Altre polemiche Veltroni-Berlusconi sulla crisi dei mercati

Sulla crisi finanziaria si consuma il nuovo scontro fra Berlusconi e Veltroni. Il premier, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Napoli, consiglia agli italiani di «comprare Eni e Enel, perché le azioni con quei rendimenti dovranno ritornare al loro vero valore». Poi parla dell’ipotesi della sospensione a tempo indeterminato di tutti i mercati azionari del mondo, in seguito ridimensionata dalla stesso premier e smentita dalla Casa Bianca. «Non siamo in un momento di grande sviluppo, ma non siamo nemmeno in recessione» assicura Berlusconi, ribadendo che «non si esclude una riunione del G8 nei prossimi giorni» e che, oltre a Unicredit, altre banche italiane probabilmente avranno necessità di ricapitalizzare.

Contratti: botta e risposta tra Epifani (CGIL) e Sangalli (Confcommercio)

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha risposto alle “esternazioni” sulla riforma dei contratti del segretario della Cgil Epifani. Il leader della Cgil, a proposito dell’accordo tra Confcommercio, Cisl e Uil, ha parlato di un “atto di prepotenza” da parte di Confcommercio. “Quasi mai – ha detto Epifani – quando c’è un accordo separato si ha il coraggio di andare ad una consultazione democratica dei lavoratori. Se non è così, non ci sono regole e non c’è una vera democrazia”. “Paradossalmente – ha replicato Sangalli – sono d’accordo con Epifani.

Scuola: i sindacati proclamano lo sciopero generale il 30 ottobre

 Lo sciopero generale della scuola è stato proclamato per giovedì 30 ottobre.
Lo hanno deciso i sindacati di categoria- Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda – per protestare contro i provvedimenti varati dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.
I sindacati della scuola hanno deciso di indire la giornata di lotta dopo aver registrato stamani, in sede di tentativo di conciliazione, una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni.
La mobilitazione di tutto il personale della scuola, oltre allo sciopero generale nazionale per l’intera giornata di giovedì 30 ottobre, prevede in concomitanza, una manifestazione nazionale a Roma.
Dopo aver ottenuto l’approvazione della Camera, il decreto Gelmini sul maestro unico è stato bocciato senza riserve dal mondo della scuola.
Domani un primo assaggio del malcontento arriverà dagli studenti che manifesteranno in decine di città.
“L’approvazione con il voto di fiducia del decreto Gelmini – spiega l’Unione degli studenti – mostra come il governo prova ad affermare il proprio autoritarismo”.

Crisi mutui, Casini (UDC): E’ l’ora della responsabilità nazionale

L’intervento in Aula alla Camera del leader Udc Pier Ferdinando Casini durante l’informativa urgente del Governo sulla crisi finanziaria in atto.
“Signor Ministro, noi siamo il partito della responsabilità nazionale – così ci definiamo – e oggi è il giorno di dimostrare responsabilità nazionale. Oggi non è il giorno del Governo di unità nazionale, ma è il giorno dello spirito unitario degli italiani e questo giorno deve trovare eco profondo e sincero in questo Parlamento.

Noi siamo all’opposizione del Governo, ma tutti siamo con il Governo solidali nell’affrontare questa crisi, perché tutti siamo solidali con l’Italia e gli italiani. L’opposizione deve fare un atto forte di disponibilità e la maggioranza deve guardarsi da quella sindrome di autosufficienza, che è in questo caso un gravissimo errore.
Poche considerazioni: Bersani, Giorgetti e Cicchitto hanno introdotto valutazioni molto stimolanti.
L’Europa: noi siamo europeisti convinti ma ci rammarichiamo profondamente che l’Europa, in questa circostanza, si sia mossa tardi, male e in ordine sparso. Basta pensare al vertice di Parigi, basta pensare ai provvedimenti assunti dall’Irlanda, biasimati da tutti gli altri Paesi e poi successivamente imitati, in ordine sparso, proprio da tutti gli altri Paesi.

