Disagi oggi per chi vola. A sorpresa, i Comitati Unitari di Base hanno proclamato 4 ore di sciopero, dalle 12 alle 16, provocando la cancellazione di 50 voli e molti disagi in tutta Italia per chi viaggia.
“Inaccettabile e pericolosa – scrive il Cub in una nota – la decisione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di sottoscrivere un’intesa in cui si sancisce la possibilità per la Cai di scegliere il personale da imbarcare nel nuovo vettore sulla base di una assoluta discrezionalità e senza alcun vincolo rispetto alla esistente normativa contrattuale e legislativa. Nessun rispetto delle leggi vigenti, dei contratti, delle invalidità, dei carichi di famiglia, dell’anzianità”.
“Le parti stanno trattando il Governo è impegnato in prima persona e indire uno sciopero in questo momento dimostra solamente un senso di irresponsabilità”, commenta Altero Matteoli a Sky Tg24 Mattina.
Il PD denuncia la politica degli insulti
Aria di nervosismo in casa Pdl. Nonostante la crisi economica e sociale dell’Italia, il dramma di Alitalia, il leader del Pdl e Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, va all’attacco del PD e del suo segretario Walter Veltroni, Un nervosismo conseguente al discorso di Veltroni in chiusura della Scuola estiva del PD tenutasi nei giorni scorsi in Toscana, a Cortona, dove il segretario attaccava duramente le politiche del governo di centrodestra, poco interessate a sostenere le famiglie più deboli e come al solito volte a proteggere solo e unicamente gli interessi del premier .
Alitalia: Colaninno alza la voce e pone l’ultimatum ai sindacati
Colaninno alza la voce da detta il suo ultimatum ai sindacati e pretende risposta e firma giovedì entro le 15,50 di domani perché dieci minuti dopo inizia il consiglio di amministrazione di Cai (Compagnia aerea italiana) che dovrà decidere il futuro di Alitalia. È il termine dato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ai sindacati per accettare il piano di Cai. «Non è un aut aut, ma il tentativo di rilancio dell’impresa», ha chiarito Roberto Colaninno, presidente di Cai. «Senza consenso di tutti, giovedì ritiro la mia offerta. La proposta può essere accettata o no, ma non stiamo comprando un gioiello bensì un’azienda in dissesto. Se si fa l’affare bene, altrimenti amici come prima».
Giuliano Amato da l’addio alla commissione Alemanno su Roma Capitale
Giuliano Amato non sarà più il presidente della Commissione per lo sviluppo di Roma Capitale. A comunicare al sindaco Alemanno la decisione, che da giorni era nell’aria, è stato lo stesso ex presidente del Consiglio, dopo un incontro svoltosi nel tardo pomeriggio in Campidoglio, perché “a suo avviso – spiega una nota del Comune di Roma – sono venute a mancare le condizioni per un lavoro sereno”.
A far precipitare gli eventi, le polemiche innescate dalle dichiarazioni del primo cittadino rilasciate nel corso del suo viaggio a Gerusalemme una settimana fa in merito alle leggi razziali e al fascismo: le prime giudicate il male assoluto, non così tutto il fascismo. Parole che avevano scatenato polemiche non solo tra gli esponenti della Comunità ebraica, ma anche, ovviamente, nel mondo politico.
Legge elettorale: Inizia lo scontro su soglia e preferenze
Inizia alla Commissione Affari costituzionali della Camera la discussione sulla modifica della legge elettorale per le elezioni europee che si terranno nella prossima primavera.
Il relatore di maggioranza, Peppino Calderisi (Pdl), illustrerà la posizione già annunciata dalle forze di Governo: forte correzione del sistema proporzionale con l’introduzione del quorum al 5% e la cancellazione del voto di preferenza per allineare le norme elettorali delle europee con quelle vigenti per l’elezione del Parlamento nazionale e riduzione dell’ampiezza delle circoscrizioni, che da cinque diventano 15, (rispecchiando la divisione regionale con l’accorpamento di quelle più piccole), con conseguente diminuzione del numero di candidati per lista.
