Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge contenente provvedimenti per la stabilità delle banche e del risparmio.
Nel decreto, a quanto si apprende da fonti governative, è previsto un fondo per sostenere eventuali crisi di istituti di credito.
Nel corso della riunione, si sarebbe espressa la convinzione che allo stato però non c’è pericolo di crisi per le banche italiane e che l’obiettivo è comunque quello di proteggere e rassicurare i cittadini.
Il fondo per il salvataggio delle banche previsto nel decreto anti-crisi ammonterebbe a 20 miliardi di euro.
“Nessuna banca italiana fallirà e nessun risparmiatore rischia”, ha ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al termine del Cdm.
“Il decreto legge conferma a tutti le informazioni che il Presidente del Consiglio aveva dato a Napoli – ha sottolineato Berlusconi – il sistema delle banche italiane è patrimonializzato a sufficienza, è liquido a sufficienza, non ha problemi di ricapitalizzazione”.
Fmi: La peggiore crisi dal 1930, Italia in recessione nel 2008-2009
Nel suo ultimo Rapporto sull’economia mondiale, il Fondo monetario internazionale non usa mezzi termini e definisce la crisi economica di questi mesi come “la peggiore dal 1930”. Il Fondo descrive un’economia globale che rallenta dal +5% del 2007 al +3,9% del 2008, per frenare ancora a +3% nel 2009, un ritmo che molti esperti considerano l’orlo della recessione. Secondo gli analisti del Fondo “l’economia mondiale sta entrando in una crescente depressione economica a causa del più pericoloso shock finanziario per le economie avanzate dagli anni Trenta”. Nel luglio scorso il Fmi stimava l’economia mondiale in crescita del 4,1% nel 2008 e del 3,9% nel 2009. Ora però molte cose sono cambiate. “Molte economie avanzate – si legge nel rapporto – sono vicine, o già entrate in recessione, mentre la crescita nelle economie emergenti si è indebolita”. La colpa e’ soprattutto della crisi finanziaria, la quale, dopo il collasso dei subprime ad agosto del 2007 è “peggiorata negli ultimi sei mesi” ed è entrata in una “nuova tumultuosa fase a settembre”. “Non c’è in vista una ripresa – si legge nel rapporto – e quando arriverà sarà graduale”.
Veltroni: A Berlusconi da fastidio l’opposizione
“Ieri in televisione era un dilagare di ministri, quegli stessi ministri che Berlusconi aveva detto qualche giorno fa che non sarebbero dovuti andare in televisione.
Evidentemente non devono andare quando c’e’ qualcuno che si contrappone alle loro idee, invece possono andare sulle televisioni del presidente del Consiglio in piena liberta’”. Ha scelto la radio il segretario del Pd Walter Veltroni per commentare gli attacchi domenicali da parte della maggioranza. Ospite della trasmissione di Radio 3 “Faccia a faccia” ha spiegato che nonostante siano venute meno le condizioni di una “convivenza” tra governo, maggioranza e opposizione, “non faremo mai l’errore di essere in contraddizione con cio’ che siamo, una forza democratica e responsabile”.
Quagliarello (PdL): Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari
“Chiederemo con urgenza di discutere la riforma dei regolamenti parlamentari. Il governo ha bisogno di tempi certi per l’approvazione dei suoi provvedimenti”. Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo Pdl
Immigrazione: La Lega Nord pensa ad un permeso a punti
C’era una volta la patente a punti, ora il partito padano punta ad una adozione del sistema anche per gli immigrati. E’ questa l’idea lanciata dai senatori della Lega Nord con un emendamento al ddl sulla sicurezza . Chi si integra nella società italiana vedrà crescere il punteggio, chi viola le leggi o non è in regola perde punti fino a esaurimento. E in questo caso scatta l’espulsione. Questa la proposta illustrata nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama.
Permesso a punti, quindi, ma anche matrimoni misti più difficili. E inoltre referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato.
