Prodi: “Norme sulla sicurezza nel lavoro in tempi rapidissimi”

 Dopo la tragedia sul lavoro avvenuta a Molfetta il Presidente del Consiglio ribadisce la volontà del Governo di chiudere al più presto il quadro normativo del Testo Unico. Il Ministro Damiano insiste sulla necessità di una svolta culturale:”Le leggi non bastano, occorre un’assunzione collettiva di responsabilità”.
”A nome mio e del Governo ribadisco l’impegno per spezzare questa tragica catena di morte”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Romano Prodi subito dopo avere appreso dell’incidente sul lavoro avvenuto a Molfetta e costato la vita a diversi operai.

Nel messaggio di cordoglio inviato ai famigliari delle vittime, il premier ha ricordato come proprio in questi giorni siano stati messi a punto ulteriori provvedimenti in materia di sicurezza, destinati ora al vaglio delle parti sociali: “Con l’adozione di questi atti – ha spiegato Prodi- il Governo sarà in grado di completare in tempi rapidissimi il quadro normativo della sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Sul dualismo nord-sud e sulle morti bianche parla Napolitano in visita nelle Marche

 “Rimane un gravissimo divario nello sviluppo economico e civile di una parte dell’Italia rispetto all’altra. Il problema dei problemi è il dualismo nello sviluppo, anche se questo dualismo si declina in termini diversi da decenni fa”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al termine del Convegno “L’economia marchigiana nel mercato globale”, che si è svolto all’Università Politecnica delle Marche di Ancona. “Non siamo più – ha continuato il Capo dello Stato – alla dicotomia Nord-Sud che si poteva immaginare una volta, ma di sicuro siamo tuttora di fronte ad un gravissimo divario nello sviluppo.” Un divario che deve essere oggetto di attenzione da parte della classe politica che non deve dimenticarsene durante la campagna elettorale. Anche per questo, ha aggiunto Napolitano ricordando l’opera e il lavoro di Giorgio Fuà, economista e intellettuale marchigiano, “mi auguro che ci sia una nuova leva di economisti intelligenti, coraggiosi e innovativi”.

Elezioni: Federconsumatori minaccia una richiesta di risarcimento in caso di pareggio

 “La lettura dell’articolo del ‘sole 24 ore’ di oggi, da cui si evince che al Senato vi sarà una vera e propria lotteria su chi vincerà le elezioni, è estremamente preoccupante e ancor più preoccupante è constatare che nel nostro paese vi siano uomini politici e partiti che operino con assoluta irresponsabilità e disprezzo per il bene comune .

Ciò in seguito alle decisioni contrarie e formalizzate nelle aule parlamentari a mettere mano a un meccanismo elettorale che difficilmente potrà dare esiti positivi per una risposta di Governo per il nostro paese. Ciò è molto grave anche alla luce di considerazioni che erano state fatte da più parti a partire da quelle esimie del Presidente della Repubblica . Questa irresponsabilità è ascrivibile a chi formalmente ha dichiarato anche con voto formale di non volere una modifica della legge elettorale con conseguenze politiche incalcolabili e che produrrà costi per centinaia di milioni a carico dei cittadini tutti.

Con il discorso ai siciliani al via la campagna elettorale di Anna Finocchiaro

 Prende il via nel suggestivo scenario della Valle dei Templi di Agrigento la campagna elettorale di Anna Finocchiaro, candidata del Pd e della Sinistra Arcobaleno alla presidenza della regione siciliana.

“Mi rivolgo da qui – esordisce – alla gente di Sicilia dalla Valle dei templi, uno dei luoghi più conosciuti al mondo che in sè significa quanta storia, cultura e bellezza siano dietro di noi. Non dobbiamo dimenticare – aggiunge – il passato e usarlo per non accontentarci, per cambiare”.

Al centro del suo discorso la lotta alla mafia in nome della legalità , così ha promesso: “La qualità e l’eccellenza devono diventare simbolo di riconoscibilità del made in Sicily ma la pre-condizione di tutto questo è la legalità. Non si può competere in un mercato segnato dalla presenza della criminalità. Bisogna rendere conveniente la legalità”.
Così Anna ha presentato la sua ricetta: “E’ necessario premiare quelle aziende che si comportano secondo le regole prevedendo una certificazione di qualità per le imprese che non pagano il pizzo e che non si avvalgono di capitali a partecipazione mafiosa. Rendiamo conveniente la legalità”.

Fini: “I delinquenti siano condannati a lavorare”

 Il presidente di An, Gianfranco Fini, nel corso del suo intervento a Firenze alla Fortezza da Basso nella seconda giornata dei ‘gazebo days’, si concentra sui temi della sicurezza e della legalità e avanza l’idea di introdurre un deterrente per i delinquenti: “Molte volte chi delinque non ha paura del carcere ma ha paura di essere condannato a lavorare. Avanzo qui una proposta prima che Veltroni la faccia sua come ha già fatto con altre, e cioè non di condannarli ai lavori forzati, come qualcuno scriverà domani, né di mettere i delinquenti con la palla al piede come avviene in Alabama. La mia proposta è quella di condannarli a lavorare tanti giorni e tante ore finché non hanno pagato il debito con lo Stato”. Fini sottolinea inoltre la necessità della certezza della pena e accusa la sinistra di aver dato vita a una legislatura che invece di porre l’attenzione “sul diritto sacrosanto della vittima si è concentrata piuttosto sui diritti dei colpevoli”.