Berlusconi: Se Alitalia fallisce, meno garanzie per i dipendenti
Se la trattativa con i sindacati non va a buon fine, l’unica alternativa e’ il fallimento dell’Alitalia. Il governo ha dato garanzie ai 3250 che non avranno piu’ lavoro, un sostegno robusto che puo’ arrivare fino ad 8 anni con l’80% dello stipendio e dunque la possibilita’ di trovare un altro lavoro.
Non vorrei che questo fosse scambiato come una comodita’ di cui profittare: se la trattativa fallisse il governo non potrebbe garantire questo a 20mila persone, ma anzi, visto che questo dipenderebbe dalla loro volonta’ di non accettare un altra possiblita’ di lavoro, e quindi farebbero prevalere un egoismo irragionevole verso il loro bene e verso il bene in comune, il governo dovrebbe intervenire drasticamente imponendo sostegni e rimborsi assolutamente diversi da quelli garantiti ai 3250 esuberi attuali. Lo devono sapere e devono considerare anche questo”.
Berlusconi interviene su Israele presso la fondazione Keren Hayesod a Parigi
Silvio Berlusconi ha ricevuto a Parigi il premio come personalità dell’anno dall’associazione sionista ebraica Karen Hayesod, il più grande gruppo ebraico di Found Racing nel mondo. Nel suo discorso di ringraziamento, Berlusconi ha sottolineato tutta la sua amicizia e vicinanza a Israele. “Sono molto commosso per questo riconoscimento, mi sono sempre sentito naturalmente amico di Israele, nella mia infanzia ho avuto compagni ebrei che ho amato e da cui sono stato riamato e quando ho avuto l’occasione di visitare il campo di Auschwitz dal quel momento mi sono sentito anche io israeliano. In tutto ciò che ha fatto nella sua vita dopo questo episodio ho sempre sentito l’importanza di essere dalla parte di Israele.
Federalismo fiscale: Conferenza straordinaria delle Regioni
Dopo il parere che le Regioni e gli enti locali forniranno probabilmente il prossimo 25 settembre e il via libera defintivo del Consiglio dei Minsitri la discussione parlamentare del disegno
Tsunami sull’Europa: 6.000 licenziamenti, crollano le Borse
Nella finanza ormai globalizzata l’onda d’urto del fallimento di Lehman Brothers non poteva non abbattersi in tempo reale anche nel nostro continente. I primi ad essere colpiti sono stati i dipendenti europei, seguiti dai listini delle principali piazze finanziarie il cui inabissarsi è stato accompagnato dalle preoccupate dichiarazioni delle autorità economiche e politiche della Ue.
I posti di Lehman Brothers a rischio di rapida scomparsa in Europa sono ben 6mila (4500 nella sola City di Londra), di cui 140 in Italia (120 nella sede di Milano e circa 20 in quella di Roma). «Siamo tutti a rischio – ha spiegato un portavoce della banca d’affari da Londra – Di fatto la compagnia non esiste più, per cui temo proprio che finiremo per essere licenziati».
In aumento la fiducia in Berlusconi: Gradimento al 60%
Decreto antiprostituzione, giro di vite sulla sicurezza e riforma scolastica: sono questi i temi che spingono in alto la popolarità della maggioranza. Gli italiani hanno più fiducia nel governo, ma soprattutto nel presidente del Consiglio. Ad affermarlo è un sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it. Due mesi senza attività parlamentare non scalfiscono il consenso di cui gode l’esecutivo, che aumenta del 2%. E segnano un aumento del gradimento per la figura di Silvio Berlusconi, che registra un incremento di cinque punti percentuali e tocca quota 60%. Sempre secondo l’istituto guidato da Antonio Noto, nello stesso periodo è calata la fiducia nei confronti del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, mentre rimane stabile l’Udc.