Crisi banche: L’Ecofin alza a 50.000 euro la garanzia sui depositi
I ministri delle Finanze dei Ventisette hanno trovato un accordo per innalzare a 50.000 euro, rispetto agli attuali 20.000, il tetto minimo per le garanzie sui depositi bancari nell’Ue. Nel testo di compromesso finale si lascia comunque la possibilità ai paesi membri di applicare una soglia più elevata, “di 100.000 euro”. La modifica interessa poco l’Italia che già prevede una copertura per i depositi pari a 103.000 euro. Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ha sottolineato che “i Ventisette si sono ritrovati su una volontà e una dottrina comune per fronteggiare la gravissima crisi finanziaria in corso”. “L’Europa – ha detto Lagarde – è unita per fronteggiare la crisi, ed è determinata ad agire in modo coordinato”. “I 27 – ha concluso Lagarde – hanno riaffermato la determinazione ad assicurare solidità e stabilità al sistema bancario”.
Gelmini: La riforma della scuola è materia urgente
Il governo ha posto la fiducia sul decreto legge di riforma della scuola del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha spiegato: “I tempi sono stretti e con l’ostruzionismo da parte dell’opposizione i presupposti di urgenza per mettere la fiducia alla Camera ci sono tutti.
Inoltre e’ urgente rispondere al bullismo, e’ urgente introdurre il voto in condotta, e’ urgente semplificare il sistema con i voti ed e’ urgente il ritorno dell’educazione civica”.
Ti proponiamo una scheda riassuntiva dei punti salienti della riforma.
E’ stato ripristinato il voto in condotta, che torna a fare media con i voti nelle materie scolastiche. Gli studenti saranno valutati non solo in base ai risultati conseguiti nelle singole discipline, ma anche in riferimento ai comportamenti che avranno tenuto in classe e a scuola.
Napolitano risponde a Ainis: Continuerò a esercitare con rigore e trasparenza le prerogative attribuitemi dalla Costituzione
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Direttore de La Stampa, che l’ha pubblicata nell’edizione odierna del quotidiano, la seguente lettera:
“Gentile Direttore,
ho vivamente apprezzato il senso delle istituzioni cui era ispirato l’articolo di Michele Ainis (pubblicato su “La Stampa” di lunedì), e la sua preoccupazione per ogni erosione delle prerogative e degli equilibri costituzionali.
In Italia si governa – come in tutte le democrazie parlamentari – con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi Regolamenti, e solo “in casi straordinari di necessità e di urgenza” con decreti (cioè “provvedimenti provvisori con forza di legge”) che al Parlamento spetta decidere entro sessanta giorni se convertire in legge. Continuerò a esercitare a questo proposito – nessuno ne dubiti – con rigore e trasparenza le prerogative attribuitemi dalla Costituzione.
Sardegna, fallisce il referendum sulla salvacoste
Un vero fallimento in Sardegna i referendum abrogativi sull’acqua e sulla legge 8 del 2004, la cosiddetta “salvacoste”. Pochissime persone si sono recate alle urne nonostante gli appelli ostinati dei promotori del centrodestra, ostinati a tal punto da inviarli anche via sms e nonostante gli appelli lanciati perfino dal premier Berlusconi. La consultazione poteva essere valida solo se il quorum raggiungeva il 35,5%, in base alla legge statutaria entrata in vigore a luglio, che richiedeva il 50% più uno degli elettori che avevano votato alle ultime regionali del 2004. Alle 19 di domenica 5 ottobre l’affluenza era pari al 14,2% per salire al 20% alle 22, in pratica a voltare si sono recati poco più di 300mila sardi.
Brunetta: In Italia il problema del razzismo non è superiore alla media UE
“ In Italia non c’è un problema di razzismo, almeno non superiore alla media Ue, anche se problemi di razzismo sono fisiologici laddove l’immigrazione è massiccia e non aiuta lo