G8, sentenza per la Diaz: Assolti i vertici della polizia

Dopo quasi 11 ore di camera di consiglio è stata emessa la sentenza per i 29 poliziotti, tra agenti e dirigenti, accusati delle violenze nella scuola Diaz durante il G8 di Genova. Assolti i funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, ex capo dello Sco ora direttore dell’Anticrimine, Gianni Luperi, ex vicedirettotre Ucigos, oggi numero tre dell’Aisi, e Gilberto Calderozzi, ex vicedirettore Sco e ora a capo del Servizio centrale operativo della Polizia, Spartaco Mortola, ex dirigente della Digos genovese. La sentenza arriva a sette anni e due mesi dai fatti, dopo duecento udienze e quattro anni di processo.

Tredici le condanne per un totale di 35 anni e sette mesi. Il Pm aveva chiesto in totale oltre cento anni di reclusione. Fra le accuse mosse lesioni, calunnia, falso, arresti illegali.

E nell’aula del tribunale qualcuno ha gridato «Vergogna!» contro la decisione della sezione penale del Tribunale di Genova, presieduta da Gabrio Barone, giudici a latere Anna Leila Dellopreite e Fulvia Maggio. All’esterno di Palazzo di Giustizia una cinquantina di persone: tutti parlano sottovoce, si abbracciano, qualcuno piange. «Questa sera è morta la giustizia», continua a ripetere un giovane.

Commissione Vigilanza RAI: Il centro-sinistra si ribella alla nomina di Villari

 “No all’arroganza, è un atto inimmaginabile da regime, non da democrazia”. Questo è stato il primo commento di Walter Veltroni all’ennesimo colpo di mano da parte del maggioranza. Un atto di “goliardia arrogante” ossia l’elezione di Riccardo Villari, senatore democratico, alla presidenza della Commissione di Viglilanza sulla Rai. Una decisione improvvisa e fuori da tutte le regole della consuetudine italiana di nomina della presidenza della commissione da parte dell’opposizione.

Il segretario del PD ha dichiarato ai cronisti che “la maggioranza non può impedire ad un gruppo parlamentare scelto dai cittadini di avere un proprio rappresentante nelle Istituzioni. Il centrodestra ha compiuto un atto di goliardia arrogante che è andato a sbattere contro il buonsenso e le regole”.

Lega: Frontiene chiuse agli immigrati per due anni

 ”Abbiamo proposto un blocco temporaneo dei flussi di ingresso per permettere al governo di monitorare la situazione occupazionale legata alle difficolta’ economiche che il Paese sta affrontando”. Cosi’ il presidente dei senatori della Lega Nord, Federico Bricolo spiega le finalita’ dell’ emendamento presentato al disegno di legge sicurezza. Bricolo, che ricorda come un provvedimento analogo e’ stato messo in atto dal governo spagnolo per le stesse ragioni, sottolinea che questa proposta ”la Lega la vuole discutere con i colleghi di maggioranza e di opposizione, perche’ siamo convinti che su questi temi ci possa essere un interesse comune”. Il presidente dei senatori rileva come purtroppo, in questa situazione, ”dobbiamo prendere atto che tante imprese sono costrette a tagliare il personale, con conseguente perdita di molti posti di lavoro.

Solidarietà da Di Pietro (IdV) per le lotte dei lavoratori di Alitalia

 “Non vi e’ dubbio che l’interruzione del pubblico impiego non sia auspicata, ma non v’é dubbio che non si tratta di una battaglia dei soli piloti, come i media vogliono farci credere, ma di tutti i lavoratori di Alitalia che sono stati raggirati perché nell’accordo era prevista una metodologia per la cassa integrazione, mentre ora nel contratto si vuole fare una selezione della “razza”.

Sembra di essere tornati ai tempi della tratta degli schiavi, quando i giovani venivano scelti per lavorare, mentre gli anziani venivano buttati in mare. Il rapporto che questo governo ha voluto instaurare con i dipendenti Alitalia non è sull’impronta del datore di lavoro-lavoratore, ma di padrone-servo.

Faccio un appello al governo di non chiudere la porta con un’arroganza tipica da “governo putiniano”, ma di aiutare i lavoratori a raggiungere un accordo condiviso con la Cai.
Il trasporto è un diritto dei cittadini, e va garantito, ma non possiamo chiedere ai lavoratori di farsi carico di colpe altrui.

