Reazioni dall’opposizione sul piano di salvataggio di Alitalia
Sul piano di rinascita descritto da Berlusconi per Alitalia, che pervede circa cinquemila esuberi, l’acquisizione di novanta nuovi aerei ed il ripristino delle più importanti rotte internazionali, è intervenuto Michele Meta, capogruppo del PD della commissione Trasporti della Camera: “Berlusconi paventa scenari disastrosi”. E aggiunge: “”Il governo, in piena linea con i contenuti della manovra finanziaria, deprime e danneggia il sistema paese e propone anacronistiche ricette. Dopo il criminoso atto che ha fatto saltare l’accordo con i francesi, la soluzione che si prospetta oggi per Alitalia non solo è confusa ma è soprattutto dannosa: una compagnia di scala nazionale è la risposta domestica ad un problema strategico internazionale; gli oltre 5.000 esuberi sono un atto criminoso, che poteva essere evitato, e la strategica messa in campo non ha futuro e le conseguenze disastrose si riverseranno immancabilmente su tutto il settore del trasporto aereo italiano e, in particolare su Roma”. Continua »
“Il ministro Tremonti fa bene a ricordare che la crisi e’ pesante, ma farebbe bene a indicare anche le terapie”. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni a Como, a margine dell’assemblea dei delegati precisando: “Per questo chiediamo al ministro un patto su due punti: la garanzia che, se facciamo l’accordo sui contratti, ci sia una tassazione solo del 10% su tutte le somme che pattuiamo contrattualmente nel secondo livello e un patto per incidere sui fattori dello sviluppo sulle infrastrutture, energia, istruzione su tutto cio’ che ostacola lo sviluppo del paese e stabilire che quando il pil si innalza ci sia una redistribuzione stabilita gia’ da adesso a favore di lavoratori dipendenti e pensionati, con una riduzione fiscale nei loro confronti”.
A dire di no ai tagli targati Tremonti sono state proprio le forze dell’ordine. Una grande manifestazione di protesta organizzata unitariamente da tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale e i Cocer dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica è stata organizzata davanti a Palazzo Chigi alla Camera, al Senato “per avvertire i cittadini delle conseguenze nefaste che rischiano di avere sulla sicurezza e sulla difesa i pesantissimi tagli contenuti nella manovra finanziaria emanata per decreto dal Governo, attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge”.
Una manovra “sbagliata e inadeguata che penalizza lavoratori, pensionati e il futuro del Paese” e che se non cambierà “la Cgil non resterà ferma”. Così il segretario generale della confederazione di Corso d’Italia ha commentato, in una conferenza stampa tenuta con il segretario confederale, Agostino Megale, la manovra economica triennale 2009 – 2011 messa in campo dal governo. Presentando un dettagliato documento di critica alla nuova politica di bilancio, e non solo, del governo Berlusconi, Epifani ha sostenuto: “La manovra gioca pesantemente contro lavoratori e pensionati; non sostiene lo sviluppo né i redditi, taglia gli investimenti e penalizza i consumi”. Ed è sulla base di queste valutazioni che il leader della Cgil ha detto: “Se non cambierà la qualità della manovra la Cgil non resterà ferma, non potrà far finta di nulla perché sono proposte che giocano contro i lavoratori e i pensionati”. 
Loading ...