POLITICA DEI REDDITI:
LA FAMIGLIA AL CENTRO
PREMESSA
La detassazione dei redditi dev’essere significativa se si vogliono produrre effetti positivi sui cittadini e stimolare l’offerta di lavoro e gli investimenti. Tagli minimali all’IRPEF rischiano di non essere realmente percepiti dai cittadini e di non aiutare la ripresa economica. Proponiamo quindi una detassazione “selettiva”, mettendo al centro della nostra politica fiscale la Famiglia, in particolare le famiglie monoreddito con figli, ovvero i soggetti oggi più penalizzati. Liberare risorse per queste famiglie non è solo un atto di giustizia, ma un investimento sociale.
PROPOSTE
Raddoppio degli assegni familiari per ogni figlio a carico (l’entità reale dipende dal reddito e dalla composizione della famiglia).
Deduzione dal reddito delle spese (rette e mensa) per gli asili nido, le scuole materne e i libri scolastici.
Spese mediche deducibili al 100 per cento senza tetto.
Aumento delle detrazioni fiscali per gli interessi dei mutui prima casa secondo la composizione del nucleo famigliare( numero dei figli,anziani a carico).
Un assegno pari al 60 per cento dello stipendio per i genitori che decidono di stare accanto al figlio nel suo primo anno di vita.
Blocco delle addizionali regionali e comunali Irap e Irpef.
Detassazione degli straordinari sui redditi da lavoro.
Il segretario del Pd Walter Veltroni interviene alla trasmissione televisiva “Porta a porta”, che andrà in onda questa sera alle 23,20 su Rai1. Riportiamo alcuni dei passaggi più importanti della trasmissione condotta da Bruno Vespa.
E’ già aria di crisi all’interno del centro sinistra tra Pd e Radicali. A scatenarla, ovviamente, la presentazione delle liste e dei candidati. E se tanto ci da tanto questo è un problema che potrebbe sorgere, ma i rumors dicono che è già così, anche all’interno del Pdl dove molti sono gli esclusi soprattutto nelle file di Alleanza Nazionale. “E’ stata data, scritta a mano, la lista dei candidati radicali ed emerge chiaramente che la proposta da loro fatta dei nove eletti non è mantenuta”. Lo ha detto il ministro per le Politiche Comunitarie Emma Bonino, commentando le liste dei candidati rese note dal Partito Democratico. La Bonino ha aggiunto anche che non intende candidarsi in Piemonte: “Non sono un soprammobile”.