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La scheda riassuntiva sul decreto del governo per fronteggiare la crisi finanziaria

 “Stabilità nelle banche, liquidità nelle banche per le imprese, fiducia nel risparmio”

Nessuna banca italiana è a rischio fallimento. Gli istituti di credito italiano sono sufficientemente patrimonializzate e sufficientemente liquide e garantiscono tutti nel modo più efficiente in Europa. I risparmi degli italiani sono al sicuro. E le misure adottate dal governo col decreto legge dell’8 ottobre mettono ulteriormente al riparo i correntisti italiani da ogni rischio e intendono rassicurare le imprese sulla continuità del finanziamento delle loro attività.

Il decreto del governo è uno scudo preventivo utile a fronteggiare le eventuali ricadute della crisi finanziaria sul sistema bancario italiano. Come tutti i governi europei ci si attrezza per fronteggiare eventuali peggioramenti della crisi.
Il decreto del governo serve anche per dare un messaggio rassicurante ai cittadini e non fa che confermare le informazioni date la settimana scorsa: il nostro sistema bancario è forte a sufficienza, ha liquidità a sufficienza e non ha problemi di capitalizzazione.

Tremonti: Lo Stato non gestirà le banche

 Il testo integrale dell’intervento di Giulio Tremonti svolto alla Camera dei Deputati il 9 ottobre 2008 sugli sviluppi della crisi finanziaria.

Signor Presidente, onorevoli colleghi,
inizio il mio intervento con un flash-back. L’evidenza della crisi finanziaria in Europa e l’avvio della gestione politica della crisi finanziaria, così come si è manifestata in Europa, è databile al 26 settembre di quest’anno, a Bruxelles, in sede di Economic financial stability committee. Queste è la sede nella quale inizia la considerazione e la gestione della crisi finanziaria in Europa.
Infatti, è dal 26 settembre che prende avvio un continuo di iniziative e di contatti sistematici a livello tecnico, diplomatico e politico, ogni giorno, spesso molte volte nello stesso giorno, per i Paesi europei parte del G8 e anche verso la più ampia comunità internazionale.

Veltroni interviene a ‘Ballarò’: La situazione è drammatica

 Walter Veltroni, ospite di ‘Ballarò’, inizia il suo intervento in trasmissione chiarendo di “non temere Berlusconi per quello che è o per quello che fa. Ciò che mi preoccupa – spiega il leader del Pd – è lo stato del nostro Paese, il suo ‘andazzo. Temo che le mie preoccupazioni siano fondate. Mi preoccupa che mentre il presidente del Consiglio va in giro a raccontare barzellette o racconta delle sue nottate… Il Paese vive una situazione drammatica”.

Abbiamo il diritto di fare un’opposizione che non sia una melassa gelatinosa ma una cosa seria. Subito il segretario elenca le proposte del PD contro la crisi economica: “occorre istituire subito un fondo per le micro e piccole imprese, perchè se crolla questa parte del Paese crolla il sistema.

Ronchi: Per la crisi dei mercati la UE adotti soluzioni comuni

“L’Europa avrebbe la forza” di superare l’attuale crisi finanziaria “se riuscisse a trovare delle soluzioni tecniche comuni”. Questo il monito lanciato dal ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, in un’intervista a ‘Panorama del giorno’, aggiungendo che “forse qualcuno non ha capito, anche in Europa, la drammaticità della situazione”, in riferimento alle parole del commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia, che ieri aveva detto di “non sapere nulla” della proposta di un fondo europeo di sostegno alle banche in crisi, rilanciata dal premier italiano Silvio Berlusconi.
Per l’Italia Ronchi si è però detto ottimista, in quanto “il nostro sistema creditizio si presenta al mondo più forte di quello che noi stessi italiani potevamo pensare”. “La nostra economia – ha aggiunto il ministro – è quindi in grado di assorbire meglio i colpi di questa crisi”.