Lega: Frontiene chiuse agli immigrati per due anni

 ”Abbiamo proposto un blocco temporaneo dei flussi di ingresso per permettere al governo di monitorare la situazione occupazionale legata alle difficolta’ economiche che il Paese sta affrontando”. Cosi’ il presidente dei senatori della Lega Nord, Federico Bricolo spiega le finalita’ dell’ emendamento presentato al disegno di legge sicurezza. Bricolo, che ricorda come un provvedimento analogo e’ stato messo in atto dal governo spagnolo per le stesse ragioni, sottolinea che questa proposta ”la Lega la vuole discutere con i colleghi di maggioranza e di opposizione, perche’ siamo convinti che su questi temi ci possa essere un interesse comune”. Il presidente dei senatori rileva come purtroppo, in questa situazione, ”dobbiamo prendere atto che tante imprese sono costrette a tagliare il personale, con conseguente perdita di molti posti di lavoro.

Solidarietà da Di Pietro (IdV) per le lotte dei lavoratori di Alitalia

 “Non vi e’ dubbio che l’interruzione del pubblico impiego non sia auspicata, ma non v’é dubbio che non si tratta di una battaglia dei soli piloti, come i media vogliono farci credere, ma di tutti i lavoratori di Alitalia che sono stati raggirati perché nell’accordo era prevista una metodologia per la cassa integrazione, mentre ora nel contratto si vuole fare una selezione della “razza”.

Sembra di essere tornati ai tempi della tratta degli schiavi, quando i giovani venivano scelti per lavorare, mentre gli anziani venivano buttati in mare. Il rapporto che questo governo ha voluto instaurare con i dipendenti Alitalia non è sull’impronta del datore di lavoro-lavoratore, ma di padrone-servo.

Faccio un appello al governo di non chiudere la porta con un’arroganza tipica da “governo putiniano”, ma di aiutare i lavoratori a raggiungere un accordo condiviso con la Cai.
Il trasporto è un diritto dei cittadini, e va garantito, ma non possiamo chiedere ai lavoratori di farsi carico di colpe altrui.

Da Napolitano, parole di caloroso benvenuto ai neo-cittadini italiani

 “Ai nuovi cittadini che sono oggi qui con noi dico semplicemente: vorrei che sentiste questa cerimonia come un abbraccio festoso delle istituzioni per il vostro ingresso nella nostra comunità nazionale. Siamo felici di accogliervi in rappresentanza dei nuovi italiani, che sono stati poco meno di 39 mila nel 2007. Ne siamo felici per una ragione fondamentale, che dovrebbe ispirare e guidare le scelte della politica e, in concreto, le decisioni legislative: questo afflusso di nuove energie, provenienti da ogni parte del mondo e radicatesi nel nostro paese, è un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto al Quirinale ai “nuovi cittadini”, donne e uomini di origine straniera che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Berlusconi: Lo scudo spaziale una provocazione verso la Russia

 “La Federazione russa è stata provocata”. Silvio Berlusconi sottolinea come “si sia arrivati alla contrapposizione di due arsenali nucleari capaci di distruggere l’intera popolazione mondiale”. Il nostro premier parla al termine del vertice italo-turco a Smirne e avverte sui rischi, in merito alle frizioni tra Washington e il Cremlino, e al dispiegamento di armi nucleari, di una “casualità che non escluderebbe qualche errore che porti addirittura alla distruzione del mondo”.

Le “provocazioni” da parte dell’Occidente avrebbero quindi generato a Mosca “reazioni di fermezza”. Da qui l’invito a Usa e Russia a “fissare un incontro per evitare di tornare ai decenni terribili della guerra fredda, cosa che il mondo non può accettare”, tornando a quello che è stato lo spirito di Pratica di Mare.

“Diciamolo chiaro – sostiene Berlusconi – la Russia ha subìto delle provocazioni, con il progetto di collocare i missili in Polonia e Repubblica Ceca, e con il riconoscimento del Kosovo così come con l’ipotesi di un ingresso di Ucraina e Georgia nella Nato”.

Sindacati spaccati sull’università: la Cisl si sfila e revoca lo sciopero

 Si rompe il fronte sindacale dell’università e della ricerca contro i provvedimenti varati dal governo negli ultimi mesi: a meno di 48 ore dallo sciopero generale fissato da settimane per venerdì mattina, e dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la Federazione Cisl Università, Confsal Snals Università Cisapuni e Snlas-Confsal Ricerca hanno deciso di sfilarsi dalla protesta, annunciando la revoca della serrata.

