Economia. Inflazione ai minimi dal 1968. Conferma dai dati Istat

 A maggio l’ inflazione è scesa allo 0,9% dall’ 1,2 di aprile: si tratta del livello più basso dal novembre del 1968, quando si attestò allo 0,7%. Lo conferma l’ Istat in base ai dati definitivi, precisando che su base mensile i prezzi sono aumentati in media dello 0,2%. Ma le associazioni dei consumatori avvertono: “È una situazione assurda, il costo della spesa continua a salire.

I ricercatori parlano di prezzi freddi nel carrello della spesa. Nel mese scorso, infatti, il tasso d’ inflazione per i prodotti ad alta frequenza di acquisto (come alimentari, bevande, tabacchi, carburanti, beni per la casa, giornali) risulta sceso allo 0,6%, quasi dimezzato rispetto all’ 1,1 di aprile.

Per i beni a media frequenza di acquisto (abbigliamento, tariffe elettriche, medicine, alberghi, trasporti stradali, ferroviari e aerei) l’ inflazione si è invece attestata allo 0,9% contro l’ 1,2 di aprile. Infine, lieve accelerazione per quelli a bassa frequenza (elettrodomestici, auto, tv, computer), che passano dall’ 1,3 di aprile all’ 1,4 di maggio.

Di situazione assurda, che per le famiglie sta diventando sempre più insostenibile, parla Federconsumatori commentando questi dati in una nota. Particolarmente grave viene definito il +0,6% segnato dai prodotti alimentari. “Un dato – si legge – in evidente controtendenza rispetto all’ andamento dei costi delle materie prime che sono in forte calo”.

Economia. Relazione annuale dell’ Antitrust. “Non scaricare la crisi sui consumatori” è l’ appello lanciato alle imprese

 Il presidente dell’ Autorità, Antonio Catricalà, nella relazione annuale invia anche un monito al Parlamento: lo stillicidio delle leggi smonta le riforme, mentre alle banche chiede più trasparenza perché la loro reputazione è compromessa. “Occorre vigilare – ha sottolineato – affinché i costi della crisi non siano riversati sui consumatori: il pericolo, latente in tutti i mercati, si manifesta in particolare in quelli caratterizzati da intrecci e posizioni dominanti”.

Inoltre è necessario scoraggiare lo stillicidio di iniziative parlamentari che rischia di smontare le riforme, di frenare le liberalizzazioni e di innescare un’ ondata di restaurazione. “In Parlamento – ha affermato Catricalà – va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato, a detrimento dei consumatori”.

Per il presidente dell’ Antitrust, la modernizzazione del quadro giuridico in senso pro concorrenziale è un processo graduale che richiede perseveranza nel contrastare i rischi di una fenice corporativa alimentata dai gruppi tutori degli interessi di categoria. Riguardo alle banche ha puntualizzato che non c’ è dubbio che gli enti creditizi siano imprese e debbano perseguire logiche di profitto, ma stabilità e redditività discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi più che in altri periodi: parte della sfiducia è dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei risparmiatori. A questo – ha ammonito – si può e si deve rimediare: vanno fatti ulteriori passi in avanti sulla strada della trasparenza, intrapresa solo ora con timidezza.

Estero. Scrutinio irregolare? L’ ayatollah Ali Khamenei ha invitato Mousavi a usare le vie legali

 Centinaia di migliaia di sostenitori del candidato moderato Mir Hossein Mousavi sono scesi ieri in strada a Teheran per contestare le rielezione del presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad.

Alla manifestazione di protesta, vietata dalle autorità, era presente anche Mousavi. “Siamo pronti a partecipare a una nuova elezione presidenziale”, ha detto il candidato moderato parlando dal tetto di un’ automobile. Centinaia di migliaia di persone hanno invaso avenue Azadi, una delle principali arterie della capitale, per protestare contro la rielezione di Ahmadinejad, che ha vinto le presidenziali di venerdì con il 63 per cento dei voti, stando ai risultati ufficiali diffusi dal ministero dell’ Interno ma contestati dai sostenitori di Mousavi.

I manifestanti hanno sfilato in modo compatto lungo la via, luogo dove tradizionalmente si svolgono le manifestazioni di commemorazione della Rivoluzione islamica del 1979. Secondo gli agenti di polizia sul posto, almeno un milione e mezzo di persone sarebbero scese in strada.