Da Napolitano, parole di caloroso benvenuto ai neo-cittadini italiani

 “Ai nuovi cittadini che sono oggi qui con noi dico semplicemente: vorrei che sentiste questa cerimonia come un abbraccio festoso delle istituzioni per il vostro ingresso nella nostra comunità nazionale. Siamo felici di accogliervi in rappresentanza dei nuovi italiani, che sono stati poco meno di 39 mila nel 2007. Ne siamo felici per una ragione fondamentale, che dovrebbe ispirare e guidare le scelte della politica e, in concreto, le decisioni legislative: questo afflusso di nuove energie, provenienti da ogni parte del mondo e radicatesi nel nostro paese, è un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto al Quirinale ai “nuovi cittadini”, donne e uomini di origine straniera che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Berlusconi: Lo scudo spaziale una provocazione verso la Russia

 “La Federazione russa è stata provocata”. Silvio Berlusconi sottolinea come “si sia arrivati alla contrapposizione di due arsenali nucleari capaci di distruggere l’intera popolazione mondiale”. Il nostro premier parla al termine del vertice italo-turco a Smirne e avverte sui rischi, in merito alle frizioni tra Washington e il Cremlino, e al dispiegamento di armi nucleari, di una “casualità che non escluderebbe qualche errore che porti addirittura alla distruzione del mondo”.

Le “provocazioni” da parte dell’Occidente avrebbero quindi generato a Mosca “reazioni di fermezza”. Da qui l’invito a Usa e Russia a “fissare un incontro per evitare di tornare ai decenni terribili della guerra fredda, cosa che il mondo non può accettare”, tornando a quello che è stato lo spirito di Pratica di Mare.

“Diciamolo chiaro – sostiene Berlusconi – la Russia ha subìto delle provocazioni, con il progetto di collocare i missili in Polonia e Repubblica Ceca, e con il riconoscimento del Kosovo così come con l’ipotesi di un ingresso di Ucraina e Georgia nella Nato”.

Sindacati spaccati sull’università: la Cisl si sfila e revoca lo sciopero

 Si rompe il fronte sindacale dell’università e della ricerca contro i provvedimenti varati dal governo negli ultimi mesi: a meno di 48 ore dallo sciopero generale fissato da settimane per venerdì mattina, e dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la Federazione Cisl Università, Confsal Snals Università Cisapuni e Snlas-Confsal Ricerca hanno deciso di sfilarsi dalla protesta, annunciando la revoca della serrata.

La presa di posizione era già nell’aria, ma solo oggi pomeriggio il segretario Antonio Marsilia ha ufficializzato la posizione: «Abbiamo deciso la revoca dello sciopero perchè il ministro Mariastella Gelmini, con il documento sottoscritto ieri (dopo l’incontro con i sindacati, ndr.) si è impegnato a modificare alcuni passaggi importanti della manovra governativa sull’università e a dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero». Per la Cisl, quindi, è bastata la «ampia disponibilità» di Gelmini «ad affrontare positivamente le richieste sindacali e a trovare soluzioni concrete in tempi certi».

La Russa: La ricorrenza della strage di Nassiriya diventi la giornata dei martiri per la pace

 “La giornata di oggi diventi in forma stabile una giornata per ricordare tutti i caduti per la pace”. E’ questa la proposta lanciata dal ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, raccogliendo la richiesta delle famiglie dei caduti a Nassiriya ai parlamentari di tutti gli schieramenti. La Russa ha partecipato alla cerimonia con cui è stata intitolata la sala delle conferenze stampa del Senato ai caduti di Nassiriya e a tutti i caduti per la pace.
“Quello che ci chiedono i famigliari è di non dimenticare il sacrificio dei loro congiunti , il loro modo di servire la patria”, ha aggiunto il ministro: “Credo sia una bella occasione per dare agli italiani la consapevolezza di quanto profondo sia il legame tra i valori delle forze armate e quelli della Patria”.

Epifani (CGIL): Il vertice separato indetto da Berlusconi un fatto gravissimo

 ‘’Quello che è accaduto ieri sera, se confermato, è gravissimo, una cosa senza precedenti’’. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha commentato così, parlando al direttivo dell’organizzazione, la notizia dell’incontro che sarebbe avvenuto ieri sera a palazzo Grazioli, fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alcuni ministri, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

‘’Il presidente Berlusconi dimostra così di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue. Sul tema della crisi il governo non prevede momenti formali di confronto con tutte le parti sociali, mentre quelli ‘riservati’ li tiene solo con alcuni soggetti, escludendo la Cgil, l’Ugl e tutte le altre rappresentanze di impresa.