L’economia italiana crescerà nel 2008 dello 0,5%. Lo prevede l’Ocse nell’ultimo Economic outlook, in cui ha praticamente dimezzato la precedente stima di una crescita dell’1,1% (già rivista al ribasso a marzo dall’1,3% stimato a fine 2007). Nel 2009 il Pil dovrebbe invece aumentare dello 0,9% e i conti pubblici, si legge nel documento, “potrebbero deteriorarsi nel 2008” come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit, compreso il taglio dell’Ici e dell’Irap. Secondo l’organizzazione, infatti, “ci si potrebbe pentire” dei tagli alla pressione fiscale “se i recenti miglioramenti nella riscossione e il conseguente allargamento della base fiscale non saranno sostenuti”. La previsione per quest’anno è di un deficit al 2,5% e per il 2009 al 2,7% (era all’1,9% nel 2007).
Berlusconi: Sul reato d’immigrazione nessun passo indietro, decide il Parlamento
“Non sono preoccupato. Ieri non ho fatto nessuna marcia indietro”. Silvio Berlusconi precisa, durante la conferenza stampa con il presidente egiziano Hosni Mubarak, le sue dichiarazioni di martedì contro la possibilità di indicare la condizione di immigrato clandestino come reato. Il premier ha poi aggiunto: “Sul Ddl clandestinità deciderà il Parlamento, chiamato ad esaminarlo”.
“Mi spiace che alcuni giornali abbiano così commentato con assoluta malafede le mie dichiarazioni”, ha aggiunto il premier, che ha assicurato: “Non ho nessuna preoccupazione” sui rapporti interni ai partiti di governo, riferendosi alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni e di altri esponenti leghisti che avevano espresso perplessità sulla presa di posizione del presidente del Consiglio.
Bersani (PD) a Omnibus La7: Robin Hood Tax? Solo demagogia
Annunci e demagogia. Lo evidenzia bene Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia nel Governo ombra del PD, nel corso della trasmissione Omnibus La7 a proposito delle politiche economiche che il governo Berlusconi sta attuando. Una politica di annunci e di proposte demagogiche che gettano fumo negli occhi e che confondono i cittadini. Un atteggiamento portato avanti per tutta la campagna elettorale, che il nuovo governo non ha nessuna intenzione di interrompere neanche quando si tratta di questioni delicate che hanno a che fare con le tasche degli italiani, già molto impoverite. Soprattutto le recenti dichiarazioni del neo ministro Tremonti sulla ormai nota Robin Hood Tax, la tassa sul petrolio, che Bersani non ha remore a definire un “bluff”.
Berlusconi: Israele è sotto assedio, dobbiamo rassicurarla
“Bisogna tenere presente che Israele si sente sotto assedio, minacciato da un leader di un Paese” che potrebbe dotarsi di armi nucleari.
Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Villa Madama con il presidente egiziano Hosni Mubarak, parlando delle difficolta’ del processo di pace in Medio Oriente. “Tanto piu’ Israele si sentira’ rassicurata, tanto piu’ noi europei possiamo persuadere lo stato ebraico a concessioni ai palestinesi”, ha sottolineato Berlusconi, ricordando l’importanza del ruolo dell’Egitto e dello stesso Mubarak come fattore di moderazione nella complicata regione mediorientale.
“Noi – ha osservato Berlusconi – possiamo fare molto sul piano diplomatico. L’Italia e’sempre stata politicamente vicina ad Israele, ma ha anche sempre avuto rapporti di dialogo ed amicizia con i Paesi Arabi, soprattutto quelli che si affacciano sul Mediterraneo”.
Ghedini (PdL): Nessuna retromarcia sui clandestini. Chi delinque, fuori
Intervista del deputato del Popolo della Libertà, Niccolò Ghedini, pubblicata da “Il Giornale” del 4 giugno 2008
Le critiche dell’Onu e del Vaticano. Poi le parole di Berlusconi che innescano un caso.Che succede sui clandestini, onorevole Ghedini? Il centrodestra fa dietrofront?
