Manifestazione anticrisi organizzata a Roma dalla Cgil

di Mariella Commenta

Un’ iniziativa nata in seguito all’ accordo separato sul nuovo modello contrattuale che il sindacato guidato da Guglielmo Epifani non ha voluto firmare, a differenza di Cisl e Uil, ma che ha raccolto tutte le istanze di quanti non accettano la politica economica del governo e reagire alla crisi. Dal palco Guglielmo Epifani ha lanciato un appello al governo chiedendo di aprire un Tavolo vero sulla crisi economica. “Si apra subito un vero confronto per affrontare in modo serio, ordinato, coerente, la crisi”.

“Questa richiesta – ha spiegato – non è una sfida, ma una richiesta per verificare di avere un tavolo con un vero confronto”. Il segretario della Cgil ha sottolineato che è difficile fare previsioni sulla crisi, ma se la ricchezza del Paese scenderà davvero del 4% quest’ anno, questa caduta non potrà essere affrontata né con battute né con misure non all’ altezza. “Lo dico con il cuore in mano, ma dietro a queste cifre ci sono milioni di persone e molte imprese. Un calo di queste dimensioni non vuol dire tornare a sei – sette anni fa, ma per molti è un ritorno nel vuoto”.

Dario Franceschini, intervenuto alla manifestazione per una mezz’ora, ha ricevuto un’ accoglienza molto calorosa. Stretta di mano con Epifani, abbraccio a Bertinotti. Pacche sulle spalle dai manifestanti. Lui coglie l’ occasione per puntare il dito contro il governo, che non sta affrontando la crisi, ma anche per un appello all’ unità sindacale: “Voglio dire alla Cgil che è importante stare in piazza ma mai contro gli altri sindacati”, ha dichiarato.

La manifestazione della Cgil è anche per Walter Veltroni l’ occasione per tornare in piazza: l’ ex segretario del Pd, all’ insaputa di tutti, ha fatto capolino alla testa del corteo partito da Piazza Esedra. Tra i politici, il leader dell’ Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, il governatore del Lazio Piero Marrazzo e quello della Puglia, Nichi Vendola.

Critiche invece dall’ opposizione: il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta usa il sarcasmo per sottolineare che “se qualcuno fa una scampagnata in più male non fa, ovviamente neanche all’ economia perché muove risorse, ristoranti e autobus”. Ma i protagonisti veri sono i lavoratori. E alcuni di loro hanno preso la parola per dei brevi interventi: un operaio cassaintegrato di Pomigliano d’ Arco, una pensionata di Roma, una giovane operaia precaria della Lombardia, e poi uno studente, un immigrato e un medico. Sei voci in rappresentanza di tutto il complesso mondo del lavoro di oggi. Sul fronte dell’ ordine pubblico, per ora non si sono registrati grossi disordine, ad esclusione del lancio di vernice rossa contro la sede di una banca, mentre 200 studenti dell’ Onda hanno bloccando il traffico per le strade, accendendo anche fumogeni.

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