostenuto dal Pd. A Pescara è certa la vittoria del sindaco uscente Luciano d’Alfonso, sostenuto dal Pd, sul rivale Luigi Albore Mascia, sostenuto dalla Pdl.

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