Fatta fuori da ogni incarico governativo Alessandra Mussolini in Floriani non ci sta e, essedno quasi in estate e seguendo le orme di Veltroni vara il suo governo penombra. L’idea è di Alessandra Mussolini, autocandidatasi premier dell’esecutivo “virtuale”. Presentando la formazione, il segretario nazionale di Azione Sociale ha spiegato che ne fanno parte anche esponenti esterni al partito. «Dopo la presentazione da parte dell’onorevole Veltroni del governo ombra, espressione non di tutta l’opposizione ma del solo Partito Democratico, appare legittimata – afferma Mussolini – anche la presentazione dei ministri del governo penombra di Azione Sociale».
AN: L’assemblea nazionale affida a La Russa il ruolo di reggente in vista della confluenza nel PdL
L’assemblea nazionale di An ha approvato all’unanimità il passaggio delle consegne che, dopo l’elezione di Gianfranco Fini alla presidenza della Camera, su proposta del leader di An, vede Ignazio La Russa diventare ‘reggente’ del partito. Ad affiancare La Russa ci sarà l’ufficio politico, composto da Altero Matteoli, Andrea Ronchi, Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri e Donato Lamorte. Nei prossimi giorni sarà nominato un nuovo esecutivo.
Caso chiuso fra Italia e Libia sul nodo Calderoli
Alla fine pace fatta. Si nonostante le minacce, nonostante quelle vignette anti islam, alla fine il perdono di Gheddafi, inimmaginabile solo qualche giorno fa, è arrivato, anzi Roberto Calderoli si è pentito e di conseguenza è pace fatta. Anzi acqua passata.
All’inizio il problema era proprio lui, quel Calderoli ministro, una cosa impensabile per la Libia, anzi insopportabile. Era dovuto intervenire Massimo D’Alema, ministro degli Esteri del governo Prodi, per sedare gli animi ricordando alla Libia che la scelta di un ministro italiano è un affare interno. Ma niente da fare.
Matteoli: Riattiveremo le procedure per il ponte sullo stretto
“Abbiamo preso in campagna elettorale l’impegno di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina e lo manterremo”. E’ quanto assicura il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al termine della cerimonia
In preparazione un decreto per contrastare l’immigrazione clandestina
Si annuncia come un vero e proprio pugno di ferro, una sorta di tolleranza zero verso gli extracomunitari clandestini il pacchetto sicurezza che il neo governo si appresta a varare. Un inasprimento della normativa sull’immigrazione clandestina e una stretta sui permessi ai detenuti. Sono questi i due punti cardine del nuovo decreto sicurezza sul tavolo del governo che potrebbe essere già presentato nel primo consiglio dei ministri dopo la fiducia. La vera svolta del “pacchetto” sarà l’intoduzione del reato di clandestinità che consentirà l’immediata espulsione dell’extracomunitario irregolare.
Sicurezza: Maroni è già al lavoro
“Siamo impegnati per preparare un pacchetto-sicurezza da presentare al primo consiglio dei ministri”. Lo ha reso noto il neo ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in un’intervista a La Padania, spiegando di aver fissato per martedì una riunione con i ministri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia. In quell’occasione, rende noto l’esponente del Carroccio, “metteremo a punto una serie di provvedimenti da portare al Consiglio dei ministri che si terrà a Napoli. Ho chiesto la disponibilità ad alcuni colleghi perché preferisco non predisporre un testo da solo. Credo sia opportuno coinvolgerli fin da subito e ognuno per le proprie competenze.
Claudio Fava nuovo coordinatore di Sinistra Democratica
Il Comitato promotore di Sinistra Democratica riunitosi a Roma il 10 maggio, ha eletto quasi all’unanimità (due soli voti si di astensione e nessun contrario) Claudio Fava coordinatore nazionale del Movimento. La proposta di chiamare a questa responsabilità il parlamentare europeo è stata avanzata da Fabio Mussi , coordinatore dimissionario, a nome dell’intero Direttivo, alla fine della relazione introduttiva dei lavori dell’organismo dirigente. Nel corso della sua introduzione (il testo integrale sarà online nei prossimi giorni) Mussi ha analizzato le ragioni della sconfitta della sinistra alle scorse elezioni ed ha affermato che la Sinistra in Italia non è morta, esiste nella società nella cultura, nei valori cui si ispirano milioni di donne e di uomini. Ed anche Sd è viva ed ha una funzione da svolgere.
Cesa (UDC) sul nuovo Governo: Se qualcosa non va sapremo con chi prendercela
Che il nuovo esecutivo sia ‘un governo del presidente’ è “un fatto positivo”. Il Cavaliere “ha scelto persone di sua fiducia ed è una scelta giusta”.
Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, commentando la composizione del nuovo governo Berlusconi nel corso della registrazione di ‘Telecamere’.
“Noi – ha aggiunto- daremo il nostro contributo perché le cose vadano bene, ma se qualcosa non dovesse andare sappiamo con chi prendercela”.
Cesa definisce quindi “una grande stupidaggine” il fatto che l’Udc possa essere stato di intralcio nella realizzazione del programma nel precedente governo del Cavaliere perché, ha spiegato, “noi siamo sempre stati coerenti e leali”.
“Se la critica – ha osservato- viene presa come dissenso siamo fuori dalle regole della democrazia”.
Napolitano: L’Italia era in debito di questa giornata con le vittime del terrorismo
“Questo è il giorno del ricordo e del pubblico riconoscimento che l’Italia da tempo doveva alle vittime del terrorismo. E’ il giorno del sostegno morale e della vicinanza umana che l’Italia sempre deve alle loro famiglie. Ed è il giorno della riflessione su quel che il nostro paese ha vissuto in anni tra i più angosciosi della sua storia e che non vuole mai più, in alcun modo, rivivere”. Lo ha detto ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso del suo intervento in occasione della celebrazione al Quirinale del “Giorno della Memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi.
Tremonti: Il tesoretto non c’è. Eventuali sacrifici per banche e petrolieri
Durante la registrazione del programma Mezz’ora condotto da Lucia Annunziata, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha dato alcune informazioni sui conti pubblici dello Stato: “Posso escludere l’esistenza di un tesoretto. L’andamento delle entrate non è buono: basta guardare l’andamento dell’Iva sugli scambi interni, che è negativo. L’economia va male, e non perchè da gennaio è ripartita l’evasione”. Per quanto riguarda i provvedimenti di alleggerimanto fiscale promessi in campagna elettorale, quali vantaggi sull’Ici e detassazione di straordinari e premi, Tremonti ha invece risposto: “Non abbiamo ancora i testi scritti, siamo negli uffici da poche ore, quando avremo una base di ragionamento la presenteremo a chi di dovere”.