“Bene ha fatto il Ministro dell’interno Maroni a spiegare che i tagli alla sicurezza non ci sono e a ricordare che è stato il governo Prodi a penalizzare questo settore.” Lo ha dichiarato Gregorio Fontana, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e deputato del PDL nella Commissione Difesa, che ha spiegato:
“La politica del governo Berlusconi sulla sicurezza va giudicata nel suo complesso (Decreto Legge n. 92-2008 “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica” e il Disegno di legge n. 733 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”) e non solo traendo conclusioni affrettate dalle risultanze di un unico provvedimento di legge. Dopo molti anni è stato finalmente sbloccato il turn over delle forze dell’ordine ed è stato dato il via libera all’assunzione di circa 4000 agenti. Inoltre, grazie allo sblocco del Patto di Stabilità per i comuni virtuosi, sarà possibile per i sindaci assumere nuovi agenti di Polizia Locale che, grazie anche alle nuove norme sulla sicurezza del Governo Berlusconi, potranno meglio interagire con le altre forze di Polizia per garantire la sicurezza del territorio. La maggioranza di Governo è comunque ben consapevole della necessità di incrementare l’organico in tempi rapidi ed in maniera consistente. Prova di tale consapevolezza è stato l’impiego, in via del tutto straordinaria e provvisoria, di circa 3000 militari a sostegno delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il pagamento degli straordinari, il Governo ha ereditato una situazione di grave dissesto economico, frutto della scellerata politica attuata dal precedente esecutivo che faceva affidamento su risorse che non esistevano.
E’ indubbiamente il giorno del “trionfo” napoletano per Berlusconi. Almeno per quanto riguard ala “monnezza”. “Oggi a Napoli sarò orgoglioso di annunciare e di fare constatare che non ci sono più i rifiuti per le strade”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando all’assemblea di Coldiretti. Il premier ha ricordato di essersi “assunto il rischio di garantire la risoluzione della tragedia dei rifiuti, garantendo che si sarebbe trovata una soluzione entro il mese di luglio. ” In tre anni la soluzione definitiva”.
“La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani”. Lo dichiara a Radio Radicale il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e scoppia subito una nuova bagarre sul tema della giustizia.
“Signor Presidente, onorevoli colleghi, pur se la mia presenza in quest’Aula è stata richiesta dalla Conferenza dei presidenti di gruppo, considero comunque per me un grande onore prendere oggi la parola in questa sede. Vi ringrazio per la vostra cortesia e chiedo la vostra attenzione per avere la possibilità di formulare alcune considerazioni che non sono limitate all’atto Camera n. 1386-A, ma sono estese ad un campo più generale. L’azione di politica economica del Governo è mirata a due obiettivi essenziali: la stabilizzazione triennale del bilancio pubblico della Repubblica e la costruzione di una migliore piattaforma istituzionale e legale per lo sviluppo industriale.Più in particolare, la stabilizzazione triennale dei conti pubblici, operata con il decreto-legge oggi in discussione, si caratterizza in base a due elementi essenziali: la concentrazione della manovra prima dell’estate e la sua proiezione triennale. In questi termini emergono simmetricamente due caratteri di novità. Si interrompe una tradizione di storia finanziaria tipica di questo Paese, che per tanti versi possiamo ora considerare negativa e che ha portato il Paese ad avere il terzo debito pubblico del mondo senza avere la terza economia del mondo. Si tratta di una tecnica di bilancio che in questi anni ha portato la stagione di bilancio ad estendersi per nove mesi su dodici. La stagione, infatti, iniziava a luglio con il DPEF, proseguiva con un non sopito dibattito durante l’estate, successivamente si avevano i tre mesi della finanziaria, due mesi di tregua e poi, di nuovo, con la trimestrale di cassa, il dibattito sulla presunta necessaria manovra correttiva. Questa tecnica è stata causa di instabilità, di non credibilità e di un eccesso perverso di spesa pubblica alimentato dalla non naturale, per l’estensione nel tempo, competizione politica.
Giro di vite per limitare le assenze ingiustificate dei dipendenti pubblici.
A dire di no ai tagli targati Tremonti sono state proprio le forze dell’ordine. Una grande manifestazione di protesta organizzata unitariamente da tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale e i Cocer dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica è stata organizzata davanti a Palazzo Chigi alla Camera, al Senato “per avvertire i cittadini delle conseguenze nefaste che rischiano di avere sulla sicurezza e sulla difesa i pesantissimi tagli contenuti nella manovra finanziaria emanata per decreto dal Governo, attualmente all’esame del Parlamento per la conversione in legge”.