La folla ha urlato slogan come morte al dittatore e Se – shanbé, Se-Shanbé, etessab, etessab (martedì, martedì, sciopero, sciopero). Quando i manifestanti sono giunti in piazza Azadi si sono uditi degli spari. Secondo un fotografo dell’ Associated Press sul posto, ad aprire il fuoco sarebbero stati membri della milizia islamica filogovernativa Bassidj. Almeno una persona è morta, mentre altre sono rimaste gravemente ferite.

Estero. Sempre tensione in Iran, ieri una nuova manifestazione

 Non si placa la tensione in Iran all’ indomani della grande manifestazione anti Ahmadinejad e dei disordini che hanno causato almeno sette morti. Nel tentativo di riportare la calma, il potente Consiglio dei Guardiani, il più importante organo legislativo iraniano e massima autorità sulle questioni elettorali, ha fatto sapere di essere pronto a un parziale riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali di venerdì scorso, ma non a ripetere la consultazione, duramente contestata dal candidato riformista Mir Hossein Moussavi.

Si riconteranno però solo le urne con le schede contestate, come ha spiegato un portavoce. Ed è possibile che ci sia qualche cambiamento nei calcoli dopo il riconteggio. Ma la promessa non placa i rifomisti, che avrebbero voluto la ripetizione delle contestate elezioni.

E adesso si temono nuovi scontri e violenze nelle manifestazioni attese per oggi. I sostenitori del presidente Ahmadinejad si sono dati appuntamento per una marcia di sostegno al presidente rieletto in piazza Vali Asr, esattamente dove l’ opposizione ha organizzato, due ore più tardi, una nuova marcia di protesta per la sconfitta di Moussavi.

Il regime ha esortato a un’ ampia partecipazione alle manifestazioni pro Ahmandinejad, ma dal quartier generale di Moussavi arriva invece la frenata: proprio mentre il regime annunciava che non sarà permesso alla stampa straniera di seguire lo svolgimento di manifestazioni non autorizzate, un portavoce di Moussavi ha invitato i sostenitori a disertare la manifestazione odierna per proteggere le proprie vite.

Evasione fiscale. Task force dell’ Agenzia delle Entrate sulle compensazioni indebite

 Dai controlli sono emersi 317 milioni di euro tra evasione diffusa e comportamenti fraudolenti, che presumibilmente, sostiene l’ Agenzia, finiranno nelle casse dell’ erario entro l’ anno. Sono questi i risultati della task force messa in campo dall’ Agenzia, presentati ieri nel corso di una conferenza stampa.

In particolare l’ attività di controllo ha portato ad individuare per il biennio 2007 – 2008 e i primi mesi del 2009 compensazioni sospette per 167 milioni di euro in capo a 234 soggetti, concentrati per lo più in Lombardia, e con una larga incidenza nel settore dell’ edilizia.

Allo stesso tempo sono stati individuati 8 mila soggetti che nel modello F24 hanno utilizzato in compensazioni crediti Iva per un ammontare di 150 milioni di euro pur non avendo presentato la relativa dichiarazione. Per questi soggetti è già in corso il recupero delle imposte e dei contributi pagati in compensazione con crediti inesistenti, mentre la platea totale dei soggetti sotto controllo è di circa 80 mila.

Economia. Wall Street, il piano di Obama

 La riforma più ambiziosa dai tempi della Grande Depressione. Così è stato definito dagli esperti il progetto di riordino del sistema di regolamentazione e controllo del settore finanziario che il presidente Barack Obama annuncia mercoledì, con l’ obiettivo di evitare il ripetersi di una crisi come quella in atto.

Vigilanza sui livelli di liquidità e capitali delle banche e regolamentazione di tutti i grandi operatori, fondi speculativi compresi, sono i pilastri della riforma che prevede un riallineamento dei poteri tra le diverse agenzie governative che dettano le regole di condotta per banche, istituti di credito, società di gestione del risparmio ma anche alle attività di carte di credito, prestiti, mutui e fondi d’ investimento.

Il progetto è destinato ad avviare un grande dibattito in seno al Congresso diviso tra favorevoli e chi considera i provvedimenti della Casa Bianca troppo deboli o troppo intrusivi per un sistema di libero mercato come quello americano.

“Da un punto di vista macroeconomico la riforma ci appare appropriata”, spiega Tim Ryan, numero uno della Securities Industry and Financial Markets Association, tra le principali associazioni del settore. Obiettivo dell’ amministrazione è colmare le lacune emerse nell’ attuale sistema finanziario, quattro elementi di debolezza che hanno contribuito a scatenare il terremoto di Wall Street.

