Giustizia: è ancora scontro tra toghe e Pdl e tra Berlusconi e Veltroni

 “La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani”. Lo dichiara a Radio Radicale il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e scoppia subito una nuova bagarre sul tema della giustizia.
“Come presidente dei senatori del Pdl – spiega Gasparri – reputo prioritaria una equilibrata riforma della giustizia. L’obbligatorietà dell’azione penale è un feticcio teorico perché poi sono i magistrati a decidere quali processi fare e quali non fare. La separazione delle carriere è un’esigenza prioritaria per restituire maggiore trasparenza alla giustizia, la depoliticizzazione della magistratura è un’emergenza democratica. La magistratura seria e laboriosa composta dalla maggioranza dei magistrati è la prima vittima di quattro guitti che usano le toghe per un’azione di militanza politica, che occupano militarmente il Csm e che non giovano ad un’immagine della magistratura fortemente incrinata come si vede dai sondaggi, una reputazione che la magistratura non merita. La riforma deve esaltare la funzione della giustizia e noi la faremo sicuramente”.

Maggio da dimenticare per l’industria italiana

Ordinativi e fatturato dell’industria in sostanziale calo a maggio. Gli ordini totali, secondo i dati Istat, sono calati del 3,1% congiunturale (indice destagionalizzato a 120,6) e del 5,3% tendenziale (indice grezzo a 118,3), segnando il dato più basso dal gennaio 2004. Il fatturato, invece, è sceso dell’1,7% rispetto ad aprile (indice destagionalizzato a 125,8) e del 2,7% tendenziale (indice grezzo a 128,6).

Per gli ordini, la componente nazionale è scesa del 3,6% mensile e del 4,8% annuale, mentre quella estera è scesa del 2% su mese e del 6,2% su anno, registrando la flessione più forte da dicembre 2005; per il fatturato la componente nazionale è diminuita dell’1,5% mensile e del 3,2% annuale, quella estera del 2,2% mensile e dell’1,5 annuale. Rivisto al ribasso il dato congiunturale degli ordini di aprile, che passa da +1,2% a +0,5%. Nel confronto dei primi cinque mesi del 2008 e lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato ha registrato un incremento del 3,8% e gli ordinativi un aumento tendenziale del 4,5%.

Il discorso di Tremonti pronunciato alla Camera sul decreto legge per la manovra economica

 “Signor Presidente, onorevoli colleghi, pur se la mia presenza in quest’Aula è stata richiesta dalla Conferenza dei presidenti di gruppo, considero comunque per me un grande onore prendere oggi la parola in questa sede. Vi ringrazio per la vostra cortesia e chiedo la vostra attenzione per avere la possibilità di formulare alcune considerazioni che non sono limitate all’atto Camera n. 1386-A, ma sono estese ad un campo più generale. L’azione di politica economica del Governo è mirata a due obiettivi essenziali: la stabilizzazione triennale del bilancio pubblico della Repubblica e la costruzione di una migliore piattaforma istituzionale e legale per lo sviluppo industriale.Più in particolare, la stabilizzazione triennale dei conti pubblici, operata con il decreto-legge oggi in discussione, si caratterizza in base a due elementi essenziali: la concentrazione della manovra prima dell’estate e la sua proiezione triennale. In questi termini emergono simmetricamente due caratteri di novità. Si interrompe una tradizione di storia finanziaria tipica di questo Paese, che per tanti versi possiamo ora considerare negativa e che ha portato il Paese ad avere il terzo debito pubblico del mondo senza avere la terza economia del mondo. Si tratta di una tecnica di bilancio che in questi anni ha portato la stagione di bilancio ad estendersi per nove mesi su dodici. La stagione, infatti, iniziava a luglio con il DPEF, proseguiva con un non sopito dibattito durante l’estate, successivamente si avevano i tre mesi della finanziaria, due mesi di tregua e poi, di nuovo, con la trimestrale di cassa, il dibattito sulla presunta necessaria manovra correttiva. Questa tecnica è stata causa di instabilità, di non credibilità e di un eccesso perverso di spesa pubblica alimentato dalla non naturale, per l’estensione nel tempo, competizione politica.

Del Turco si è dimesso. Autosospensione anche dal PD

 Ottaviano del Turco si è dimesso dalla carica di governatore della Regione Abruzzo. Del Turco, agli arresti nel carcere di Sulmona perchè coinvolto nell’inchiesta della procura di Pescara su sanità e tangenti, ha consegnato oggi, dopo l’interrogatorio del gip, all’avvocato Pietro Milia la lettera di dimissioni perchè venisse portata nelle mani del presidente del Consiglio regionale Marino Roselli.

Del Turco si è anche auto-sospeso dal Pd. In una lettera a Walter Veltroni, inviata al segretario regionale del partito Luciano D’Alfonso, l’ex esponente del PD comunica la propria decisione.
Ecco il testo della missiva:
“Caro Veltroni, essendo membro della direzione del Partito Democratico e non volendo in nessun modo che la vicenda giudiziaria che mi riguarda abbia ricadute spiacevoli sull’immagine del partito, ti annuncio la mia decisione
di autosospendermi dall’incarico che mi avete cortesemente affidato”.

Il segretario del PD ha apprezzato “il gesto di sensibilità politica e di responsabilità personale”.