La presa di posizione era già nell’aria, ma solo oggi pomeriggio il segretario Antonio Marsilia ha ufficializzato la posizione: «Abbiamo deciso la revoca dello sciopero perchè il ministro Mariastella Gelmini, con il documento sottoscritto ieri (dopo l’incontro con i sindacati, ndr.) si è impegnato a modificare alcuni passaggi importanti della manovra governativa sull’università e a dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero». Per la Cisl, quindi, è bastata la «ampia disponibilità» di Gelmini «ad affrontare positivamente le richieste sindacali e a trovare soluzioni concrete in tempi certi».

La Russa: La ricorrenza della strage di Nassiriya diventi la giornata dei martiri per la pace

 “La giornata di oggi diventi in forma stabile una giornata per ricordare tutti i caduti per la pace”. E’ questa la proposta lanciata dal ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, raccogliendo la richiesta delle famiglie dei caduti a Nassiriya ai parlamentari di tutti gli schieramenti. La Russa ha partecipato alla cerimonia con cui è stata intitolata la sala delle conferenze stampa del Senato ai caduti di Nassiriya e a tutti i caduti per la pace.
“Quello che ci chiedono i famigliari è di non dimenticare il sacrificio dei loro congiunti , il loro modo di servire la patria”, ha aggiunto il ministro: “Credo sia una bella occasione per dare agli italiani la consapevolezza di quanto profondo sia il legame tra i valori delle forze armate e quelli della Patria”.

Epifani (CGIL): Il vertice separato indetto da Berlusconi un fatto gravissimo

 ‘’Quello che è accaduto ieri sera, se confermato, è gravissimo, una cosa senza precedenti’’. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha commentato così, parlando al direttivo dell’organizzazione, la notizia dell’incontro che sarebbe avvenuto ieri sera a palazzo Grazioli, fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alcuni ministri, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

‘’Il presidente Berlusconi dimostra così di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue. Sul tema della crisi il governo non prevede momenti formali di confronto con tutte le parti sociali, mentre quelli ‘riservati’ li tiene solo con alcuni soggetti, escludendo la Cgil, l’Ugl e tutte le altre rappresentanze di impresa.

Silvio Berlusconi incontra il presidente del Brasile Luiz Inácio da Lula Silva

DICHIARAZIONE CONGIUNTA
del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana, Silvio Berlusconi e del Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, Luiz Inàzio da Lula Silva

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Luiz Inácio da Lula Silva, hanno confermato il comune interesse a dare maggiore impulso al partenariato strategico esistente tra i due Paesi, che guardano al futuro delle relazioni internazionali sulla base della condivisione degli stessi valori democratici, di rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Italia e Brasile sono guidati da un comune impegno per il rafforzamento del multilateralismo, la difesa della pace e della sicurezza internazionali, la promozione dello sviluppo e della giustizia sociale.

Alitalia, ancora caos negli aeroporti. Matteoli ordina la precettazione

Un altra giornata di passione per i passeggeri e aeroporti ancora nel caos dopo lo sciopero improvviso di 24 ore proclamato dal Comitato di lotta di Alitalia, e non appoggiato dai sindacati autonomi. I disagi per i viaggiatori sono ancora fortissimi: sono stati cancellate già decine di voli e si registrano file lunghissime ai check-in.
Il ministro dei Trasporti Matteoli, che ha già avviato le procedure per precettare i lavoratori di volo e di terra, minaccia ora di ricorre alle norme di ordine penale poichè questa forma di “protesta è illegale”, ed esclude l’ipotesi di nazionalizzazione.
Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e indaga per interruzione di pubblico servizio.

Scioperi, Civitavecchia apre un fascicolo
Anche la Procura di Civitavecchia, dopo quella di Roma, ha aperto un fascicolo sui disservizi che si sono verificati dopo la proclamazione degli scioperi da parte dei piloti e del personale di volo di Alitalia. Per ora il fascicolo è intestato con la scritta “atti relativi” in attesa di approfondire la situazione. La Procura ha ricevuto dal commissariato di zona segnalazioni di cancellazioni di voli e disservizi subiti dai passeggeri. Il procuratore della Repubblica Gianfranco Amendola, che coordina l’indagine, ha affidato il fascicolo al pm Maria Bianca Cotronei.