Estero. Elezioni in Iran, Ahmadinejad rieletto

 L’ ex candidato moderato alle presidenziali in Iran, Mir Hossein Mussavi, è sceso per la prima volta tra i suoi sostenitori ieri pomeriggio nelle strade di Teheran, ma per invitarli alla calma. Lo scrive il suo sito, Qalam News, dopo che il ministero dell’ Interno ha vietato un raduno di seguaci dello stesso Mussavi e dell’ ex candidato riformista, Mehdi Karrubi.

“Poiché non c’ è stato tempo sufficiente per avvisare la gente del rinvio, Mussavi e Karrubi saranno tra i manifestanti per invitarli alla calma”, si legge sul sito del leader dell’ opposizione. La decisione è stata presa dopo che la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, ricevendo Mussavi, ha appunto invitato alla calma.

L’ ex candidato moderato, ha aggiunto Khamenei, può proseguire la sua contestazione del risultato delle elezioni, da cui è uscito rieletto Mahmud Ahmadinejad, ma attraverso le vie legali. Gli incidenti di questi ultimi giorni nelle strade di Teheran, ha aggiunto la Guida, sono provocazioni dei nemici che agiscono da dietro le quinte. L’ ayatollah ha comunque ordinato un’ inchiesta sull’ accusa di brogli avanzata dall’ opposizione

Incontro Silvio Berlusconi – Barack Obama ieri a Washington: vertice su G8

 Un incontro “strumentale” all’ appuntamento con il G8 dell’ Aquila, un’ occasione per parlare dello scenario politico internazionale, ma anche dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Silvio Berlusconi, arrivato in nottata a Washington, ieri è stato alla Casa Bianca per il suo primo bilaterale con il presidente americano Barack Obama.

Priorità nell’ incontro tra Berlusconi e Obama soprattutto al G8, del quale l’ Italia quest’anno ha la presidenza. Il premier ha più volte sottolineato la necessità che il vertice dei Grandi dia il via a nuove regole dell’ economia e della finanza mondiale e suo obiettivo sarà certamente quello di incassare il consenso del capo americano sulla proposta di varare un Global legal standard, ossia un codice di regole per il mercato che eviti il ripetersi della crisi. Ma tra i temi dell’ incontro anche i cambiamenti climatici, l’ emergenza idrica e alimentare e il nodo sanitario, vista la diffusione delle recenti pandemie.

Economia, ma anche politica estera internazionale. Silvio Berlusconi ha pubblicamente elogiato le posizioni prese da Barack Obama sin dal suo insediamento, affermando che «finora non ha sbagliato una mossa e definendo bellissimo il discorso pronunciato all’ Università del Cairo. Nel colloquio, si sono presi in considerazione alcuni scenari internazionali particolarmente caldi come Afghanistan, Iran, Medioriente e Libano.

Berlusconi è pronto a rinnovare l’ impegno diplomatico e militare e a dare anche garanzia di un rafforzamento della presenza italiana, come accadrà in occasione delle prossime elezioni afghane. Tuttavia, sul tema dell’ aumento delle truppe due giorni fa il ministro della difesa La Russa puntualizzava: “Non abbiamo ancora avuto nessuna richiesta in tal senso”. Tra i temi in discussione anche il rapporto tra Usa e Russia: il Cavaliere da tempo spiega che l’ Italia è pronta a mettere a disposizione i suoi buoni rapporti con Mosca per evitare il ritorno ad un clima di guerra fredda.

Berlusconi ai giovani industriali: “La stampa dipinge Italia non vera. Contro di me un progetto eversivo”

 “Su quattro calunnie messe in fila, veline, minorenni, Mills e voli di stato, è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l’ immagine all’ estero». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo ha detto sottolineando che è stato “un comportamento colpevole, ed anche un comportamento eversivo”. Volevano far decadere il presidente del Consiglio per mettere un’ altra persona non eletta dagli italiani: se questa non è eversione ditemi cosa è?”.

Il premier, arrivando al convegno con i giovani imprenditori, ha scherzato con i fotografi e le telecamere che lo stavano fotografando, come è tradizione, con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il presidente dei Giovani imprenditori Federica Guidi: “Prendete atto che sono l’ unico uomo e che queste due donne non sono minorenni”.