“No, c’è solo un equivoco”.
Il premier dice che la clandestinità può essere un’aggravante, non un reato in sé.
“Appunto, c’è un fraintendimento”.
Merloni (PD): Dai concorrenti di Alitalia polemiche interessate
“Sarebbe opportuno che su Alitalia i concorrenti della nostra compagnia di bandiera si astenessero dal fare polemiche interessate o prospettare scenari catastrofistici”. Lo dichiara Maria Paola Merloni, ministro ombra per le politiche comunitarie del Partito Democratico, commentando l’improvvisa alzata di scudi del compagnie aeree British Airways e Ryanair contro il prestito ponte di 300 milioni che il governo italiano ha stanziato per la compagnia di bandiera.
“La situazione in cui si trova ad operare il sistema-Paese per salvare Alitalia è delicatissima e riguarda un asset strategico del Paese nel quale operano decine di migliaia di lavoratori”, sottolinea la Merloni. “E’ una sfida capitale per tutta l’Italia, per chi ci lavora e per i clienti della compagnia, che va affrontata con responsabilità, nervi saldi, fiducia e voglia di fare. I soggetti che hanno titolo in questa fase sono chiari e ben delineati. E’ bene, dunque, – conclude il ministro ombra per le politiche comunitarie – che a borse aperte si eviti il più possibile il chiacchiericcio attorno alla nostra compagnia di bandiera: devono parlare i fatti concreti, e non le interessate premure dei competitors”.
La Russa: Parole Ahmadinejad su Israele contrarie alla storia
“Esprimo la mia più viva preoccupazione per le parole pronunciate dal Presidente Ahmadinejad su Israele alla vigilia della sua partenza per Roma. Mi associo a quanto già indicato al riguardo
Militanti Lega contro campo Sinti a Venezia
La condotta della Lega Nord sta creando non pochi imbarazzi al governo Berlusconi. In realtà l’ultimo che sembra accorgersene è lo stesso presidente del Consiglio, che tutto fa e dice fuorché prendere posizione contro le continue ed inaccettabili uscite del Carroccio. In meno di un mese di governo, il partito che il lunedì si dichiara secessionista e il martedì giura sulla costituzione repubblicana, ha inanellato una serie di scivoloni che sembrano rivelarne la vera natura anti-europea, anti-italiana, razzista, intollerante e xenofoba.
Ahmadinejad attacca Onu e Occidente. A Roma corteo contro l’Iran
Giovani, donne e bambini ebrei hanno sfilato nel centro di Roma, diretti al palazzo della Fao, per protestare contro il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad e la sua politica contro l’esistenza dello stato di Israele.
I manifestanti sono partiti dal Portico d’Ottavia, nel cuore del ghetto, sfilando per piazza della Bocca della Verità e via dei Cerchi, per arrivare in piazza di Porta Capena. Il corteo si è poi concluso all’altezza di piazzale Ugo La Malfa, proprio a ridosso della zona rossa.
“Dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da quel tiranno contro Israele – ha spiegato un portavoce dei manifestanti – abbiamo deciso di venire qui per dichiarare il nostro dissenso alla presenza di Ahmadinejad al vertice. Vogliamo, invece, ringraziare le autorità italiane a cominciare dal presidente del Consiglio Berlusconi che non lo ha ricevuto a Palazzo Chigi e del presidente della Camera Fini che ha deciso di non incontrare l’ambasciatore iraniano”. Il portavoce ha inoltre detto che “è apprezzabile anche la posizione assunta dal Vaticano che ha deciso di negare al presidente iraniano l’udienza con il Papa”.
Tremonti: “Robin Hood Tax” contro il caro-benzina
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha annunciato che il governo sta studiando la “Robin Hood Tax”, la proposta di tassare le compagnie petrolifere per ridistribuire le ricchezze ai più deboli.