Altre polemiche Veltroni-Berlusconi sulla crisi dei mercati

di isayblog4 Commenta

Sulla crisi finanziaria si consuma il nuovo scontro fra Berlusconi e Veltroni. Il premier, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Napoli, consiglia agli italiani di «comprare Eni e Enel, perché le azioni con quei rendimenti dovranno ritornare al loro vero valore». Poi parla dell’ipotesi della sospensione a tempo indeterminato di tutti i mercati azionari del mondo, in seguito ridimensionata dalla stesso premier e smentita dalla Casa Bianca. «Non siamo in un momento di grande sviluppo, ma non siamo nemmeno in recessione» assicura Berlusconi, ribadendo che «non si esclude una riunione del G8 nei prossimi giorni» e che, oltre a Unicredit, altre banche italiane probabilmente avranno necessità di ricapitalizzare.

CHIUSURA MERCATI – «La crisi è globale e serve una risposta globale. Si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per formulare queste nuove regole – ha detto Berlusconi -. Tra le varie ipotesi avanzate c’è anche questa, ma per ora non c’è nulla di concreto. Certamente la soluzione non può essere né nazionale né europea, ma globale. Va presa nelle istituzioni mondiali». Poi Berlusconi ha precisato che «la sospensione dei mercati è una voce che circolava già da tempo». Il portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto, interpellato dopo le dichiarazioni di Berlusconi, ha precisato che «non ci sono assolutamente piani o discussioni per interferire con il funzionamento dei mercati negli Stati Uniti».

Per Walter Veltroni «la situazione è drammatica e richiede competenza e responsabilità». «La crisi finanziaria non è una discoteca in cui si possono raccontare barzellette – attacca il leader del Pd -. Ogni parola sbagliata condiziona i mercati e aumenta la confusione. Inoltre non spetta al presidente del Consiglio dire quali azioni acquistare e quali no, specie se i titoli indicati sono di società per la maggioranza private» accusa Veltroni, definendo «inconcepibili» le parole del premier e stigmatizzando il fatto che «al governo italiano è toccata l’onta di vedersi arrivare una smentita, la seconda in pochi giorni, dal portavoce di Bush (sull’ipotesi di una nuova Bretton Woods e della sospensione dei mercati, ndr)».

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