Brunetta annuncia il giro di vite sui dipendenti pubblici

 Giro di vite per limitare le assenze ingiustificate dei dipendenti pubblici.
D’ora in poi la visita del medico fiscale “è sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno”. Lo stabilisce una circolare firmata dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.
La circolare del ministro (che è stata indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni per fornire indicazioni sull’applicazione della nuova disciplina e inviata alla Corte dei conti per la registrazione) chiarisce, in particolare, che la richiesta di visita fiscale “é sempre obbligatoria, salvo particolari impedimenti del servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata”.
La visita fiscale, quindi, dovrà essere richiesta dalle amministrazioni “anche nel caso in cui l’assenza sia limitata ad un solo giorno”.

Il medico, inoltre, potrà bussare alla porta con meno limitazioni di orario. Si ampliano infatti le ore in cui potrà essere effettuata la visita: la norma, “innovando rispetto alle attuali previsioni negoziali – scrive Brunetta nella circolare – prevede un regime orario più ampio per la reperibilità al fine di agevolare i controlli”.

Processo fondi Mediaset, no della Procura milanese alla ricusazione di Berlusconi della Gandus

La Procura di Milano da fiducia al gip Gandus e boccia la richiesta dei legali di Berlusconi di ricusazione. I giudici della V Corte d’Appello di Milano hanno respinto l’istanza di ricusazione avanzata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nei confronti del giudice Nicoletta Gandus, presidente del collegio giudicante nello stralcio del processo sui presunti fondi neri Mediaset, in cui il premier è imputato di corruzione giudiziaria insieme all’avvocato britannico David Mills. La decisione dei giudici, che avevano iniziato ad esaminare il caso il 10 luglio scorso, è stata depositata in mattinata. Nella motivazione, di 16 pagine, i giudici hanno considerato la domanda della difesa Berlusconi «ammissibile ma infondata nel merito».

Forze dell’ordine in piazza contro i tagli. Veltroni: Dal governo solo chiacchiere

 A dire di no ai tagli targati Tremonti sono state proprio le forze dell’ordine. Una grande manifestazione di protesta organizzata unitariamente da tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale e i Cocer dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica è stata organizzata davanti a Palazzo Chigi alla Camera, al Senato “per avvertire i cittadini delle conseguenze nefaste che rischiano di avere sulla sicurezza e sulla difesa i pesantissimi tagli contenuti nella manovra finanziaria emanata per decreto dal Governo, attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge”.

I presidi interessano anche le prefetture di tutto il Paese. “Per la prima volta nella storia tutte le sigle sindacali e tutti i Cocer del Comparto sicurezza e difesa scendono in piazza, in tutta Italia, per rivendicare il riconoscimento della specificità professionale degli addetti alla sicurezza” dice Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe.

Berlusconi: Sulla giustizia non mi fermerò

 L’ennesima bufera in casa PDL. Questa volta il pomo della discordia è la riforma della giustizia e i due avversari sono il premier Silvio Berlsuconi e il super leghista Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione . Tra due è nata una dura polemica: Berlusconi proclama di voler procedere già da settembre alla riforma della giustizia. Calderoli frena, anche perché gli accordi presi con il Carroccio sono altri: “prima di tutto il federalismo fiscale”. Anzi il ministro è più preciso e parla di agenda politica: “Abbiamo fatto una tabella temporale delle riforme e in quella tabella la riforma della giustizia non c’è. Questo non vuol dire che non si farà, ma viene dopo”. E avverte il Cavaliere: “In autunno abbiamo il federalismo fiscale, il codice delle autonomie e poi la finanziaria. A seguire, la riforma costituzionale. Una riforma della giustizia ci può anche stare, ma il 2008 è piuttosto pieno…”. Insomma per la Lega la riforma della giustizia può aspettare, ma Berlusconi ripete: “Vado avanti. Mai stato determinato come adesso. Serve una riforma della giustizia dalle fondamenta”.

Lega: Ok impronte a tutti, ma l’ordinanza Maroni resta

 Il ministro dell’Interno Roberto Maroni accoglie favorevolmente la norma, inserita nella Finanziaria, che prevede la rilevazione delle impronte digitali a tutti i cittadini dal 2010 ma precisa che questo “non supera l’ordinanza sul censimento nei campi nomadi”, che quindi non verrà ritirata. “Tutto ciò che va nel segno di garantire maggiore sicurezza va benissimo”, spiega Maroni. Con la norma inserita in finanziaria, “il sistema della sicurezza avrà maggiori informazioni non solo per quanto riguarda i criminali, non solo per quanto riguarda le identificazioni di chi è sconosciuto, cioè coloro che vivono nei campi nomadi, ma anche un’identificazione più certa per chi è già conosciuto, i cittadini italiani iscritti all’anagrafe. L’iniziativa dà più strumenti per avere le certezze che servono per garantire sicurezza. E’ una norma che approvo in pieno, ma che non cambia nulla rispetto all’azione che stiamo facendo perchè questa è un’azione che stiamo facendo adesso per riconoscere e dare un’identità a chi un’identità non ce l’ha: non sappiamo chi c’è nei campi nomadi”. “Perchè dovrei ritirare l’ordinanza? E’ un’ordinanza che riguarda il censimento nei campi nomadi per ottenere l’identificazione di chi c’è. Si fa attraverso i rilievi fotosegnaletici, tra cui le impronte digitali.